



Forse perché non è un provvedimento di natura statalista?
Guarda che i libertari sono spesso e volentieri per l'abolizione dell'unione civile a favore della contrattazione privata e mantenere il matrimonio esclusivamente dal punto di vista religioso.
Da quel punto di vista i riformatori liberali hanno tutte le ragioni di 'sto mondo, altroché...


Il ragionamento dei RL, portato alle estreme conseguenze, porta a dei paradossi. Nelle scelte occorre sempre un po' di buonsenso.
I RF potrebbero infatti affermare di opporsi alla 194 sull'aborto (come del resto i radicali nel 1981) perchè contrari a una supervisione statale su questo problema. Il quesito dei radicali sull'aborto (cui anche io sarei contrario) venne respinto dal corpo elettorale con quasi il 90% dei voti. I voti a favore del quesito sull'aborto più 'moderato' presentato dai partiti laici dell'arco costituzionale venne invece approvato con il 68% dei voti.
Quindi se nel 1981 il confronto fosse stato tra la proposta radicale e quella del movimento per la vita a quest'ora ci ritroveremmo ancora con la stessa legislazione sull'aborto dell'Irlanda. Con tanti ringraziamenti ai radicali.


E' diventato per chi? Per te forse e per chi utilizza i modelli interpretativi della televisione. Io do alle parole il significato che hanno e omofobo è quello che ti ho detto e quello che hai dimostrato con le tue affermazioni. Questi ragionamenti sono gli stessi che utilizzano le sette fondamentaliste cristiane americane ultraconservatrici, niente di piu' niente di meno.


Intellettualmente hanno ragione, ma loro si nascondono dietro questo ragionamento perchè non è affar loro in questo momento in quanto opposizione e poi, in questo modo, si evitano di criticare la casa illiberale del padrone su questi temi. Se l'alternativa ad un ddl, non parlo dei dico perchè i RF sono contro qualsiasi iniziativa di legge, è il nulla e nessun diritto allora ancue un liberale può decidere che possa andare bene una legge.
Poi se vogliamo parlare del bello e del brutto del buono e del cattivo del giusto e dello sbagliato hanno ragione loro, ma se alla fine non si porta a casa nulla a cosa serve una simile posizione??
Poi scusa quando era al governo il cdx loro non erano in parlamento, ma sostenevano ugualmente il governo: perchè non hanno fatto campagne in favore di modifiche ai codici per arrivare a quella gestione privata dei rapporti che ora invocano?


Parliamoci chiaro... Il mio punto di vista riguardo ai DICO riguarda gli omosessuali solo marginalmente. Anzi, penso che i sostenitori della loro approvazione portino la tesi pro-omosessualista solo come pretesto. Il problema non è riconoscere agli omosessuali la possibilità di legarsi ad un'altra persona dello stesso sesso in maniera giuridicamente riconosciuta, ma il fatto di concepire un possibile riconoscimento ad una struttura che è di fatto alternativa alla famiglia comunemente e costituzionalmente intesa. Detto tra noi (e lo dico da cattolico osservante) se il ddl sui DiCo contenesse l'esplicito riferimento alle persone omosessuali ed al riconoscimento della loro convivenza, il problema si porrebbe in maniera estremanente più accettabile... Mi spiego:
a) le coppie omosessuali effettivamente vedono precluso, a causa appunto del loro orientamento sessuale, un riconoscimento pubblico di convivenza, non accedendo allo strumento matrimoniale non per scelta, ma per oggettiva impossibilità... Studiare la possibilità di estendere alle coppie di fatto omosessuali delle garanzie proprie delle coppie etero non mi scandalizza affatto, pur continuando a condividere la condanna cristiana della pratica omosessuale;
b) La difesa della struttura matrimoniale da parte ecclesiale e costituzionale, viene dalla necessità di tutela dei figli; fatto che evidentemente non riguarda gli omosessuali.
In conclusione il problema del ddl sui DiCo è la sua omnicomprensività. Se si vuole intendere soltanto la tutela dei diritti delle coppie di fatto omosessuali, che lo si specifichi nella norma, mantenendo per le coppie eterosessuali l'attuale normativa.