02.03.2007 - 19:40
SEBHA - Una cerimonia solenne a chiusura del Congresso internazionale sulla democrazia nel ventunesimo secolo ha celebrato oggi a Sebha (1000 km a sud di Tripoli) il trentesimo anniversario della creazione della Jamahiriya araba popolare e socialista, il primo 'stato della massa' della storia. Quel 2 marzo 1977, il colonnello Gheddafi arrivato al potere nel '69 con la Rivoluzione verde che scacciò la monarchia, trasferì i poteri al popolo con la creazione del congresso polare, unica soluzione, secondo il suo libro verde, al problema della democrazia.
Nei numerosi discorsi tenuti al congresso e davanti alla folla in festa a Sebha, Gheddafi ha fustigato le democrazie occidentali e i tentativi dell'occidente di imporre il proprio modello.
Ieri sera in un discorso particolarmente violento ha accusato le potenze coloniali di voler derubare la Libia delle proprie ricchezze servendosi di spie "come hanno fatto in Iraq" (gli americani) ma, ha aggiunto, "i libici difenderanno le loro ricchezze."
"Il nemico non viene direttamente ma recluta spie per il loro scopo, per prendere il potere come è successo in Iraq dove hanno venduto Saddam che era il migliore di tutti i leader arabi." "I colonizzatori", ha aggiunto, "devono sapere che non raggiungeranno i loro scopi perché la Libia non sarà la base dei loro piani".




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