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    Predefinito Disastro Demografico In Russia

    Alcolismo e servizi sanitari disastrosi all'origine del fenomeno - L'assistenza alla salute non è certo una priorità: il prelievo fiscale destinato al welfare è pari al 3% del salario, mentre nei Paesi della Unione europea è tra il 13 e il 15%

    Leonardo Maisano

    MOSCA. Dal nostro inviato
    Ricchi da morire. L'apatico Oblomov, prototipo letterario del russo indolente, si fa edonista con il rublo pesante dell'era Putin. Festeggia o si consola fino al trapasso. Ognuno come può. Il ricco da ricco, il povero da povero tutti insieme appassionatamente lanciati in una precipitosa marcia verso il cimitero.
    In Russia l'aspettativa di vita di un uomo è di 58 anni, vent'anni meno che in Italia. Per le donne il gap si riduce (72 anni una moscovita contro gli 80 di una romana), ma il risultato non cambia. La Russia del neo-capitalismo di Stato scambia petrolio e gas, diamanti e oro con vodka, sigarette e prelibatezze letali. La Russia che scala le classifiche dell'opulenza planetaria, nei patrimoni del singolo oligarca e in quelle dell'economia nazionale, non si libera dall'abbraccio con la morte. Accadeva nell'era zarista, s'è ripetuto in epoca staliniana grazie anche alla buona volontà del dittatore georgiano, è una costante dell'ultimo trentennio. Nonostante gli sconvolgimenti storici - la fine del comunismo, la transizione al mercato, l'esplosione del benessere relativo di oggi - i russi continuano a morire giovani. Le Nazioni Unite in un rapporto del 1980 prevedevano che i Paesi del mondo con aspettative di vita inferiori ai 62 anni avrebbero scalato la media di due anni e mezzo in appena un lustro, per poi continuare la crescita del tasso di vita con un ritmo più moderato. Previsione errata in almeno due aree: il continente africano flagellato dall'Aids e l'ex Urss che invece di avanzare scivola indietro. Un recente studio della Banca Mondiale indica che la popolazione russa nel suo complesso s'è ristretta di sei milioni di persone dal 1992 ad oggi e, se il trend proseguirà, fra vent'anni ci saranno 18 milioni di russi in meno. Saranno in tutto 120 milioni, ovvero il doppio degli abitanti dell'Italia disseminati su un ottavo del pianeta, distesa sterminata di terre e ghiacci. Non solo: se non saranno introdotte misure adeguate la vita media di un maschio russo nel prossimo futuro arriverà a 53 anni.
    «Èpossibile, dipende dalla misure che saranno adottate», commenta Vladimir Shkolnikov, direttore del laboratorio di Studi demografici all'Istituto Max Planck di Monaco. Vladimir Putin nella scorsa primavera aveva messo l'accento sul disastro demografico che si spiana davanti alla Russia, ma fino a ora non sono state prese decisioni in grado di mutare un trend che si perpetua da decenni. A metà degli anni Sessanta la Russia sembrava essere riuscita a colmare il gap con il mondo sviluppato. «Fra il 1965 e il 1984 - continua Shkolnikov - la situazione è cambiata e il Paese s'è avvitato in una spirale che fu interrotta brevemente dalla campagna anti-alcol promossa da Gorbaciov». Poi, in coincidenza con le fasi più tumultuose della transizione, il tasso di mortalità riprese a peggiorare, per conoscere una fase di assestamento fra il 1995 e il 1998. Con la crisi economica russa le statistiche tornarono ad aggravarsi arrivando ai valori di oggi, ovvero a un caso unico al mondo per una realtà industrializzata.
    «In questi ultimi anni - nota Shkolnikov - la situazione si è stabilizzata. L'alta mortalità in Russia è il prodotto di due fattori: lo stile di vita e l'assistenza sanitaria. Fumo, ma soprattutto alcol sono gli elementi-chiave. Uno studio effettuato a Udmurt, negli Urali occidentali, ha rivelato che gli uomini fra i 25 e i 55 anni hanno venti volte più chance di morire del resto della popolazione per il cosiddetto zapoi, ovvero una condizione di ubriacatura che si protrae per molti giorni, oppure per l'assunzione di sostanze alcoliche velenose, come il somogon, la vodka distillata in casa. Perché tutto ciò? Per antica tradizione - dei danni provocati dal bere in Russia si trova traccia in resoconti del XII secolo - che associa l'alcol alla socializzazione e per ragioni più congiunturali connesse alla democratizzazione. La vodka affievolisce la condizione di stress provocato da una transizione dolorosa, senza contrappesi sociali».
    È su questa realtà che si inserisce la seconda causa della fragile esistenza russa: la struttura sanitaria in progressivo decadimento. A Mosca il tasso di malattie cardiovascolari è elevatissimo e l'assistenza non è più garantita come in epoca sovietica. «Ai tempi del comunismo la qualità del sistema sanitario - riprende Shkolnikov - era scarsa, ma l'accesso era buono. Oggi ci sono solo dieci prodotti gratuiti per curare la pressione alta. Spesso mancano e per averli si deve pagare. A Mosca almeno, fuori dalla capitale invece non si trovano mai. Oggi come ieri l'assistenza sanitaria non è considerata una priorità nazionale, il bene dello Stato continua a essere percepito come esigenza prevalente sui bisogni dell'individuo. Un esempio? Il prelievo fiscale per la sanità in Russia è il 3 per cento del salario, nell'Unione europea fra il 13 e il 15».
    Nessuno stupore quindi se le probabilità di sopravvivenza di un uomo di vent'anni russo sono la metà di quelle che ha un coetaneo dell'Europa occidentale. Un fenomeno unico oggi, ma non nella storia della società umana. «Èaccaduto in Svezia - ricorda Shkonikov - nel 1835, quando si consumò il passaggio da società agricola a mondo industrializzato. L'etilismo creò un enorme allarme sociale e da quel fenomeno ha origine l'alta tassazione sugli alcolici che sopravvive ancora oggi nel mondo scandinavo».
    Per invertire la lunga marcia funebre che avvolge la Russia, Putin dovrà andare oltre le denunce sull'allarme demografico, dovrà fare suo il pensiero dell'economista Amartya Sen secondo il quale il tasso di mortalità indica la misura del successo o del fallimento dello sviluppo di una Nazione. «Misura l'abilità di uno Stato - ha detto il premio Nobel - di trasformare le risorse economiche nel più importante bene pubblico, la salute dei suoi cittadini». Una scommessa su cui puntare gas e petrolio, oro e diamanti, per continuare a vivere da ricchi. Soprattutto per continuare a vivere.
    fRA 10-15 anni ci sara da ridere lungo l'immensa frontiera con la
    Cina!!!

  2. #2
    CIAVARDINI LIBERO
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    "Breakdown Britain": ecco cosa succede in una società senza matrimoni

    di Andrea Miglioranzi

    Si può dire, senza che nessuno si offenda, che il modello di famiglia
    tradizionale, quello con un padre, una madre e un figlio (o magari due o tre
    figli, tanto per non condannare il genere umano all'estinzione), con i due
    genitori regolarmente sposati (il dove, se in chiesa, comune, o altro sono

    affari loro) è un modello assai più sano, e cioè meno pericoloso,
    per chi ne fa parte e per il resto della società, dei cosiddetti modelli
    "alternativi"? Si può dire che i piani di welfare con cui tante
    socialdemocrazie europee finanziano queste unioni alternative,
    privilegiandole rispetto al modello tradizionale di famiglia, assieme ai
    progetti di “affirmative action” che nelle diverse graduatorie pubbliche
    premiano i genitori single, finiscono per incoraggiare la disgregazione
    familiare, e che i primi a pagarne il prezzo sono proprio i figli di queste
    unioni alternative? E' quello che emerge da un recente, monumentale studio
    statistico sulla popolazione inglese commissionato ad autori indipendenti
    dai Tories, il partito conservatore.

    Dall'indagine, intitolata "Breakdown Britain" (qui il sunto, il capitolo sulla

    famiglia), saltano fuori tante verità che il buon senso comune non fatica a
    comprendere, pur andando in direzione opposta al credo propagandato da
    grandissima parte dei media e dai modelli offerti dalla cultura pop occidentale,
    e cioè che le famiglie "diverse" non solo sono belle, ma sono anche migliori e
    di sicuro più "trendy" di quelle fondate sul matrimonio.

    I dati del rapporto, allarmanti da qualunque punto di vista li si voglia
    guardare, dicono che:
    I matrimoni garantiscono un ambiente di gran lunga più stabile sia per i
    genitori sia per i figli; la maggiore resistenza dei matrimoni rispetto alle
    convivenze è evidente soprattutto nei momenti di crisi o di stress, come
    quelli legati ai primi anni di vita dei figli.


    La separazione delle coppie non sposate è la principale ragione della
    formazione di famiglie monoparentali nel Regno Unito. A parità di fascia di
    reddito, prima del terzo compleanno del figlio risulta essersi separato già
    il 32% delle coppie non sposate; alla stessa scadenza, tra le coppie legate
    da matrimonio, solo 6 famiglie su cento si sono separate.

    Il basso indice di separazione delle coppie regolarmente sposate si spiega
    con una molteplicità di fattori, tra cui il maggiore impegno dei padri
    nell'educazione dei figli e una migliore comunicazione all'interno della
    famiglia.

    Oggi in Inghilterra il 15% dei bambini nascono e crescono senza avere
    accanto uno dei due genitori, solitamente il padre. Il loro numero è in
    costante aumento.

    I livelli di comportamento antisociale e di delinquenza sono più alti nei
    figli di famiglie separate che in quelli di famiglie non separate.

    Il 70 per cento dei giovani identificati come responsabili di atti di
    violenza provengono da famiglie con un solo genitore.

    Tra i diciassettenni che vivono senza un genitore è più altro il rischio di
    bere alcolici con cadenza almeno settimanale (di 1,3 volte) e di drogarsi
    (1,5 volte).

    Su un campione di 2.447 adulti, quelli cresciuti con un solo genitore hanno
    avuto più fallimenti scolastici, più problemi di tossicodipendenza e di
    alcolismo, seri problemi di indebitamento e/o di disoccupazione e di
    dipendenza dall'assistenza pubblica.

    I contribuenti britannici pagano ogni anno oltre 20 miliardi di sterline,
    pari a 30 miliardi di euro, per coprire i costi economici causati dalla
    disgregazione familiare.


    Le politiche fiscali sono corresponsabili della situazione: genitori
    appartenenti a categorie a basso reddito rischiano di essere fortemente
    penalizzati se risultano uniti da un legame ufficiale.


    In altre parole:
    volendo agevolare le famiglie composte da un solo genitore, il fisco
    ha finito per rendere economicamente sconveniente il matrimonio,
    incoraggiando così la creazione di legami alternativi. Ma il crollo dei
    matrimoni, come visto, nel medio periodo ha causato alti costi, sociali

    ed economici.

    Sarebbe interessante vedere i risultati di uno studio analogo condotto sulla
    popolazione italiana.



    13/02/2007

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da capitanamerica7 Visualizza Messaggio
    fRA 10-15 anni ci sara da ridere lungo l'immensa frontiera con la
    Cina!!!



    x me , il prossimo presidente russo fara pulizia etnica di tutti i cinesi presenti in russia, e se gli antirazzisti ci proveranno a fermarlo sarà un vero sterminio

    i cinesi stanno colonizzando la siberia , zona + ricca di risorse e strategicamente la zona + importante della russia

    la russia non si può permettere di perdere la siberia, qunidi x i cinesi della siberia c'è solo da smammare alla svelta anche, altrimenti.......


    idem x i mussulmani del caucaso

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da MEROVINGIO Visualizza Messaggio
    x me , il prossimo presidente russo fara pulizia etnica di tutti i cinesi presenti in russia, e se gli antirazzisti ci proveranno a fermarlo sarà un vero sterminio

    i cinesi stanno colonizzando la siberia , zona + ricca di risorse e strategicamente la zona + importante della russia

    la russia non si può permettere di perdere la siberia, qunidi x i cinesi della siberia c'è solo da smammare alla svelta anche, altrimenti.......


    idem x i mussulmani del caucaso
    molto probabile...comunque gli antirzzisti in Russia sono 4 gatti randagi

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Lombardoveneto Visualizza Messaggio
    "Breakdown Britain": ecco cosa succede in una società senza matrimoni

    di Andrea Miglioranzi

    Si può dire, senza che .....


    In altre parole:
    volendo agevolare le famiglie composte da un solo genitore, il fisco
    ha finito per rendere economicamente sconveniente il matrimonio,
    incoraggiando così la creazione di legami alternativi. Ma il crollo dei
    matrimoni, come visto, nel medio periodo ha causato alti costi, sociali
    ed economici.

    Sarebbe interessante vedere i risultati di uno studio analogo condotto sulla
    popolazione italiana.


    13/02/2007
    Concordo in pieno! Vogliono distruggere le fondamenta della società.

  6. #6
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    Il problema della Russia e dell'Est Europa in generale è l'alcool: bevono come disperati e soprattutto superalcolici.
    In Serbia ho visto gente che a colazione si faceva mezzo bicchiere di whysky o roba simile...

  7. #7
    Cometa Rossa
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    Una nota sulla Gran Bretagna: l'età media a cui si fa un figlio qui è sensibilmente più bassa che da noi, vedo frequentemente coppie con bambini che avranno 25 anni circa ciascuno (qui se col concetto di "stabilità" se ne fregano della sicurezza economica per mettere su famiglia) e hanno uno dei maggiori coefficienti di figlio per donna in europa occidentale, ma bisogna vedere in che misura contribuiscono a questo gli immigrati del Commonwealth.

  8. #8
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    Mettetevi nei panni di una russa: sposarsi con un marito ubriacone, che passa le giornate a bere vodka.
    Mettetevi nei panni di ua giapponese: sposarsi con un marito dedito solo al lavoro ed all'azienda, che è in casa solo nei week-end.
    Mettetevi nei panni di un'italiana, che oltre a lavorare deve cucinare, lavare, stirare e stare dietro ai bimbi, mentre il marito si siede a tavola ed aspetta solo di essere servito.

    Provate ad immaginarvi in questa situazione e forse capirete che se non ci si sposa e non si fa figli non dipende da mancate politiche sociali, ma da una popolazione di stronzi e basta.
    _______________________
    Gli zeri, per valere qualcosa,
    devono stare a destra.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da marcejap Visualizza Messaggio
    Mettetevi nei panni di una russa: sposarsi con un marito ubriacone, che passa le giornate a bere vodka.
    Mettetevi nei panni di ua giapponese: sposarsi con un marito dedito solo al lavoro ed all'azienda, che è in casa solo nei week-end.
    Mettetevi nei panni di un'italiana, che oltre a lavorare deve cucinare, lavare, stirare e stare dietro ai bimbi, mentre il marito si siede a tavola ed aspetta solo di essere servito.

    Provate ad immaginarvi in questa situazione e forse capirete che se non ci si sposa e non si fa figli non dipende da mancate politiche sociali, ma da una popolazione di stronzi e basta.


    Un post poco politically correct, ma senz'altro quello che la dice piu' giusta riguardo questo argomento.

    -N-

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da marcejap Visualizza Messaggio
    Mettetevi nei panni di una russa: sposarsi con un marito ubriacone, che passa le giornate a bere vodka.
    Mettetevi nei panni di ua giapponese: sposarsi con un marito dedito solo al lavoro ed all'azienda, che è in casa solo nei week-end.
    Mettetevi nei panni di un'italiana, che oltre a lavorare deve cucinare, lavare, stirare e stare dietro ai bimbi, mentre il marito si siede a tavola ed aspetta solo di essere servito.

    Provate ad immaginarvi in questa situazione e forse capirete che se non ci si sposa e non si fa figli non dipende da mancate politiche sociali, ma da una popolazione di stronzi e basta.

    buona.

 

 
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