19-FEB-2010
IL MINISTRO CI SCRIVE LE RAGIONI PER CUI IL SISTEMA PREVIDENZIALE ITALIANO EOIA UNO DEI PIU EQUILIBRATI DEUROPA
Al direttore -Ho letto e con grande
interesse l'articolo pubblicato il 17
febbraio sul "Foglio" sotto il titolo: "...
Sui conti pubblici Tremonti ha ragione,
sulle pensioni un po' meno".
Al riguardo, mi permetto solo di
notare che nell'articolo si citano inter
alia i nuovi "coefficienti" di calcolo,
ma non si considerala parte conclusiva
del lungo processo di riforma del
sistema previdenziale italiano. ~arte
conclusiva che ha preso forma dI legge
nell'art. dell'art. 22-ter, comma 2, del
Decreto-legge lo luglio 2009, n. 78,
convertito con Legge 3 agosto 2009, n.
102. Norma con cui è stato introdotto
un meccanismo di indicizzazione
dell'età pensionabile in rapporto
all'innalzamento della vita attesa.
In questo modo, in maniera graduale
e senza traumi, si produce un costante
equilibrio dei conti pubblici, tra .
periodo al lavoro e periodo in
pensione. .
Quello introdotto nellugho scorso,
con il tacito responsabile consenso
delle parti sociali (per~hé
i "grandi.
numeri" non sono né dI destra né dI
"sinistra"), è un meccanismo che.
ancora manca in tante altre partI
d'Europa e che è oggetto di crescente
positiva considerazione da part~
dell.e
istituzioni economiche internazIOnah e
sui mercati.
Come ha giustamente notato il
Presidente Berlusconi, una delle
criticità delle finanze pubbliche dei
paesi dell'Unione europea si trova
proprio nei sistemi p~nsioni~tici)~
particolare secondo Il Sustamablhty
Report 2009 elaborato dalla direzione
generale degli Affari economici e
finanziari della Commissione europea,
nel complesso dei paesi europei il gap
di sostenibilità (inteso come l'avanzo
primario addizionale annuo che si
renderebbe necessario per
riequilibrare la spesa previdenziale) è
pari al 6,5 per cento d~l
prodotto, .
interno lordo dell'Umone. I valorI sono
tuttavia molto diversi da paese a paese.
Quello italiano è !o?lto b~sso.
l,nfatti. .
l'Italia ha uno del sIstemI prevldenzlah
più vicini all'equilibrio.
Bene evidenziata nella tabella che
si allega, è questa la situazione
attuale. Uintervento ultimo citato,
operato direttamente sull'età (e non
solo sui coefficienti) rafforza e
garantisce ulteriormente e
strutturalmente l'equilibrio
economico del nostro sistema
previdenziale. Se c'è una ragione per
una ulteriore riforma non è dunque
relativa alla tenuta dei conti pubblici
(tenuta che è comunque
fondamentale), ma per una futura
diversa e tutta ancora da discutere
determinazione del rapporto tra
generazioni.
Giulio Tremonti.
ministro dell'Economia e delle Finanze
19-FEB-2010
@ Ufficio Stampa
IL FOGLIO
da pago 4
quotidiano
Paese Gap di sostenibllità In % del PIL
Irlanda 15,0
Grecia -14,1
LussemburJ!o 12,5
Gran Bretagna 12,4
Siovenia 12,2
SDalltla 11,8
Lettonia 9,9
Romania 9,1
Cioro 8,8
Repubblica Ceca 7,4
Siovacchia 7,4
Lirug 7,1
Malta 7,0
Olanda 69
MEDIA UE 6.5
Francia 5,6
Portogallo 5,5
Beh!io 5,3
Austria 4,7
Germania 42
Finlandia 4,0
Polonia 3,2
Italia 14
Svezia 1,4
Estonia l,O
Bulgaria 0,9
Danimarca 0,2
Un1!heria ·0,1




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