Asse Berlusconi-Prodi destinato a spiazzare tutti...
Giovedí 01.03.2007 11:23
Forum/ Il Senato vota la fiducia a Prodi. Il governo durerà fino al termine della legislatura?
Berlusconi: "La legge elettorale è un falso problema. Si potrebbe votare anche con l'attuale sistema". E ammette: CdL divisa
Silvio Berlusconi torna in campo e si riprende la scena politica. All'indomani della fiducia del Senato al governo, che comunque rimane numericamente e politicamente debole, annuncia il voto favorevole al decreto sul rifinanziamento della missione in Iraq. La notizia poteva sembrare scontata, ma i tempi scelti dal Cavaliere sono perfetti. In questo modo il leader di Forza Italia si pone come vero interlocutore del Centrosinistra, scavalcando tanto Casini quanto Fini. Dopo il sostegno di Follini all'esecutivo, continuano le manovre al centro. Si tratta di uno scenario completamente inedito e destinato a rivoluzionare il panorama politico.
Mercoledì il premier incontra Calderoli e apre sulla legge elettorale e in particolare sulla proposta D'Alimonte voluta dagli azzurri (che prevede in particolare il premio di maggioranza al Senato su base nazionale e non più regionale). Giovedì Berlusconi risponde subito all'appello: pieno sostegno sull'Afghanistan, visti i no dei Turigliatto e Rossi, e soprattutto stroncatura della riforma elettorale francese (maggioritario a doppio turno voluto dai Ds) e di quella tedesca (proporzionale con sbarramento del 5% sostenuto da Margherita e Udc).
In meno di 24 ore il Professore e il Cavaliere hanno stabilito un canale diretto di comunicazione, destinato a spiazzare un po' tutti: D'Alema, Veltroni e Rutelli nell'Unione; Casini, Fini ma anche Bossi nel Centrodestra. Sì, anche il Senatùr. La Lega, infatti, come ha confermato qualche giorno fa da Maroni, sarebbe favorevole a una legge simile a quella in vigore in Germania. E il Senatùr vede come fumo negli occhi il progetto D'Alimonte, proprio perché toglierebbe al Carroccio l'influenza che ha ora nelle regioni settentrionali. E quindi?
Calderoli si sarebbe mosso con Prodi su mandato di Berlusconi e non di Bossi, anche perché, come raccontano nel Palazzo, ormai l'ex ministro delle Riforme è più vicino a Forza Italia che alla Lega. Politica estera e riforme: debutta così l'asse diretto e privilegiato tra Silvio e Romano. Irritazione si segnala soprattutto nella Quercia, in particolare nell'entourage di D'Alema, che puntava a dialogare con Fini. Altro sconfitto in queste ore. Così come Casini e Rutelli, che vengono spiazzati dalle mosse a sorpresa del Cavaliere e del premier. Per il momento siamo agli ammiccamenti, ma l'intenzione è quella di andare avanti dritti. E di stravolgere l'intero assetto politico.
http://canali.libero.it/affaritalian...ltri.html?pg=1
La domanda e': ma ad Affaritaliani, cosa bevono nel caffellatte la mattina? Il Pampero?
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