Lo scontro.
Secondo il commissario Kovacs potrebbe essere illegittima
L'Ue boccia la tassa sul lusso:
procederemo contro l'Italia
q
La commissione europea
contestal'esenzione per i
residenti in Sardegna
Bruxelles potrebbe procederecontro l’Italia bocciando le
tanto discusse tasse sul lusso introdotte
poco meno di un anno
fa dalla Regione Sardegna e subito
entrate nel mirino della
Commissione Ue.
Il sospetto di Bruxelles è che
tali imposte - che gravano sulle
seconde case a uso turistico e
sulle imbarcazioni e gli aeromobili
da diporto che ogni estate
approdano sull'isola - siano
illegali e contrarie al diritto comunitario,
visto che dal loro pagamento
sono esentati i residenti.
«La Commissione Ue - ha
detto il commissario al fisco Laszlo
Kovacs rispondendo a una
interrogazione parlamentare -
sta valutando se un’impos ta
esclusivamente a carico dei non
residenti nella Regione non
equivalga a una discriminazione
sulla base della nazionalità
».
KOVACS
ha quindi sottolineato
come «gli Stati membri possono,
in determinati casi, applicare
disposizioni della legislazione
fiscale che stabiliscano un
trattamento diverso in funzione
della residenza. A condizione
- ha però aggiunto - che le
stesse disposizioni siano applicabili
ai loro contribuenti». In
dubbio, inoltre, è un altro aspetto
delle tasse fortemente volute
dal governatore della Sardegna,
Renato Soru: quello del rispetto
del principio della libera circolazione
delle persone garantito
dall’ordinamento dell’Un i o n e
europea. «La Commissione - ha
quindi aggiunto Kovacs - non
mancherà di aprire una procedura
secondo l’articolo 226 del
Trattato se, dall’esame della legge
in questione, si accertassero
violazioni del diritto comunitario
». L’articolo in questione
prevede l'invio di un “p are re
m ot ivat o” della Commissione
allo Stato membro ritenuto inadempiente
verso gli obblighi
comunitari.
Intanto, la tanto discussa legge
va avanti per la sua strada.
Pochi giorni fa è stata affidato
all’Agenzia delle entrate il compito
di riscuotere le cosiddette
tasse sul lusso. Solo dall’imposta
sulle seconde case dovrebbe
scaturire un gettito di circa 200
milioni di euro. Il 25% degli introiti,
ha promesso la Regione,
sarà utilizzato per dare servizi
migliori alle zone turistiche costiere,
mentre il restante 75%
verrà destinato ai paesi più
interni
a pag 36 de Il Sardegna
www.gds.sm/




Rispondi Citando
