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aprile crudele
Jalalabad (Afghanistan), 4 mar. (Apcom) - Alla fine sul terreno sono rimasti almeno 10 morti e 35 feriti. E a colpirli, secondo i locali, sono stati i Marines statunitensi. L'inferno si è manifestato nell'est dell'Afghanistan, lungo un'autostrada. I soldati americani, secondo i testimoni afgani, hanno risposto sparando a tutto ciò che si muoveva dopo essere stati obiettivo di un attentato suicida. Il kamikaze si è fatto saltare in aria all'interno d'un furgoncino pieno d'esplosivo mentre un convoglio di soldati a stelle e striscie s'avvicinava. Subito dopo la deflagrazione, uomini armati hanno dato vita a un'imboscata, sparando contro i marines, che hanno risposto al fuoco.
Secondo quanto ha riferito Mohammad Khan Katawazi, leader del distretto di Shinwar, a quel punto gli americani hanno perso la testa e, scappando via, hanno sparato su auto civili, considerando tutto ciò che passava sulla strada come un potenziale nemico. Questa versione dei fatti è condivisa a almeno sei dei feriti, interpellati da Associated Press, e soccorsi lungo sei chilometri di quella strada, che è una delle più trafficate dell'Afghanistan. "Sparavano ovunque, hanno aperto il fuoco contro 14, 15 auto che passavano sulla strada", ha detto TurGul , un trentottenne che stava sul lato della strada e che è stato ferito da due pallottole alla mano. "Hanno aperto il fuoco su chiunque - ha aggiunto - sia su quelli che erano sulle auto, sia su quelli che passavano a piedi.
Le forze Usa, dal canto loro, si difendono. "Noi crediamo certamente che sia possibile che il fuoco proveniente dall'imboscata sia stato in tutto o parzialmente responsabile delle vittime civili", ha detto il portavoce militare americano.
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