Il premier interviene nella polemica sui compensi
"Indecente, ma inevitabile in regime di concorrenza"
Prodi: "Contrario a ingaggi folli"
Baudo: "Il premier amico di Berlusconi?"
Buoni gli ascolti della finale Giovani. Seguita in media da oltre 8 milioni con il 45,86%
dal nostro inviato ALESSANDRA VITALI
SANREMO - Due giorni per cercare di metterla a tacere, poi la polemica sui compensi record percepiti dai conduttori del Festival torna di prepotenza all'attenzione. "Sono assolutamente contrario a questi ingaggi folli" dice Romano Prodi in un'intervista a Radio24, pur considerando che "se ti metti a fare la tv commerciale, e ci sono concorrenti che danno ai loro ospiti un milione di euro per il Festival, purtroppo glieli deve dare anche la Rai. E' una cosa indecente - conclude - ma inevitabile". Replica Pippo Baudo, in gran forma nella giornata in cui festeggia, di nuovo, i buoni risultati d'ascolto: "Il presidente del Consiglio deve parlare al popolo, accontantarlo. Certo, parla anche di concorrenza, allora mi chiedo se la Rai deve continuare a esserci o no. Perché, altrimenti, abbassiamo i compensi, facciamo 'telescuolà e lasciamo campo libero alla tv commerciale. Non vorrei che Prodi fosse il più grande amico di Berlusconi...".
Gli ascolti. Otto milioni 304 mila telespettatori e il 45,86% di share: questa la media ponderata fra la prima e la seconda parte della quarta serata del Festival di Sanremo. Che tiene, negli ascolti: la prima parte è stata seguita da 10 milioni 827 mila spettatori con il 40,80% di share, la seconda da 6 milioni 536 mila spettatori, con il 53,57%. Buono il confronto con la terza serata: tre punti di share in più nella media ponderata, ma va tenuto conto che la serata televisiva è durata un'ora in più del previsto, fino all'una e mezzo di notte.
Pippo in festa. Per Baudo è "una bellissima giornata", il suo è "un bel risveglio, festeggio così i miei 71 anni in anticipo su giugno, felice di aver vinto la scommessa di restituire al Festival la sua essenza, la musica e gli autori. Questo rimane vceramente il Festival della mia vita". E a chi gli fa notare i tanti apprezzamenti rivolti ai contenuti del "suo" Festival da alcuni esponenti del centrosinistra, Pippo ribadisce la sua essenza "centrista per natura": non vuole "la giacchetta tirata da una parte o dall'altra, mi muovo con onestà intellettuale e mi comporto in modo democratico e civile, atteggiamento gradito da tutto l'arco costituzionale".
Del Noce: "Basta polemiche". I risultati d'ascolto di questi giorni, osserva il direttore di RaiUno, Fabrizio Del Noce, "mettono la parola fine a ogni polemica, che, per altro non era neanche il caso che ci fosse e spesso è originata da equivoci". E' il momento, continua Del Noce, di "distribuire i giusti meriti, c'è stato un grosso sforzo di RaiUno nel sostenere la conduzione di Pippo Baudo, che con Michelle Hunziker e Piero Chiambretti ha interpretato in maniera eccellente il compito" e, tornando ancora sulla questione della conduzione 2008, il direttore di RaiUno ha ribadito che "polemiche e polveroni servono solo per il successore del Festival. Quando non si passa il limite del cattivo gusto, queste cose comunque non disturbano".
www.repubblica.it




Rispondi Citando
2010:
