domenica 25 febbraio 2007 cronaca pag. 12
FORZA NUOVA
FORZA NUOVA offre la candidatura a sindaco, come indipendente nelle proprie liste, al leghista Flavio Tosi. Per motivare la proposta, la sezione scaligera del movimento di estrema destra, si appella al fatto che «Tosi, con le battaglie per la sicurezza, sul sistema sanitario e sul campo nomadi si è meritato più volte la nostra stima, oltre a quella di migliaia di veronesi». All’esponente leghista, FORZA NUOVA «offre il proprio supporto logistico».
In un comunicato FORZA NUOVA definisce la candidatura di Tosi come «la più logica» da contrapporre a Zanotto. «Basterebbe ascoltare i cittadini, ma oggi la politica si fa lontano dalla gente e i candidati si scelgono nei palazzi».
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FORZA NUOVA
«Pronti a fare noi il terzo polo»
Si è svolto domenica 18 febbraio presso la sede di Via Filopanti il congresso provinciale di FORZA NUOVA Verona.
Hanno preso parte ai lavori tutti gli iscritti insieme al coordinatore provinciale Yari Chiavenato, il dirigente nazionale Emanuele Tesauro e l’avvocato Roberto Bussinello membro dell’esecutivo nazionale. Lo scopo del congresso era quello di scegliere la strategia per le elezioni amministrative di Verona.
«Nell’analisi nata è risultato chiaro che, nel futuro immediato, la città di Verona dovrà scontrarsi con due schieramenti politici distinti ma alquanto confusi», dice una nota di FORZA NUOVA. «Da una parte la sinistra, capeggiata dal sindaco Paolo Zanotto, che dopo 5 anni di inerzia amministrativa vuole ritentare il bis, e per farlo in grande stile sta cercando l’accordo con la sinistra radicale veronese. Dall’altra parte il centrodestra che da mesi è alla ricerca disperata di un candidato degno di tale nome e tra molte proposte ancora non sappiamo chi sarà l’avversario di Zanotto».
«Abbiamo deciso di valutare eventuali ipotesi di trattativa con lo schieramento che più si mostrerà sensibile alle nostre battaglie per ridare a Verona un futuro meno incerto e più consono alla sua storia. Se tali presupposti dovessero cadere, non esiteremo a presentarci come terzo polo, partendo dal 2% della scorsa tornata elettorale».
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FORZA NUOVA nel mirino,
falce e martello disegnati
sulla serranda della sede
«La presenza di cellule brigatiste a Verona non può essere sottovalutata. Non possiamo non ricollegare a questo filone il tentativo di incendio alla nostra sede di via Filopanti, così come l’ennesimo atto intimidatorio dell’altra notte, quando qualcuno ha tracciato una falce e martello sulla serranda della nostra sede».
FORZA NUOVA denuncia ancora un episodio di intolleranza nei propri confronti. Niente di grave, soltanto una scritta (nella foto Marchiori), ma è l’ennesimo gesto poco gradevole. Certo non grave quanto l’esplosione della bomba carta davanti al negozio di Alessandro Castorina, esponente di Fiamma Tricolore, atto che poteva coinvolgere pesantemente i residenti del palazzo di borgo Trento dove il commerciante lavora.
«Non ci lasciamo intimidire da gesti compiuti da anonimi che agiscono nelle tenebre, ma vogliamo denunciare il fatto», dice in una nota FORZA NUOVA, «perchè a questa gente è stato permesso per troppo tempo di agire impuniti. Nell’inchiesta sulle nuove Br è emerso che esiste una consistente cellula operativa veneta con contatti continui anche a Verona. Noi continueremo a fare politica alla luce del sole, come abbiamo sempre fatto, la magistratura si occupi in maniera accurata di questo fenomeno che va reciso sul nascere».
L’attentato incendiario alla sede di via Filopanti avvenne la notte tra il 5 e il 6 ottobre. Venne versata una tanica di liquido infiammabile nell’ingresso del locale e poi venne appiccato il fuoco.
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