L’iniziativa fascista della Fiamma tricolore domani a Poggio Bustone, è una inutile provocazione.Roberto Lorenzetti, Presidente provinciale dei Verdi
Così non si sancisce alcuna pace, ma, al contrario, si alimenta un conflitto che ha provocato laceranti ferite in tanti casi tutt’ora aperte.
E’ una provocazione perché i fatti da ricordare sono altri come testimoniano i dati che possono essere tratti dagli archivi tedeschi recentemente resi noti che conservano rapporti e documenti che provengono dalla fredda burocrazia delle SS e della Wermacht, quindi speriamo attendibili anche per i neofascisti di casa nostra tanto affamati di revisionismo. Tra i mesi di marzo e aprile 1944, si tenne una operazione di rastrellamento nell'area, Leonessa, Poggio Bustone, Rivodutri, Norcia, Morro Reatino. Il risultato? 296 persone massacrate e 698 prigionieri tra partigiani, civili, donne, bambini e sacerdoti.
La storia è cosa seria, e i morti sono sempre tutti uguali, ma diverse, sempre diverse, sono le idee per cui sono morti.
I fatti della storia sono altri.
Il 10 marzo 1944 non vi fu alcuna strage, ma l’azione di 24 giovani Partigiani della brigata Gramsci che insieme a gran parte della popolazione, comprese tante donne, scacciò da Poggio Bustone 200 fascisti inviati dal famigerato prefetto Marciano a compiere una rappresaglia uccidendo diverse persone del paese.
Partigiani e abitanti di Poggio Bustone bruciarono camion e mezzi fascisti. I morti furono 14 e non 13.
C’è un dato che non può essere sottaciuto. Quei 24 giovani partigiani e la gente di Poggio Bustone, lottarono per costruire l’attuale democrazia e libertà. Quei 200 fascisti stavano a Poggio Bustone per negarla.
I Verdi invitano i cittadini di Poggio Bustone a non raccogliere questa ennesima provocazione.
La Resistenza è stata fatta anche per la libertà di tutti, anche per neofascisti che domani vorrebbero riscrivere la storia, e per quelli che volevano dedicare una strada al gerarca Pavolini.
E’ stata anche fatta per consentire a noi di poter dire che in entrambi i casi si tratta di inutili e volgari pagliacciate, delle quali avremmo fatto volentieri a meno.
9/03/2007




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