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  1. #1
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    Predefinito Neonazi e ultrà, caccia alle magliette rosse

    Aggressioni a Lucca: nel mirino chi indossa gli abiti simbolo della sinistra. Spedizioni punitive nelle strade. Allerta dal Viminale




    DAL NOSTRO INVIATO
    LUCCA — Che venerdì scorso a Lucca tirasse una brutta aria lo si era capito fin dal pomeriggio. In tribunale si celebrava un'udienza del processo per il pestaggio di Edoardo Seghi, un giovane finito in sala operatoria nel 2004 dopo un'aggressione. Pugni e calci in testa. In aula si sono presentati una ventina di ragazzi dei Bulldog, l'ala violenta della tifoseria lucchese. «Non eravamo lì per gli imputati, esercitavamo un diritto e ci siamo comportati in modo civile», hanno detto. La Digos li ha separati dagli attivisti di sinistra presenti, nulla di grave. Nulla se paragonato a quello che stava per accadere.

    Venerdì notte un altro giovane, Emanuele Pardini, 27 anni, è finito all'ospedale. Qualcuno l'ha inseguito in macchina, stringendolo finché non è andato a sbattere. Poi gli sono saltati addosso in tanti, gridando «sei una zecca», sputandogli, con le cinghie in mano. La Digos ha individuato alcuni degli aggressori. Uno è il giovane che a ottobre, quando la polizia fermò il pullman dei Bulldog diretti a Grosseto in trasferta, si assunse la responsabilità delle mazze e dei tondini di ferro e di tutte le armi improprie a bordo. «Sempre gli stessi».

    Il ragazzo picchiato nel 2004fa riferimento all'Associazione spazi autogestiti di Lucca. Uno di sinistra. E Pardini si è definito un redskin. «Anche se pare solo un fatto di look — dicono alla Digos — non sa bene cosa sono gli skin di sinistra». Il fatto è che a Lucca per essere aggrediti basta indossare la maglietta sbagliata. «Se dal collo del giubbotto spunta il colore rosso ti fermano per strada, ti fanno aprire la cerniera e verificano se per caso sulla t-shirt c'è il volto del Che. In quel caso — dice Nadia — possono essere guai». Questa studentessa del classico è l'unica che ha il coraggio di raccontare cose le è successo senza chiedere di rimanere anonima. Dice che non l'hanno fermata per caso: lavora a «Klandestino», giornale dei giovani comunisti lucchesi, e il giorno prima era in testa a un corteo per la pace.

    Ormai dura da tempo e a Lucca qualcosa di simile è capitato a tanti ragazzi. Intimidazioni, minacce, ma anche botte o auto incendiate. Un gruppo di genitori, ascoltati i racconti dei figli, ha fondato il comitato «Fermiamo la violenza». Hanno raccolto un elenco di episodi più o meno gravi e l'hanno allegato a una lettera aperta. In poche settimane sono arrivate circa 700 firme. È stato tutto spedito due giorni fa al ministro dell'Interno. Il Viminale, in realtà, già sapeva. Tanto che lunedì a Lucca c'era il numero due dell'Ucigos, Gianni Luperi.

    Anche la Procura si è mossa da tempo. Ora i fascicoli aperti sono due. Si indaga sull'aggressione di venerdì, ma anche sui Bulldog e sui loro rapporti con l'estremismo di destra. Non sono molti, un settantina, alcuni giovanissimi. Hanno scacciato dalla curva gli storici Ultras Lucca e impedito all'altro gruppo organizzato, i Tori Flessciati, di esporre striscioni. Sulla Ovest adesso campeggia solo il loro: «Diffidati, nessuna resa». Sul sito convivono un profilo di Bobby Sands, la storia del conflitto arabo-israeliano (sono per l'Intifada) e una biografia di Ettore Muti, «sintesi perfetta dell'uomo fascista».

    Che violenze da stadio ed estremismo si saldino non è una novità. A Lucca, però, è in sofferenza il mondo giovanile. Anche gli episodi che ieri potevano essere letti come «consueto» bullismo assumono una colorazione politica. «I ragazzi dei collettivi studenteschi si sentono minacciati per le loro idee — racconta il preside dello scientifico, Paolo Pollastrini —. Mi hanno chiesto di parlarne in consiglio d'istituto». «A scuola, però, non ci sono state aggressioni – aggiunge Ave Marchi, preside dell'istituto tecnico Carrara - . Le squadracce girano per la strade e ci sono vicoli dove uno dell'opposta fazione fa meglio a non passare da solo». Ogni tanto le prendono anche quelli di destra, sia chiaro. Il questore, Maurizio Manzo, ammette: «La violenza di matrice politica è diventata la nostra priorità».

    Il 23 agosto 2003, dopo la presentazione di un libro sulla cultura gay e lesbica, qualcuno ha rotto la vetrina della libreria Baroni e inciso celtiche e scritte omofobe. Qui tutti tirano in ballo Forza Nuova, e molti ricordano ancora il 25 aprile 2001, quando Forza Nuova fu autorizzata a presentare un libro di Pavolini. Ma Emiliano Mari, 33 anni, coordinatore regionale, contrattacca: «Non c'entriamo con gli ultras, né con le aggressioni. Il resto, gli episodi per le strade, sono scaramucce. Del resto, anche i nostri iscritti sono discriminati. E io, che lavoro in una coop rossa, ho querelato i colleghi che scrissero una lettera contro la mia assunzione. Se sono fascista? Parlerei piuttosto di fascismi. Diciamo che mi ritengo erede di quella parte d'Europa uscita sconfitta dalla Seconda guerra mondiale. È abbastanza chiaro?».



    Mario Porqueddu




    02 marzo 2007

    Fonte: www.corriere.it

  2. #2
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    che razza di deficenti

  3. #3
    RibelleSano
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    Mò fanno la repressione contro Forza Nuova e tutti i politici sono contenti... ma vaffanculo va!

  4. #4
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    Le legge del sospetto...

  5. #5
    -RIOT-
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    Ma Si Fanno Bene, Basta Moralismi... Vivere In Una Citta' Rossa E' Molto Complicato.. Poi Ti Parte L'embolo Ti Rompi Il Cazzo E Ne Spacchi Un Paio A Sera. Bravi Ragazzi Fate Bene.. Ma Mi Raccomando Terminate Il Lavoro!!!

  6. #6
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    sicuro che sia tutto oro colato quanto scritto in questo articolo?

  7. #7
    EMMEROSSA
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    Predefinito Comunicato Federazione Provinciale Forza Nuova Lucca

    Nelle righe seguenti la federazione provinciale di Lucca specifica la propria posizione riguardo ai fatti accaduti la notte del 24/02/07.

    Innanzitutto dissentiamo da ogni genere di accostamento,tentato dai mass media,tra il nostro movimento e la colluttazione avvenuta. Inutile ribadire che la situazione creatasi serve solo a chi da anni ci critica e ci odia. Serve perché finalmente hanno trovato l’ennesimo fatto con cui legittimarsi e lo stanno strumentalizzando a perfezione. Allo stesso tempo guardiamo con antipatia anche coloro che in questi momenti sfruttano unicamente la mossa politica (perché solo di questo si tratta) della solidarietà. C’è una corsa a chi è più democratico,civile e tollerante a cui noi per coerenza (non ideologica bensì morale) preferiamo non partecipare. Ci disturba soprattutto l’idea che quando l’aggredito è stato uno dei nostri ragazzi nessuno abbia avuto il coraggio quanto la dignità di criticare l’accaduto. Non sto parlando di Rifondazione o dei DS ,dato che spesso preferiscono omettere e celare,ma soprattutto di AN e FI. L’unica cosa da cui prendiamo le distanze,quindi, è questa maratona di ipocrisie.
    Rappresentare l’unica realtà politica cittadina di “destra radicale” ci porta di fatto ad essere perennemente sul banco degli imputati per atti di cui siamo estranei. Forza Nuova s’impegna a ribadire il totale rifiuto della logica della tensione e dello scontro di piazza. L’opposizione violenta tra fazioni è oggi anacronistica ed appartiene ad un momento storico,sociale e culturale totalmente diverso da quello attuale. A testimonianza del fatto abbiamo sempre evitato di indire manifestazioni ed incontri pubblici contemporaneamente ad attività organizzate dalla sinistra giovanile e non. Purtroppo non possiamo dire viceversa. Ci fa ridere compassionevolmente chi insinua,inoltre, che a Lucca avviamo i giovani ad atteggiamenti prepotenti e violenti. I ragazzi che frequentano la nostra sede sanno in prima persona che la violenza è un brutto problema sociale,e come tale debbono starne lontani. Quelli che in realtà subiscono discriminazioni sono proprio loro,perché ogni giorno hanno a che fare con professori intolleranti verso le loro idee,i loro pensieri ed addirittura il loro abbigliamento; giudicandoli di conseguenza. Alle famiglie del “comitato antiviolenza” ci teniamo a farle riflettere sul fatto che,in mancanza di fondamenti validi, le loro pretese nascono esclusivamente dall’odio ideologico nei nostri confronti. Contemporaneamente ci chiediamo come mai non hanno fatto proteste simili quando gli aggressori erano immigrati o semplicemente i loro figli. Sfidiamo le stesse a rendere noto la loro appartenenza politica.
    Sicuramente a Lucca l’allarmismo sorto negli ultimi tempi è esagerato,a Lucca ognuno può fare e dire ciò che vuole senza subire ripercussioni. Noi circoscriviamo gli screzi nelle scuole ecc. a semplici dispute giovanili,come sono sempre esistite e sempre esisteranno. Il problema ,invece,è la corrotta strumentalizzazione che ne nasce. Capiamo comunque quei genitori (esterni al suddetto comitato) che si sentono preoccupati da questa “escalation” e garantiamo che da parte nostra ci sarà un massimo impegno affinché tutto ciò finisca.
    Noi non conosciamo il ragazzo contuso,perciò preferiamo sorvolare i particolari per evitare distorsioni della verità. Ricordiamo,però,che nel sistema giudiziario italiano vige la presunzione d’innocenza quindi non crediamo sia giusto puntare il dito contro persone o idee,prima di avere conferme definitive. Potremmo interrogarci sui motivi,ma sarebbe solo controproducente visto tutto quello che c’è scritto sui giornali. Preferiamo rimanere “fisicamente”distanti dall’accaduto,senza né condanne né commiserazioni. A Lucca ci sono notizie ben più importanti che in questi giorni vengono relegate nelle terze o quarte pagine dei quotidiani. Credendo,quindi, che oggi in Italia le emergenze sono ben altre Forza Nuova non si fermerà,continuerà il proprio lavoro con la cittadinanza a partire da subito.


    Forza NUOVA federazione di LUCCA

  8. #8
    Ben90
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da EMMEROSSA Visualizza Messaggio
    Nelle righe seguenti la federazione provinciale di Lucca specifica la propria posizione riguardo ai fatti accaduti la notte del 24/02/07.

    Innanzitutto dissentiamo da ogni genere di accostamento,tentato dai mass media,tra il nostro movimento e la colluttazione avvenuta. Inutile ribadire che la situazione creatasi serve solo a chi da anni ci critica e ci odia. Serve perché finalmente hanno trovato l’ennesimo fatto con cui legittimarsi e lo stanno strumentalizzando a perfezione. Allo stesso tempo guardiamo con antipatia anche coloro che in questi momenti sfruttano unicamente la mossa politica (perché solo di questo si tratta) della solidarietà. C’è una corsa a chi è più democratico,civile e tollerante a cui noi per coerenza (non ideologica bensì morale) preferiamo non partecipare. Ci disturba soprattutto l’idea che quando l’aggredito è stato uno dei nostri ragazzi nessuno abbia avuto il coraggio quanto la dignità di criticare l’accaduto. Non sto parlando di Rifondazione o dei DS ,dato che spesso preferiscono omettere e celare,ma soprattutto di AN e FI. L’unica cosa da cui prendiamo le distanze,quindi, è questa maratona di ipocrisie.
    Rappresentare l’unica realtà politica cittadina di “destra radicale” ci porta di fatto ad essere perennemente sul banco degli imputati per atti di cui siamo estranei. Forza Nuova s’impegna a ribadire il totale rifiuto della logica della tensione e dello scontro di piazza. L’opposizione violenta tra fazioni è oggi anacronistica ed appartiene ad un momento storico,sociale e culturale totalmente diverso da quello attuale. A testimonianza del fatto abbiamo sempre evitato di indire manifestazioni ed incontri pubblici contemporaneamente ad attività organizzate dalla sinistra giovanile e non. Purtroppo non possiamo dire viceversa. Ci fa ridere compassionevolmente chi insinua,inoltre, che a Lucca avviamo i giovani ad atteggiamenti prepotenti e violenti. I ragazzi che frequentano la nostra sede sanno in prima persona che la violenza è un brutto problema sociale,e come tale debbono starne lontani. Quelli che in realtà subiscono discriminazioni sono proprio loro,perché ogni giorno hanno a che fare con professori intolleranti verso le loro idee,i loro pensieri ed addirittura il loro abbigliamento; giudicandoli di conseguenza. Alle famiglie del “comitato antiviolenza” ci teniamo a farle riflettere sul fatto che,in mancanza di fondamenti validi, le loro pretese nascono esclusivamente dall’odio ideologico nei nostri confronti. Contemporaneamente ci chiediamo come mai non hanno fatto proteste simili quando gli aggressori erano immigrati o semplicemente i loro figli. Sfidiamo le stesse a rendere noto la loro appartenenza politica.
    Sicuramente a Lucca l’allarmismo sorto negli ultimi tempi è esagerato,a Lucca ognuno può fare e dire ciò che vuole senza subire ripercussioni. Noi circoscriviamo gli screzi nelle scuole ecc. a semplici dispute giovanili,come sono sempre esistite e sempre esisteranno. Il problema ,invece,è la corrotta strumentalizzazione che ne nasce. Capiamo comunque quei genitori (esterni al suddetto comitato) che si sentono preoccupati da questa “escalation” e garantiamo che da parte nostra ci sarà un massimo impegno affinché tutto ciò finisca.
    Noi non conosciamo il ragazzo contuso,perciò preferiamo sorvolare i particolari per evitare distorsioni della verità. Ricordiamo,però,che nel sistema giudiziario italiano vige la presunzione d’innocenza quindi non crediamo sia giusto puntare il dito contro persone o idee,prima di avere conferme definitive. Potremmo interrogarci sui motivi,ma sarebbe solo controproducente visto tutto quello che c’è scritto sui giornali. Preferiamo rimanere “fisicamente”distanti dall’accaduto,senza né condanne né commiserazioni. A Lucca ci sono notizie ben più importanti che in questi giorni vengono relegate nelle terze o quarte pagine dei quotidiani. Credendo,quindi, che oggi in Italia le emergenze sono ben altre Forza Nuova non si fermerà,continuerà il proprio lavoro con la cittadinanza a partire da subito.


    Forza NUOVA federazione di LUCCA
    .

  9. #9

 

 

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