Di Orazio Fergnani alias Veiente furente.


Da anni mi domando se la gentuccola che per la gran parte mi circonda debba essere considerata senziente o meno.


Questa mi sorge spontanea di fronte alla semplice ed evidente somma di alcuni parametri di riferimento che sono palesemente conflittuali ed in contraddizione tra di loro.


Esaminiamo il contesto e gli elementi che lo compongono.


Dunque sullo sfondo abbiamo :


un governo che dovrebbe avere a cuore la sorte dei Cittadini, e soprattutto che dovrebbe fare ed eseguire il bene e gli interessi dei Cittadini;


abbiamo una classe dirigenziale di una società post – industriale che dovrebbe aver capito che questo tipo di società consumistica avrà un futuro ormai molto breve;


abbiamo, ben conosciuta da decenni, una fonte energetica primaria che va vieppiù esaurendosi e che creerà costi sempre più insostenibili per la sua ricerca e per la sua sempre più difficoltosa sostituzione con altre fonti energetiche.


Questo contesto vede come elementi negativi, svantaggiati, danneggiati :


l’ invivibilità delle città da parte di tutti i Cittadini a causa dell’inquinamento atmosferico dovuto ai residui della combustione dei derivati del petrolio con milioni di asmatici e malattie varie dell’apparato respiratorio;


l’ invivibilità delle città da parte di tutti i Cittadini a causa dell’inquinamento acustico dovuto al rumore dei motori endotermici;


l’ invivibilità delle città da parte di tutti i Cittadini per mancanza di spazi aggregativi e di svago quasi tutti occupati dalle automobili;


una falcidie di circa 1200 (se ricordo bene) morti all’anno dovuti agli incidenti stradali. (faccio notare che per 19 morti in Iraq si sono tenuti i funerali di Stato in pompa magna quando quasi nulla si è mai fatto per queste stragi. Per fare un parallelo è come se una città come Viterbo fosse stata falcidiata in questi ultimi cinquant’anni.


Una sterminata legione di oltre un milione di feriti e di invalidi permanenti più o meno gravi che pesano sulla società;


E senza voler considerare i danni materiali in veicoli distrutti, muri demoliti, guard –rail abbattuti, case sventrate, etc., etc.;


Ed ancora senza voler conteggiare il dolore dei coinvolti, delle loro famiglie, della disperazione per una vita recisa o un ragazzo invalido per tutta la vita, invalido che non potrà mai contribuire all’inalzamento del P I L e viceversa che graverà per tutta la vita come una zavorra sulla società nel suo insieme;


E tutti gli infiniti e neanche totalmente individuabili danni collaterali alle persone, alle famiglie, alle comunità, alla società nel suo insieme.


Senza voler interpretare il ruolo del catastrofista direi che almeno una decina di milioni, se non di più di Italiani hanno sofferto e/o tuttora soffrono degli esiti di queste situazioni, una vera tragedia, una grande calamità nazionale altro che Nassirya (spero di averlo scritto bene), che non è stata una disgrazia, evidenziamolo sempre bene!


All’altro estremo della disamina abbiamo chi trae vantaggio da questa situazione :


i petrolieri, in Italia sono una esigua decina di famiglie (qualche giorno fa in televisione parlava l’idiota di turno e diceva che il Moratti era una brava persona, se davvero lo fosse la prima cosa che avrebbe dovuto fare già una trentina di anni fa avrebbe dovuto essere la fondazione di un grande centro di ricerche per fonti energetiche alternative; non l’ha fatto, e non è una brava persona, qualunque altro cosa positiva abbia comunque fatto);


i costruttori di automobili (in Italia sono solo un centinaio di famigliari e collaterali alla famiglia Agnelli, il cui campione attuale è tal Lapo Elkann, se mi ricordo bene), qualcuno potrebbe obiettare che poi ci sono circa centomila operai, ma questi non vanno considerati, perché gli operai potrebbero tranquillamente vivere costruendo pannelli solari invece che automobili, ormai quasi tutte con velocità sopra i duecento Km/ora!!! (in uno degli articoli sui Molock evidenziavo questo elemento);


i costruttori di autostrade (scusate il paradosso ma mi sembra che non ce ne siano più);


i costruttori di guard – rail (non conosco i dati, ma vogliamo azzardare la cifra di un migliaio di coinvolti?);


qualche centinaio di costruttori edili che restaurano i muri demoliti delle case o dei muretti di contenimento;


Non ho volutamente inserito neanche le centinaia di migliaia di meccanici, carrozzieri, autodemolitori, etc., che potrebbero tranquillamente continuare a fare il loro lavoro senza avere interferenze anche in una situazione leggermente diversa.


Ora io dico : < ma non vi appare macroscopico il differenziale fra il danno della grande massa dei Cittadini e lo spudorato vantaggio di pochissime categorie elette e ad un ristrettissimo numero di privilegiati?>.


Come può uno Stato, che per il solo fatto di esistere dovrebbe essere perdiciòstesso etico e nume tutelare dei Cittadini, tollerare una così grave disparità di trattamento. Tutto il danno, le malattie, le disgrazie ai Cittadini e tutti i vantaggi agli Agnelli, ai Moratti, ai Garrone, ai Pininfarina, ai Montezemolo, etc., etc.


Poi siccome i nostri marrani non sono neanche capaci in regime di monopolio a guadagnare e a competere con gli altri costruttori esteri, lo Stato, contravvenendo alle direttive europee finanzia anche con denaro pubblico le loro industrie decotte, industrie che quando di tanto in tanto producono reddito, non solo non restituiscono ai Cittadini il maltolto, ma si tengono ben strette il dividendo.


Questa per me è pura follia, non tanto perché i governi tollerino un fatto del genere e magari lo difendano e sostengano perché collusi, ma in quanto i governati, i Cittadini, lo sopportino supinamente senza nessun segno di fastidio o addirittura di lamentela.


E i vari governi ci hanno messo e ci mettono anche del loro, dopo che l’auto è stata costruita lo Stato incomincia a tassarla in tutti i modi sotto ogni forma, a volo mi vengono :


la tassa di immatricolazione,
la tassa provinciale di messa su strada,
le tasse sull’assicurazione,
la tassa di possesso,
il bollino blu,
la revisione,
il passaggio di proprietà,
le tasse sulle autostrade,
le multe di divieto di parcheggio;
le multe dell’autovelox;
il ritiro dei punti patente;
i ticket delle strisce blu abusive,
tralascio le inezie tipo le una tantum,
e soprattutto l’accisa sui carburanti, che anche quando il costo di quotazione del greggio e di produzione cala, aumentano, cosicché il prezzo per il bue consumatore rimane inalterato.


Ora tutto questo in una società composta da individui appena intellettualmente validi sarebbe di facile soluzione e con poche operazioni si potrebbe rendere il sistema virtuoso, produttivo, efficace al bene del Paese e dei Cittadini.


Basterebbe volerlo.


Il problema è che nessuno lo vuole.


Sembrerà strano perché potrebbe risultare illogico che i Cittadini volontariamente si vogliano danneggiare, eppure paradossalmente è così. Magari ci torniamo sopra un’altra volta.


La soluzione in ogni modo è semplicissima, quasi demenziale ed ha molti possibili contributi, proverò a citarne i più salienti e rilevanti :


Incentivare anche nelle città il trasporto su rotaia, anche i vecchi tram vanno bene, per una serie di motivi tecnici che non sto qui a spiegare;


Obbligare il trasporto delle merci su rotaia dall’interporto di provenienza fino all’interporto provinciale, solo il tratto iniziale e terminale su gomma;


Oppure dove possibile trasporto delle merci via mare;


Oppure e meglio consumo delle merci sul posto con incentivazione dei consumi locali;


Adottare quanto più possibile l’home working, in modo da evitare il pendolarismo;


imporre agli Agnelli, esaurite le scorte di motori endotermici, diciamo sei mesi di tempo, di produrre e di immatricolare esclusivamente auto a motore elettrico. In questi ultimi anni sono state fatte una serie di innovazioni, per cui i motori elettrici possono garantire una riserva di energia sufficiente per percorre oltre cento Km., ed erogare discrete potenze, sufficienti per la bisogna;


mandare a morire le auto con motori a benzina e diesel e gradualmente sostituirle con nuove a motore elettrico;


queste auto hanno una velocità che non oltrepassa solitamente i 120 Km/ora, il che abbatterebbe la causa principale di tutti gli incidenti e di tutti i danni conseguenti;


ripristinare e ristrutturare tutta la rete stradale italiana per renderla più funzionale, più moderna e meno pericolosa;


attivare una rete di distributori (utilizzando anche i benzinai) per la ricarica dei pacchi batteria in modo da garantire alle auto elettriche di poter disporre di continuità e riserva di energia.


In questo modo, con la bassa velocità, si eviterebbero la gran parte degli incidenti e dei danni da questi derivati e tutti i disastri e le disgrazie che elencavo il apertura.


Ma soprattutto si eviterebbero i danni o viceversa si otterrebbero notevoli vantaggi derivanti da :


minor costo di costruzione delle auto;


minor costo di costruzione dei motori elettrici


minor consumo delle parti cinematiche;


nessun impianto di raffreddamento;


abbassamento della temperatura ambientale, in particolare delle città;


nessun inquinamento acustico, il motore elettrico non produce rumore;


nessun inquinamento atmosferico, nessun gas di scarico, forse qualche microparticella metallica;


Adottati questi accorgimenti si potrebbe riscontrare che la velocità di percorrenza commerciale sarebbe addirittura più elevata perché auto più piccole, meno ingombranti e maneggevoli, meno auto in circolazione, meno imbottigliamenti, traffico più fluido, velocità medie più elevate, tempi di percorrenza più brevi.

Cari ministri delle infrastrutture, dell’industria, della sanità, del welfare, e dell’anima de li m……. v….a che cosa aspettate a fare quello che è un vostro obbligo istituzionale?? La salute e la sicurezza Pubblica????


Aspettate forse che il problema si risolva per mancanza degli elementi costituenti?


aspettate che il petrolio si esaurisca?


Oppure che la popolazione delle città sia decimata dallo smog?