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Finanziaria 2007: nuova tassa del 6,6% su costi telefonici rete fissa e Internet per le aziende
La Finanziaria 2007 ha introdotto una nuova tassa del 6,6% sui costi delle aziende:
- telefonici di rete fissa e
- di accesso a Internet.
I fatti
comma 401
Il comma 9 dell’articolo 102 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al dpr 22 dicembre 1986 n.197, e successive modifiche, è sostituito dal presente:
”9. Le quote di ammortamento, i canoni di locazione anche finanziaria o di noleggio e le spese di impiego e manutenzione relativi a apparecchiature terminali per servizi di comunicazione elettronica a uso pubblico di cui alla lettera gg) del comma 1 del’articolo 1 del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1 agosto 2003, n.239, sono deducibili nella misura del 80%.
Nostro commento
A parole il governo è per lo sviluppo e la crescita; nei fatti però tutte le aziende italiane hanno dal 1 gennaio 2007 una indeducibilità al 20% dei costi telefonici di rete fissa nonché di accesso a Internet (comprese le ADSL, che sono oltre 1.500.000 nelle aziende italiane).
Infatti fino al 31 dicembre 2006 i costi di rete fissa e Internet erano deducibili al 100% (come è logico che sia).
Invece ora c'è una nuova tassa del 33% (pari all'aliquota IRES) sul 20% delle spese telefoniche fisse+internet, quindi per ogni 1.000 euro di spese ci sono 66 euro di tassa, pari al 6,6%.
Inoltre anche l’ammortamento e le spese di manutenzione di tutti i beni comprati per telefonare e collegarsi a Internet hanno questa nuova indeducibilità, e ancora non è chiaro se addirittura i computer (che sono ovviamente oramai quasi tutti collegati a Internet) saranno tassati.
Rimane per noi un grande mistero
- sia la logica di questa misura (al di la’ di mettere una nuova tassa)
- che cosa abbia a che fare con sviluppo, equità e crescita.
Con lo stesso principio, andrebbe tassata anche
- la carta igenica,
- la spesa per la luce e
- in generale tutti i costi che le aziende sostengono ogni mese.
Forse il Governo, osservando come lavorano molti dipendenti pubblici, ipotizza che il 20% delle telefonate siano fatte in azienda in orario di lavoro per motivi personali, per cui è giusto tassarle?




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