User Tag List

Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 13
  1. #1
    marxista-leninista
    Data Registrazione
    25 Jan 2007
    Località
    Salerno
    Messaggi
    335
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Chi grida alla censura altrui

    Note a margine:
    Chi grida alla censura altrui…
    I tagli di Massari

    Nel 1989 l'editore Roberto Massari ha pubblicato, nonché tradotto il testo e curato l'edizione italiana del libro di Carlos Tablada El pensamiento económico de Ernesto Che Guevara, il libro elogiato da Fidel Castro nel suo discorso in occasione del XX anniversario della caduta del Che in Bolivia, discorso in cui esortava a studiare il pensiero di Guevara.

    Confrontando l'edizione italiana: Carlos Tablada Guevara con quella originale delle Ediciones Casa de las Américas 1987, viene immediatamente da chiedersi come mai il testo originale (212 pagine, formato 15 x 22) sia stato sottoposto ad una drastica cura dimagrante per essere contenuto nelle 160 pagine di un libro di piccolo formato (12x17).

    La spiegazione ce la dà lo stesso Massari a p.152, in una breve nota della Redazione:

    «Per ragioni di spazio non sono qui riportati questi materiali [quadro sintetico riassuntivo e bibliografia degli scritti e discorsi del Che e delle opere consultate] e per le stesse ragioni sono state operate delle brevi ed occasionali riduzioni del testo - sempre indicate da punti in parentesi quadra - che in nulla alterano lo spirito del lavoro, la continuità di esposizione e l'intellegibilità da parte del Lettore.»

    Il Lettore (con tanto di maiuscola) curioso, che non si accontenta dei punti in parentesi quadre, vorrebbe a questo punto sapere con quali criteri siano state praticate le "brevi ed occasionali" (cioè arbitrarie e non tanto brevi, date le loro dimensioni) "riduzioni" del testo, per quali ragioni esse non ne alterino il significato e infine se di queste "riduzioni" Carlos Tablada e la Casa editrice cubana (non c'è traccia del loro copyright, mentre è indicato quello della "coop. erre emme edizioni") sono stati informati dei tagli.

    Il nostro Lettore potrà soddisfare la sua curiosità confrontando l'edizione Massari con il testo originale, o più facilmente con l'edizione integrale italiana: Carlos Tablada. Economia, etica e politica nel pensiero di Ernesto Che Guevara. Il Papiro, Sesto S. Giovanni, Milano, 1996.

    Per parte nostra, abbiamo riscontrato alcune sforbiciate (senza punti tra parentesi quadre) praticate qua e là a termini come: marxista-leninista (a cui Massari sostituisce marxista), comunista, (a cui Massari sostituisce socialista) e così via… Inezie del tutto casuali, o Massari è allergico a tali categorie?
    Le censure di Moscato

    In uno dei suoi numerosi articoli pubblicati da Liberazione (apparso in data 6 settembre 2005), Antonio Moscato fa riferimento ad una lettera indirizzata ad Armando Hart (1) da Ernesto Guevara che, reduce dalla missione in Congo, si trovava a Dar-Es-Salaam (Tanzania), in attesa di rientrare a Cuba per preparare quella che sarebbe stata l'ultima sua impresa in Bolivia.

    Questa lettera è stata pubblicata più volte: nel settembre 1997 nella rivista Contracorriente, anno 3, n. 9, nel libro Che desde la memoria, Ocean Press, 2004 e recentemente (in versione italiana) in Ernesto Che Guevara. La storia sta per cominciare. Mondatori, 2005, pp. 212-213. Inoltre si può trovarne il testo integrale e la copia fotografica dell'originale, pubblicati nel libro di Armando Hart Dávalos. Marx, Engels y la condición humana. Una visión desde Cuba. Editorial de Ciencias Sociales, La Habana, 2005, pp. XLIII-XLVIII. In questa lettera il Che espone, a grandi linee, un piano di studio e di pubblicazione di opere di autori classici, un piano che egli definisce "gigantesco, ma che tuttavia Cuba si merita".

    Al punto V del piano, si legge:
    «Si sta già realizzando, ma senza alcun ordine e mancano opere fondamentali di Marx. Qui sarebbe necessario pubblicare le opere complete di Marx ed Engels, Lenin, Stalin (sottolineato nel testo) e altri grandi marxisti. Nessuno ha letto nulla di Rosa Luxemburgo, per esempio, che ha commesso errori nella sua critica di Marx (III tomo), ma morì assassinata, e l'istinto dell'imperialismo è superiore al nostro in questi aspetti. Mancano anche pensatori marxisti che in seguito uscirono di carreggiata, come Kautsky e Hilfering (non so se si scrive così) che portarono contributi e molti marxisti contemporanei, non completamente scolastici».
    Al punto VII del piano, si legge:
    «Qui verrebbero i grandi revisionisti (se volete potete metterci Jruschov), bene analizzati; più profondamente che nessun altro, e dovrebbe starci il tuo amico Trotsky che è esistito e ha scritto, a quanto pare». (2)

    Ed ecco Moscato all'opera.

    Per prima cosa riporta un passaggio, accuratamente virgolettato, estrapolato dal contesto della lunghissima lettera, con cui, forzando lo stile ironico e dissacrante del Che, persegue il consueto insano proposito di dimostrare la supposta inclinazione anti-sovietica e anti-partito di Guevara:
    «A Cuba non è stato pubblicato nulla se si escludono quei mattoni sovietici che presentano l'inconveniente di non farti pensare; il partito lo ha già fatto al posto tuo, e il tuo compito è digerirlo».
    "Mattoni", non dimentichiamolo (siamo nel 1965), scritti durante il periodo Brezneviano.

    Ed ecco invece quel che resta, nella versione di Moscato, dei due punti che abbiamo riportato sopra.

    «Guevara propone invece una serie di raccolte di testi originali dei "classici" (a cui aggiunge Rosa Luxemburg, sia pure con un vago accenno ai "suoi errori" che conferma che non la conosce direttamente e "il tuo amico Trotsky che a quanto sembra, è esistito e ha scritto", dice ironicamente a Hart».
    Spariti Marx, Engels e Lenin, purché non apparisse Stalin (per di più sottolineato); si salva Rosa Luxemburg che tuttavia il Che, secondo Moscato, criticherebbe senza averla letta; soprattutto spariti i revisionisti, categoria nella quale Guevara collocava Trockij.

    Moscato, che lancia a destra e a manca accuse di censura sui testi del Che, non si vergogna di essere sorpreso con le mani nel sacco?

    (1) Appena designato segretario dell'Organizzazione del CC del PCC.
    (2) Ci siamo limitati a tradurre in italiano il testo, conservando la scrittura dei nomi propri usata dal Che.

    Adriana Chiaia

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    14 Jun 2009
    Messaggi
    11,189
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ma a proposito di revisionismi e deviazionismi posso sapere perchè parli di marxismo, marxismo-leninismo e maoismo e poi metti nell'avatar il simbolo dei Khmer Rossi che per impostazione di Saloth Sar e Kieuh Samphan e per prassi non possono essere definiti nè marxisti, nè leninisti nè maoisti?
    Sarà un caso che nè il primo nè il secondo oggi vengono minimamente considerati dall'Internazionale marxista-leninista-maoista che poi sarebbe l'MRI?
    Te lo chiedo perchè davvero questo articolo che hai postato comunque interessante non si concilia affatto con il tuo avatar che comunque dovrebbe rappresentare una sintesi seppur grezza e di massima del tuo pensiero politico.

    A luta continua

  3. #3
    marxista-leninista
    Data Registrazione
    25 Jan 2007
    Località
    Salerno
    Messaggi
    335
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Forse sei il primo che se ne accorge del mio avatar....comunque il fatto è che non reputo così disastrosa l'esperianza dei Khmer,anche se ammetto di non conoscere bene la situazione della Cambogia....diciamo che sto iniziando a studiare un pò la situazione cambogiana

  4. #4
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    14 Jun 2009
    Messaggi
    11,189
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Krissss Visualizza Messaggio
    Forse sei il primo che se ne accorge del mio avatar....comunque il fatto è che non reputo così disastrosa l'esperianza dei Khmer,anche se ammetto di non conoscere bene la situazione della Cambogia....diciamo che sto iniziando a studiare un pò la situazione cambogiana
    Considerando che ho 31 anni, che studio il marxismo in tutte le sue evoluzioni storiche e teoriche sia del Centro Capitalista che della Periferia Capitalista posso solamente dirti che fai bene ad approfondirlo così ti renderai conto come le teorie e soprattutto la prassi di Sar e Samphan siano totalmente antimarxiste. Non ci sprecare comunque troppo il tempo sopra. Un partito non partito come l'Angkar che pretendeva di saltare nemmeno dal capitalismo avanzato ma da quello arretrato e semifeudale costituito in parte da borghesia compradora direttamente al comunismo senza passare nemmeno dalla fase socialista, che non accettava la teoria maoista dello scontro dialettico tra le due linee ma si definiva maoista, che non accettava la teoria del fronte unito proletariato-contadini maoista ma si definiva tale può solamente essere una roba davvero pietosa. Oltretutto basato su un idea nazionalista profondamente xenofoba che vedeva nell'etnia khmer l'unica degna di portare avanti la rivoluzione (la loro chiaramente).
    Dammi retta studiali e poi mettili da parte come bizzarria tragicomica della storia.

    A luta continua

  5. #5
    marxista-leninista
    Data Registrazione
    25 Jan 2007
    Località
    Salerno
    Messaggi
    335
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Su alcune cose non ti so rispondere,tipo dici che Pol Pot voleva passare direttamente al comunismo senza la fase socialista,da quello che ho letto non mi risulta,vedrò di approfondire,mentre reputo giusto la linea del governo:« prendiamo l'agricoltura come fattore fondamentale e ci serviamo dei capitali accumulati attraverso l'agricoltura per edificare progressivamente l'industria e trasformare in breve tempo il Kampuchea in un paese agricolo moderno, poi in un paese industriale, attenendoci fermamente alla linea di indipendenza, di sovranità e di contare fondamentalmente sulle nostre forze. (...) Il nostro obiettivo è di mettere in campo, consolidare e sviluppare progressivamente i complessi industriali e artigianali di grandi, medie e piccole dimensioni, a Phnom Penh, nelle altre zone, regioni, distretti e nelle cooperative. (...) Nell'immediato il nostro obiettivo principale (nell'educazione, ndr) è l'eliminazione dell'analfabetismo. Nella vecchia società vi erano delle scuole e licei e un certo numero di facoltà ma in campagna il 75% della popolazione, in particolare i contadini poveri e medio poveri non sapevano né leggere né scrivere, e anche in città il 60% dei lavoratori erano analfabeti. Attualmente, appena due anni dopo la liberazione, solo il 10% della popolazione è analfabeta (oggi è di nuovo il 50%, ndr). (...) Abbiamo sviluppato e svilupperemo delle reti sanitarie creando dei centri ospedalieri e dei centri di fabbricazione dei medicinali in tutte le cooperative e nella capitale. (...) La salute del nostro popolo ha conosciuto un miglioramento considerevole. Abbiamo eliminato definitivamente le malattie sociali e la tossicomania ».

  6. #6
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    14 Jun 2009
    Messaggi
    11,189
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Krissss Visualizza Messaggio
    Su alcune cose non ti so rispondere,tipo dici che Pol Pot voleva passare direttamente al comunismo senza la fase socialista,da quello che ho letto non mi risulta,vedrò di approfondire,mentre reputo giusto la linea del governo:« prendiamo l'agricoltura come fattore fondamentale e ci serviamo dei capitali accumulati attraverso l'agricoltura per edificare progressivamente l'industria e trasformare in breve tempo il Kampuchea in un paese agricolo moderno, poi in un paese industriale, attenendoci fermamente alla linea di indipendenza, di sovranità e di contare fondamentalmente sulle nostre forze. (...) Il nostro obiettivo è di mettere in campo, consolidare e sviluppare progressivamente i complessi industriali e artigianali di grandi, medie e piccole dimensioni, a Phnom Penh, nelle altre zone, regioni, distretti e nelle cooperative. (...) Nell'immediato il nostro obiettivo principale (nell'educazione, ndr) è l'eliminazione dell'analfabetismo. Nella vecchia società vi erano delle scuole e licei e un certo numero di facoltà ma in campagna il 75% della popolazione, in particolare i contadini poveri e medio poveri non sapevano né leggere né scrivere, e anche in città il 60% dei lavoratori erano analfabeti. Attualmente, appena due anni dopo la liberazione, solo il 10% della popolazione è analfabeta (oggi è di nuovo il 50%, ndr). (...) Abbiamo sviluppato e svilupperemo delle reti sanitarie creando dei centri ospedalieri e dei centri di fabbricazione dei medicinali in tutte le cooperative e nella capitale. (...) La salute del nostro popolo ha conosciuto un miglioramento considerevole. Abbiamo eliminato definitivamente le malattie sociali e la tossicomania ».

    Ma tu lo sai o non lo sai che il proletariato urbano venne completamente smantellato dall'Angkar nel giro di una settimana dopo l'entrata dei Khmer Rossi a Phnom Phen? Lenin disse:"le teorie non fanno la rivoluzione, la fanno i rivoluzionari". A parole siamo tutti dei superman con il pisello lungo un kilometro, è la prassi poi che però deve realizzare ciò che sta sulla carta.
    Lo svuotamento repentino e totale delle città distrusse completamente il tessuto del proletariato urbano e della piccola borghesia necessari per il processo di passaggio dalla rivoluzione in atto necessariamente democratica al socialismo e quindi poi e solo poi al comunismo. E comunque anche in quelle parole si evince il carattere antimaoista di Pol Pot. Rigettano completamente la teoria del fronte unito tra proletariato e contadini. Non può esistere prima un fronte agrario e poi uno industriale. Ma non ti dico di ascoltare me, leggiti gli scritti di Mao ma anche di marxisti-leninisti-maoisti contemporanei come Guzman Reynoso, Prachanda, Ganapathy, Kishan, Kaypakkaya.

    A luta continua

  7. #7
    marxista-leninista
    Data Registrazione
    25 Jan 2007
    Località
    Salerno
    Messaggi
    335
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    . Il Pck dall'analisi della situazione del paese, caratterizzata da una dipendenza dall'imperialismo americano tanto che era in condizioni di una semicolonia, fissa come compito quello di unire tutte le forze del popolo per cacciare l'imperialismo americano. Fissa i compiti per la rivoluzione democratica che ha lo scopo di liberare tutto il popolo composto all'85% da contadini. Un progetto coraggioso e audace ma che unendo gli operai e i contadini con la piccola borghesia e la borghesia nazionale, con le personalità progressiste e patriottiche permetterà la vittoria nella guerra contro il regime fascista di Lon Nol e l'imperialismo americano....
    Il Kampuchea è il primo paese dell'Indocina a riportare la vittoria sull'imperialismo americano.
    Portata a termine con successo la fase della rivoluzione nazionale democratica il Pck inizia quella in difesa del Kampuchea, della continuazione della rivoluzione socialista e l'edificazione del socialismo nel paese.
    Uno dei problemi era la eccessiva concentrazione della popolazione nella capitale, costituita in parte da rifugiati di guerra in parte attratti dal regime di Lon Nol e gravitanti attorno all'economia di guerra e ai dollari spesi dagli occupanti americani. Non sarebbe stato possibile per il nuovo governo diretto da Pol Pot garantire una vita dignitosa alla gran massa di abitanti di Phnom Penh da parte di un paese ridotto alla fame e piagato dai bombardamenti Usa. Ecco perché il governo caldeggiò e favorì il trasferimento di una fetta di abitanti nelle campagne a lavorare.




    Alcuni non sanno che devono tracciare questa linea dì demarcazione. Per esempio: quando combattono la burocrazia, parlano di Yenan come se a Yenan non ci fosse stato "niente di buono," e non stabiliscono un confronto tra la burocrazia a Yenan e la burocrazia a Sian. In questo modo commettono un errore fondamentale. Inoltre, tra i ranghi della rivoluzione, è necessario tracciare una linea di demarcazione tra ciò che è giusto e ciò che è falso, tra ciò che costituisce un successo e ciò che è mera insufficienza, e, ancora, è necessario discernere quale di queste due cose prevale. Per esempio: i successi sono nell'ordine del 30 oppure del 70 per cento? Evitare le sottovalutazioni e le sopravvalutazioni! Occorre valutare globalmente il lavoro di una persona; e stabilire se i suoi successi sono del 30 per cento e i suoi errori del 70 per cento, o invece l'inverso. Se i successi sono del 70 per cento, il lavoro di questa persona va approvato nelle sue linee essenziali. E' del tutto falso asserire che prevalgono gli errori quando invece prevalgono i successi. Nell'esame di un problema, non dobbiamo mai dimenticare di tracciare queste due linee di demarcazione, quella che separa la rivoluzione dalla controrivoluzione e quella che separa i successi dalle insufficienze. Teniamo presenti queste due linee di demarcazione, e tutto andrà bene; in caso contrario confonderemo la natura dei problemi. Naturalmente, per tracciare queste linee correttamente, è indispensabile compiere dapprima uno studio e un'analisi minuziosa. Il nostro atteggiamento nei confronti di ogni persona e di ogni problema dev'essere costituito dall'analisi e dallo studio.
    "Metodi di lavoro dei comitati dei Partito" (13 marzo 1949), Opere scelte di Mao Tse-tung, vol. IV.

  8. #8
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    14 Jun 2009
    Messaggi
    11,189
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Krissss Visualizza Messaggio
    . Il Pck dall'analisi della situazione del paese, caratterizzata da una dipendenza dall'imperialismo americano tanto che era in condizioni di una semicolonia, fissa come compito quello di unire tutte le forze del popolo per cacciare l'imperialismo americano. Fissa i compiti per la rivoluzione democratica che ha lo scopo di liberare tutto il popolo composto all'85% da contadini. Un progetto coraggioso e audace ma che unendo gli operai e i contadini con la piccola borghesia e la borghesia nazionale, con le personalità progressiste e patriottiche permetterà la vittoria nella guerra contro il regime fascista di Lon Nol e l'imperialismo americano....
    Il Kampuchea è il primo paese dell'Indocina a riportare la vittoria sull'imperialismo americano.
    Portata a termine con successo la fase della rivoluzione nazionale democratica il Pck inizia quella in difesa del Kampuchea, della continuazione della rivoluzione socialista e l'edificazione del socialismo nel paese.
    Uno dei problemi era la eccessiva concentrazione della popolazione nella capitale, costituita in parte da rifugiati di guerra in parte attratti dal regime di Lon Nol e gravitanti attorno all'economia di guerra e ai dollari spesi dagli occupanti americani. Non sarebbe stato possibile per il nuovo governo diretto da Pol Pot garantire una vita dignitosa alla gran massa di abitanti di Phnom Penh da parte di un paese ridotto alla fame e piagato dai bombardamenti Usa. Ecco perché il governo caldeggiò e favorì il trasferimento di una fetta di abitanti nelle campagne a lavorare.




    Alcuni non sanno che devono tracciare questa linea dì demarcazione. Per esempio: quando combattono la burocrazia, parlano di Yenan come se a Yenan non ci fosse stato "niente di buono," e non stabiliscono un confronto tra la burocrazia a Yenan e la burocrazia a Sian. In questo modo commettono un errore fondamentale. Inoltre, tra i ranghi della rivoluzione, è necessario tracciare una linea di demarcazione tra ciò che è giusto e ciò che è falso, tra ciò che costituisce un successo e ciò che è mera insufficienza, e, ancora, è necessario discernere quale di queste due cose prevale. Per esempio: i successi sono nell'ordine del 30 oppure del 70 per cento? Evitare le sottovalutazioni e le sopravvalutazioni! Occorre valutare globalmente il lavoro di una persona; e stabilire se i suoi successi sono del 30 per cento e i suoi errori del 70 per cento, o invece l'inverso. Se i successi sono del 70 per cento, il lavoro di questa persona va approvato nelle sue linee essenziali. E' del tutto falso asserire che prevalgono gli errori quando invece prevalgono i successi. Nell'esame di un problema, non dobbiamo mai dimenticare di tracciare queste due linee di demarcazione, quella che separa la rivoluzione dalla controrivoluzione e quella che separa i successi dalle insufficienze. Teniamo presenti queste due linee di demarcazione, e tutto andrà bene; in caso contrario confonderemo la natura dei problemi. Naturalmente, per tracciare queste linee correttamente, è indispensabile compiere dapprima uno studio e un'analisi minuziosa. Il nostro atteggiamento nei confronti di ogni persona e di ogni problema dev'essere costituito dall'analisi e dallo studio.
    "Metodi di lavoro dei comitati dei Partito" (13 marzo 1949), Opere scelte di Mao Tse-tung, vol. IV.
    Quanto dice Mao sulla questione della pressione demografica è assolutamente vero. Peccato però che poi queste città siano state spopolate e questo va contro lo stesso maoismo.
    Comunque Mao che era un uomo e non Dio onniscente non sapeva che a foraggiare i Khmer Rossi erano in funzione antivietnamita proprio gli Stati Uniti. Se ti interessa il marxismo-leninismo-maoismo attuale e non quello presunto e defunto dei Khmer Rossi leggiti i documenti del PCN(M) nepalese che la rivoluzione tramite guerra popolare di lunga durata ed aree di base l'ha portata avanti con successo e tramite un vasto consenso popolare.

    A luta continua

  9. #9
    marxista-leninista
    Data Registrazione
    25 Jan 2007
    Località
    Salerno
    Messaggi
    335
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Lo spopolamento delle città era necessario,visto che non c'era uno sviluppo industriale decente a mantenere migliaia di persone,mentre nelle campagne c'erano terre da coltivare in abbondanza...
    Non sarebbe stato possibile per il nuovo governo diretto da Pol Pot garantire una vita dignitosa alla gran massa di abitanti di Phnom Penh da parte di un paese ridotto alla fame e piagato dai bombardamenti Usa. Ecco perché il governo caldeggiò e favorì il trasferimento di una fetta di abitanti nelle campagne a lavorare.

    Considerato anche il fatto che prima della rivoluzione la popolazione rurale superava l'85%

  10. #10
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    14 Jun 2009
    Messaggi
    11,189
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Krissss Visualizza Messaggio
    Lo spopolamento delle città era necessario,visto che non c'era uno sviluppo industriale decente a mantenere migliaia di persone,mentre nelle campagne c'erano terre da coltivare in abbondanza...
    Non sarebbe stato possibile per il nuovo governo diretto da Pol Pot garantire una vita dignitosa alla gran massa di abitanti di Phnom Penh da parte di un paese ridotto alla fame e piagato dai bombardamenti Usa. Ecco perché il governo caldeggiò e favorì il trasferimento di una fetta di abitanti nelle campagne a lavorare.

    Considerato anche il fatto che prima della rivoluzione la popolazione rurale superava l'85%
    Il marxismo è una scienza sociale non un accomodamento per dilettanti allo sbaraglio.
    Ma quale fetta se furono trasferiti nel giro di un mese il 90% della popolazione urbana. Ma tu che pensi che il proletariato sia composto solo dagli operai delle fabbriche?
    Ma dopo 32 anni ancora dobbiamo stare a perdere tempo con una stronzata di teoria pseudomarxista che non ha prodotto assolutamente nulla? Pol Pot ha completamente distrutto tutte le strutture intellettuali del paese assieme al proletariato urbano inseguendo il mito della rivoluzione hic et nunc in contrasto anche completo con tutte le teorie maoiste. Bisogna conoscerle le teorie maoiste ma anche solamente quelle marxiste per poter ragionare su fatti che sono lapalissiani se le prime si conoscono. I dati puri non servono assolutamente a nulla. Sulla carta anche la costituzione della Khampukhea Democratica era fenomenale. Peccato che in 5 anni siano schiattati per carestia soprattutto (alla faccia delle terre fertili che se le fai coltivare a chi non è capace di coltivarle come un operaio o un insegnante non producono una mazza) 1.700.000 persone. Tale era la fretta di arrivare al comunismo di Pol Pot che elaborò anche la teoria dell'inutilità delle generazioni sopra i 18 anni oramai troppo corrotte dal sistema capitalista ancora una volta in contrasto con la teoria maoista della rivoluzione culturale che per i marxisti-leninisti-maoisti rappresenta il balzo in avanti sostanziale fatto dal maoismo.
    Ma di cosa vogliamo ancora stare a parlare.
    Comunque come detto all'inizio fai bene ad approfondire lo studio. Le considerazioni personali debbono venire da questo e non certo da me o da chicchessia. Ma spero davvero che non ti infarcirai il cervello di inutili vaccate di trent'anni fa.
    Nessuno nega i sacrifici e i morti ammazzati per la liberazione e la rivoluzione nelle fila dei khmer rossi ma è un fatto che i quadri dirigenti dell'Angkar abbiano assolutamente creato una rivoluzione fittizia e basata sul deviazionismo più negativo e distruttivo fino a poter parlare apertamente di anticomunismo xenofobo.

    A luta continua

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 16-03-12, 09:48
  2. Risposte: 17
    Ultimo Messaggio: 22-05-10, 21:45
  3. La sinistra che grida alla gaffe
    Di mustang nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 05-04-09, 21:56
  4. come mai negli usa nessuno grida alla toga blu
    Di benfy nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 09-11-06, 17:48
  5. La Gente Grida No Alla Proposta Fini
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 14-10-03, 20:18

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225