DOPO 63 ANNI DI SILENZIO, SARANNO RICORDATI I CADUTI DELLA STRAGE DI POGGIO BUSTONE
Sarà benedetto il luogo dove i partigiani massacrarono una dozzina di fascisti
Sabato 10 marzo, alle ore 11:00, un Sacerdote benedirà il luogo dove il 10 marzo 1944 un gruppo di partigiani fucilarono, dopo che si erano arresi, una dozzina di combattenti della RSI.
Si tratta di un atto a dir poco “clamoroso”. Per oltre 60 anni, infatti, la strage di Poggio Bustone (Rieti) è stata un tabù per le comunità reatine. Le stesse Amministrazioni comunali hanno sempre evitato il confronto sui questi fatti di sangue ed anche l’attuale Amministrazione di centro-destra si è sottratta alle richieste di una cerimonia di pacificazione.
Proprio per rompere questa barriera di omertà e di indifferenza, sabato mattina, un gruppo di cittadini guidati dal Federale della Fiamma Tricolore Giorgio Casciano e dal Segretario Regionale della Fiamma Lamberto Iacobelli, deporranno tredici rosse sui luoghi dei fatti per onorare la memoria dei giovani che trovarono la morte quel terribile giorno.
La strage di Poggio Bustone è stata il più grave episodio di sangue del centro Italia, che provocò la tremenda reazione tedesca dell’aprile 1944.
Un Sacerdote benedirà i luoghi del massacro, ponendo così fine ad un oblio sessantennale.




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