Malagrotta, Fronte Verde e Gioventù Europea: danno ambientale di enormi proporzioni basta con immobilismo delle istituzioni
info: www.fronteverde.org / www.gioventueuropea.com
ROMA 01.03.07 -“E’ ancora la discarica di Malagrotta di Roma a far parlare di se ed a continuare a rappresentare un pericolo per la salute della città. A dare l’ennesima conferma di ciò sono arrivati i dati dei risultati di alcuni rilevamenti sull’inquinamento resi pubblici nei giorni dall’Arpa in seguito ad un blitz effettuato il 2 febbraio scorso. Nell’ispezione sono stati riscontrati dei valori anomali di pericolosi agenti chimici (azoto, nichel, ferro, arsenico, zinco) nelle acque che escono dalla discarica ed è stato anche scoperto uno scarico abusivo occultato con lastre di cemento. Tutto ciò è estremamente grave e pericoloso ed è assurdo che a febbraio del 2007, quando la discarica dovrebbe già essere stata chiusa, sia stata riscontra una situazione di inquinamento di tali proporzioni”. Lo dichiarano in una nota congiunta Vincenzo Galizia Presidente nazionale del Fronte Verde e Federico Rocca Responsabile nazionale di Gioventù Europea. A questo punto è lecito chiedersi: cosa è accaduto fino ad oggi in quel sito e chi è in grado di spiegarcelo? Dopo 20 anni nessuno ha mai fornito uno studio reale ed approfondito sull’inquinamento prodotto dalla discarica, dalla raffineria e dall’inceneritore di Malagrotta e quali siano i danni ambientali prodotti nell’atmosfera, nel sottosuolo, nelle falde acquifere e sulla popolazione. Per troppi anni a Malagrotta si è andati avanti con deroghe su deroghe, con rimpalli di responsabilità e con la politica divisa tra i vari partiti che non è stata in grado di prendere una decisione chiara ed immediata. Mentre il tempo passa e si producono pezzi carta e sterili polemiche – prosegue la nota - l’ambiente e la salute delle persone che vivono a Malagrotta, Massimina, Ponte Galeria, Piana del Sole, Casal Lumbroso e dintorni continuano ad essere fortemente compromesse. Infatti, non siamo gli unici a pensare che il danno sia oramai irreversibile e che questa parte di Roma sia insanabile, anche perché nel corso di questi anni si è solamente parlato di risanamento ambientale ma di azioni concrete neanche l’ombra. Chi per anni ha accusato gli oppositori di Malagrotta di creare paure ed allarmismi ingiustificati tra la gente, farebbe bene a tacere, ma soprattutto a smobilitare da quel sito e investire i milioni di euro previsti per iniziare a risanare la zona, anche se questo risanamento ad rappresenterà solo la riduzione di un danno e non la cura, poiché per troppo tempo le cose sono andate in maniera diversa, in troppi hanno chiuso gli occhi e se ne sono lavati le mani. I cittadini sono rimasti soli o in compagnia di qualche politico o movimento coraggioso, noi - concludono Galizia e Rocca - ci auguriamo che qualcosa cambi dopo la denuncia dell’Arpa e la segnalazione alla Procura di Roma e che i cittadini siano finalmente affiancati dalle istituzioni e non abbandonati a se stessi come è stato fino ad oggi”.




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