In una lunga intervista a Sportweek, in edicola domani con la Gazzetta, l'attaccante della Juve parla chiaro: "I compagni mi chiedono di restare, e questo conta di più della Champions"
2 marzo 2007 - "Con la Juve ho ancora un anno di contratto e intendo rispettarlo". In una lunga intervista che comparirà sul numero di Sportweek in edicola domani con la Gazzetta, David Trezeguet parla finalmente chiaro. E si toglie anche qualche sassolino dalle scarpe: "Io non ho mai detto che sarei andato via - chiarisce -. A inizio stagione mi era stato chiesto se mi dispiaceva non giocare la Champions e io avevo risposto che in effetti non mi andava giù, perché il diritto a disputare la Coppa lo avevamo conquistato sul campo e ci era stato tolto per motivi che nulla avevano a che fare con il comportamento della squadra. Ma i giornali hanno scritto che Trezeguet vuole giocare la Champions, quindi lascerà la Juve. E invece io, anche di fronte a una seconda stagione senza Europa che ci attende, per me conta di più il rapporto con i compagni, e loro mi chiedono di restare an che il prossimo anno. Questo è un club con 106 anni di storia, che non può essere messa in discussione per una stagione in B".
Comunque il sassolino riguardante la società non manca: "Mi è dispiaciuto che non mi sia stata data la stessa possibilità di scelta concessa a quelli che sono andati via. Mi ritenevano insostituibile? Infatti l'ho interpretato come un segnale di stima nei miei confronti. Ma sono qui da 7 anni, e pensavo di poter dire la mia a proposito del mio futuro. Invece ho ricevuto solo una telefonata in cui mi veniva comunicato di presentarmi il 10 agosto al ritiro. Insomma, non ho scelto io di restare in B":
Gasport




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