Ogni tanto le buone notizie ci sono. La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha deciso di combattere la disoccupazione ed il precariato. Non potendo intervenire sulla legislazione nazionale (in particolare sulla così detta legge “Biagi) la Regione autonoma FVG ha messo in campo delle iniziative atte ad incentivare le aziende ad assumere personale a tempo indeterminato. Le imprese che assumeranno a tempo indeterminato dei disoccupati, specie se provenienti da categorie svantaggiate o da aree di crisi, oppure che stabilizzeranno (a tempo indeterminato) lavoratori “precari” (co.co.pro., interinali ecc.) riceveranno un contributo fino ad euro 8.000 per ogni assunzione o stabilizzazione. Si tratta di un tipico provvedimento “sociale”, per se cui da un lato le aziende beneficeranno dei contributi, dall’altro molti disoccupati in situazioni di vita difficili e molti precari, potranno finalmente vedere all’orizzonte un posto di lavoro fisso, pagato secondo quanto stabilito dai CCNL, con i diritti sindacali previsti, e la “protezione” della Regione, che revocherà il contributo alle imprese qualora poi queste licenziassero il lavoratore assunto.
Credo che questo, in attesa di una nuova riforma, più equa, del mercato del lavoro, costituisca un valido esempio, che anche altre Regioni dovrebbero seguire.




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