l titolo apre a meno 6,44%, e si mantiene fortemente negativo
nel corso della mattinata. Downgrade di Deutsche Bank e Jp Morgan
Mediaset, tonfo in Borsa
dopo il calo di utili e pubblicità
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MILANO - Oggi a Piazza Affari, a catalizzare l'attenzione degli operatori, c'è la situazione di difficoltà del titolo Mediaset. Che crolla in apertura di contrattazioni, registrando un pesante meno 6,44%, e che si mantiene fortemente negativo nel corso della mattinata. Un risultato negativo che va collegato soprattutto ai risultati dell'esercizio 2006.
Ieri sera, il gruppo televisivo di Cologno Monzese, che fa capo alla famiglia Berlusconi, ha annunciato i dati preliminari del 2006 con un utile netto consolidato in calo del 16% a 505 milioni, mentre i ricavi sono pari a 3,75 miliardi (3,68 nel 2005). Agli azionisti sarà proposto un dividendo di 0,43 euro, invariato rispetto all'anno scorso.
Un risultato deludente, sugellato dall'abbassamento del giudizio sulla società (il cosiddetto downgrade) di due importanti operatori finanziari. Il primo è Deutsche bank, che ha tagliato da buy a hold dopo che l'utile netto consolidato è risultato pari a 505 milioni, di euro rispetto al range che era stato posto tra 580 e 595 milioni. Il secondo è Jp Morgan, che ha tagliato da overweight a neutral, sembra difficile che la società possa recuperare nel 2007 i 90 milioni di raccolta pubblicitaria persi nel 2006.
E il procedere delle contrattazioni non cambia il pesante segno meno del titolo, che continua a perdere oltre il 5%.
La Repubblica
Adesso avanti con la Gentiloni e smontiamo merdaset.





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