"Agisce senza consultare il partito"
L’ennesima lite scuote i radicali. O meglio, Daniele Capezzone, attaccato dal doppio fronte Pannella-Bonino per il suo modo di fare politica all’interno del partito. A scatenare l’ira del ministro per le Politiche comunitarie è stata l’annunciata astensione di Capezzone dal voto di fiducia alla Camera, liquidata subito dai microfoni di Radio Radicale, come una “posizione poco limpida e un disdicevole atto di arroganza”.


Questo perché, secondo la Bonino, Capezzone non ha consultato il partito, semmai con le intenzioni, questo il sospetto della ministra, “che lo faccia per smarcarsi alla ricerca vorticosa di un aumento di popolarità”. E non solo. Quello che nemmeno piace alla Bonino è la scelta dell’esponente del Pr a presenziare nei salotti della Tv: “Mi imbarazza ancora di più -aggiunge infatti – che lo annunci niente meno che a Domenica in”.

E così, mentre Capezzone digiuna (sembra che abbia perso 15 chili in 32 giorni) per rivendicare la corretta applicazione della legge elettorale su otto seggi contestati al Senato, arriva pure un’altra sfilza di critiche dall’ormai atavico “nemico” radicale, Marco Pannella. Che, senza perdere tempo, lo accusa di disorientare il popolo del partito, “ormai sempre più indebolito, prossimo alla soglia di sicurezza come soggetto politico, urge un irrobustimento”.

Di qui, un invito agli aderenti del partito ad usare Radio Radicale e non le tv nazionali dove l’ex segretario, ormai in rotta con il leader storico, appare spesso.