La lunga marcia del Cobas.
Nel lontano marzo del ‘96 il Cobas entrava nel cuore blindato di Fiat Auto, la leggendaria Mirafiori. Tra conflitti e vertenze e negli anni bui della cassa integrazione, almeno una conquista era chiara e intoccabile: il diritto dei lavoratori ad avere con le Rsu una loro rappresentanza diretta, che solo ai loro bisogni e tutele debba rispondere, senza sottostare a poteri esterni e a quella politica della concertazione sindacale che da un decennio sta rovinando le famiglie operaie.
Ma ora anche questo è sotto l’attacco Fiat.
Nel momento che le Rsu, Vincenzo Caliendo della lastratura e Simone Logreco del montaggio, hanno costruito un percorso di confluenza nella Confederazione Cobas, non importa alla Fiat che cento iscritti continuino a legittimare le loro Rsu inviando l’iscrizione alla Conf. Cobas; la Fiat decide brutalmente che le Rsu Cobas sono “scadute”. Un’arroganza indecente che colpisce anche chi, come Vincenzo, è stato ininterrottamente Rsu da 14 anni.
E COSÌ CHE LA FIAT INTENDE LA “RIPRESA”…
…cercando di far fuori i delegati scomodi. Scomodi perché i Cobas in tutta Italia stanno facendo una convincente campagna contro lo scippo del TFR nei Fondi privati in mano ai poteri forti finanziari (Fiat docet…) che hanno bisogno di iniettare i miliardi dei nostri TFR sull’asfittico mercato della borsa.
Scomodi, perché la Fiat ha bisogno di firme servili per la mobilità lunga, licenziando uomini di 50 anni e donne di 47, ridotti al 60% di salario fino anche a dieci anni. Così, al posto di lavoratori più costosi e tutelati, ecco pronti quei contratti di apprendistato che sempre i soliti Cgil-Cisl-Uil hanno firmato nell’Integrativo Fiat, vale a dire assunzioni di giovani sottopagati e ricattabili.
MA I COBAS NON HANNO MAI MOLLATO, POSSIAMO CONTINUARE A DIFENDERE I LAVORATORI E LE LAVORATRICI FINO A RICONQUISTARE I DIRITTI NEGATI: ANCHE QUESTA VOLTA RESISTEREMO UN MINUTO IN PIÙ.
Lavoratori e lavoratrici,
La Fiat ci sta già tracciando un futuro sempre più povero, privo dei diritti del lavoro e della dignità di vita. Diamo un segnale:
Oggi, LUNEDI’ 5 Marzo alle h.7,00 del 1° turno
inizia lo sciopero di protesta in Lastratura e al Montaggio
che chiama solidarietà da ogni Ute e al 2° turno – fermata a partire dalle h.15 - perché la sopraffazione della democrazia in fabbrica è l’inizio della fine per tutti e tutte. LA O.S. COBAS COPRE TUTTA LA DURATA DELLO SCIOPERO.
COBAS MIRAFIORI
Esecutivo Nazionale CONFEDERAZIONE COBAS
Sede PROVINCIALE: Via San Bernardino 4 - TORINO
tel/fax 011 334345 e-mail: cobas@cobastorino.org
Sede Cobas MIRAFIORI: Via Nichelino 14 - Torino
e-mail: cobasmirafiori@cobastorino.org
A luta continua
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