- Attribuzione di un alto livello di fiducia all'amministrazione Bush da parte dell'opinione pubblica USA dopo gli attentati dell'11 settembre 2001, quindi
- aumento della discrezionalità dell'amministrazione Bush;
- rafforzamento di lobbies industriali e finanziarie (Halliburton) e correnti di opinione (Neocons) favorevoli ad un intervento in IRAQ per motivi economici e politico-strategici;
- conseguente indebolimento dell'opinione pubblica non solo di sinistra/pacifista, ma anche di centro/moderata e slittamento temporaneo verso destra dell'intero sistema politico USA (un effetto guerra fredda amplificato e concentrato nel tempo).
Ora, dopo il sostanziale fallimento in IRAQ ed alcuni anni trascorsi dall'11 settembre l'opinione pubblica USA si sposta di nuovo nella sua posizione "naturale".




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