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Discussione: Andreas Hofer - Commemorazione bicentenario morte a Mantova

  1. #1
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    Predefinito Andreas Hofer - Commemorazione bicentenario morte a Mantova

    Commemorato a Mantova Andreas Hofer

    Mantova - "Ricordiamo un eroe – ha detto l'assessore trentino Franco Panizza nel suo intervento ufficiale, – che ha anteposto gli interessi della sua comunità al proprio diritto di vivere. È stata la sua una grande lezione di civiltà e di generosità"

    Commemorato a Mantova Andreas Hofer (FOTO) - LaVocedelNordEst.it



    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

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  2. #2
    Mé rèste ü bergamàsch
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    Predefinito Rif: Andreas Hofer - Commemorazione bicentenario morte a Mantova

    Andreas Hofer. Il tirolese che sfidò Napoleone

    di Paolo Gulisano

    Andreas Hofer. Il tirolese che sfidò Napoleone - Gulisano Paolo - Libro - IBS - Ancora - Profili



    Andreas Hofer: l'eroe della libertà del Tirolo, il difensore della fede cristiana. Un autentico mito per l'antica regione alpina, ma poco noto nel resto d'Europa. Quel poco che si trova nei libri di storia lo definisce come un oste che cercò di opporsi senza successo al dominio napoleonico, che sollevò il Tirolo in una rivolta armata popolare, e che finì fucilato a Mantova il 20 febbraio 1810. Quella di Hofer è la storia dell'uomo che osò opporsi a Napoleone nel nome della Fede e della Libertà.

    Dati: 2010, 160 p.
    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

  3. #3
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    Predefinito Rif: Andreas Hofer - Commemorazione bicentenario morte a Mantova

    Citazione Originariamente Scritto da Bèrghem Visualizza Messaggio
    Andreas Hofer. Il tirolese che sfidò Napoleone

    di Paolo Gulisano

    Andreas Hofer. Il tirolese che sfidò Napoleone - Gulisano Paolo - Libro - IBS - Ancora - Profili



    Andreas Hofer: l'eroe della libertà del Tirolo, il difensore della fede cristiana. Un autentico mito per l'antica regione alpina, ma poco noto nel resto d'Europa. Quel poco che si trova nei libri di storia lo definisce come un oste che cercò di opporsi senza successo al dominio napoleonico, che sollevò il Tirolo in una rivolta armata popolare, e che finì fucilato a Mantova il 20 febbraio 1810. Quella di Hofer è la storia dell'uomo che osò opporsi a Napoleone nel nome della Fede e della Libertà.

    Dati: 2010, 160 p.
    ieri paolo gulisano è stato ospite a radio maria
    è ha parlato per un'ora del suo libro, mettendo
    in risalto la fede e la religiosità dell'eroe tirolese.

  4. #4
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    Predefinito Rif: Andreas Hofer - Commemorazione bicentenario morte a Mantova

    Grandissimo uomo. Un inchino alla sua memoria.


    Non so quanti di voi si rendano conto degli effetti disastrosi che l'idea napoleonica dello stato accentratore e padrone sbracato ha avuto su tutti noi. Già ai tempi di Cattaneo la Lombardia, e l'Insubria in particolare, era matura per la costruzione di uno stato federale, basato sul primato delle comunità locali e sull'autogoverno, sul modello svizzero. I piemontesi, con la grazia che è loro propria e con la convinzione che lo stato napoleonico fosse l'unico modello possibile (lo pensano ancora), hanno esportato la rovina dello stato sovrano, centralista e accentratore in tutta la penisola. A noi ha fatto danni tragici, nel resto d'italia ha fatto da terreno di coltura per il putridume immorale dell'italia contemporanea.
    Ultima modifica di semipadano; 21-02-10 alle 20:11
    L'occasione fa l'uomo italiano

  5. #5
    Mé rèste ü bergamàsch
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    Predefinito Rif: Andreas Hofer - Commemorazione bicentenario morte a Mantova

    Citazione Originariamente Scritto da Maxadhego Visualizza Messaggio
    ieri paolo gulisano è stato ospite a radio maria
    è ha parlato per un'ora del suo libro, mettendo
    in risalto la fede e la religiosità dell'eroe tirolese.
    A riguardo ti consiglio la lettura di questo articolo:

    Andreas Hofer un eroe cristiano

    1809. Nel Tirolo invaso dalle truppe napoleoniche esplode una nuova insorgenza popolare. La guida un laico cattolico, ricco di fede e di coraggio. Per difendere la religione e la propria terra.

    IL TIMONE

    Negli ultimi vent’anni la storiografia e, in parte, il grande pubblico hanno riscoperto l’Insorgenza, la spontanea resistenza delle popolazioni italiane ed europee all’invasione delle idee e degli eserciti della Rivoluzione francese.
    Fra queste guerre di popolo vogliamo ricordare l’insorgenza tirolese del 1809, che ha il suo antefatto nel trattato di Presburgo (26 novembre 1805), col quale l’Austria, sconfitta ad Austerlitz, dovette cedere alla Baviera, alleata di Napoleone, il Tirolo, che allora includeva il Trentino e anzi aveva in Trento il suo centro religioso e spirituale. All’atto di giurare fedeltà al nuovo sovrano i delegati tirolesi avevano ottenuto l’impegno al rispetto dei loro tradizionali privilegi e, in particolare, alla libera pratica della religione, però ben presto disatteso dalla politica anticattolica del primo ministro bavarese, l’“illuminato” marchese Giuseppe di Montgelas.
    Di conseguenza, quando nel 1809 Vienna intraprese una nuova guerra, l’insofferenza fino ad allora a stento trattenuta esplose in una dirompente e totale insurrezione, che non solo ebbe rapidamente ragione delle truppe bavaresi, ma anche degli stessi francesi accorsi a sostegno dell’alleato e costretti già il 12 aprile a lasciare agli insorti Innsbruck, il principale centro della regione.
    Alle vittorie in Tirolo fece però riscontro il 12 luglio la decisiva sconfitta patita a Wagram dall’Austria, costretta a subire l’armistizio di Zuaim, seguito il 14 ottobre dalla pace di Vienna che, oltre al Tirolo, le toglieva alcune delle sue più belle province. Tuttavia, pur privati dell’appoggio delle armate austriache e costretti a lasciare Innsbruck (31 luglio), i tirolesi non vollero abbandonare una lotta che per loro non aveva solo motivazioni politiche e militari. Riorganizzatisi, ripresero l’iniziativa e il 15 agosto, dopo una furibonda battaglia preceduta dalla Santa Messa celebrata dal cappuccino Gioacchino Haspinger e dalla comunione di tutti i combattenti, liberarono per la seconda volta Innsbruck, che tennero fino al 25 ottobre, quando il Tirolo, unica superstite isola di resistenza, era ormai tutto circondato dalle armate francesi.
    La Tirol’s Erhebung ha un posto di primissimo piano nel quadro politico-militare delle insorgenze antirivoluzionarie sia per il suo protrarsi anche dopo la sconfitta dell’Austria sia per le tre vittorie conseguite dagli insorti in battaglie in campo aperto (le più difficili per i volontari contro eserciti ben armati, disciplinati ed addestrati), ma è stata solo marginalmente toccata dalla riscoperta italiana delle resistenze popolari all’invasione francese nonostante la corale partecipazione dei tirolesi italiani e il suo rapido propagarsi, frutto di un comune sentire, a gran parte dell’Italia settentrionale. Ancora meno conosciuto, al di fuori del Trentino-Alto Adige, il principale protagonista e simbolo di quella resistenza, Andreas Hofer, un oste di Sand, un paese della val Passiria. Questa persistenza dell’oblio si spiega in parte col concentrarsi dell’attenzione della storiografia italiana in particolare sulla resistenza alla prima invasione francese (1796-1799), quando Napoleone era soltanto un generale del Direttorio, e, ancor più, con la trasformazione di Hofer nel corso del XIX secolo in un preteso campione del nazionalismo germanico.
    In realtà, le insorgenze del 1809-1810 sono altrettanto significative di quelle del 1796-99, perché dimostrano come Napoleone, allora al culmine della potenza e della gloria, non riuscì mai a conquistarsi il favore delle masse popolari, che in tutta Europa continuavano a vedere in lui il campione di una rivoluzione nemica mortale del Cristianesimo e, in particolare, della Chiesa cattolica. La figura di Hofer, che di questo sentimento cristiano è forse il più puro rappresentante, è stata invece fagocitata e strumentalizzata dal nascente romanticismo prussiano. Questo, dimentico che l’insurrezione del Tirolo era diretta anzitutto contro il tedeschissimo governo bavarese, volle colorare di nazionalismo germanico una lotta intrapresa «per Dio, l’Imperatore, la Patria», un motto che oggi, dopo due secoli di virulenti nazionalismi, può prestarsi ad equivoci, ma che allora, illuminato dal primo posto tributato a Dio, riusciva inequivocabile. Non per nulla fin dal 1896, al primo manifestarsi del pericolo rivoluzionario, il Tirolo si era consacrato al Divino Cuore di Gesù, una consacrazione tutt’altro che formale e grandemente partecipata come testimonia una iscrizione ancora presente proprio nella casa di Hofer: «Nell’anno 1802 si fece il voto di celebrare ogni anno in questo luogo la festa del dolcissimo Cuore di Gesù e la festa di San Francesco Saverio».
    La motivazione essenzialmente religiosa della sollevazione viene costantemente ribadita da Hofer, che alla volontà divina riporta vittorie e sconfitte e che in un momento drammatico, quando lo sconforto invade gli animi, ricorda ai compaesani che «si tratta di religione e di Cristianesimo».
    Il continuo richiamo ai principi della fede cattolica non ha però nulla di strumentale. Ad essi, con un rigore che in tempi di dilagante relativismo può perfino apparire eccessivo, Hofer si ispira anche quando, nei circa due mesi di tranquillità seguiti alla seconda liberazione di Innsbruck, deve, nella sua qualità di Oberkommandant del Tirolo, assumerne anche la guida civile ed amministrativa.
    Sono questa coerenza nella fede e questo totale abbandono alla volontà di Dio a fare giganteggiare la figura di Hofer anche (forse ancor più) nel momento della sconfitta, della prigionia, della morte.
    A dicembre 1809 la grande preponderanza delle armate franco-bavaresi segna la fine dell’Insorgenza, schiacciata con una ferocia che non concede scampo nemmeno ai non combattenti.
    Molti dei capi riparano in Austria o in Svizzera. Hofer, sollecitato a seguirne l’esempio, non vuole lasciare i compaesani del cui destino si sente responsabile e si ritira con la moglie e il figlio Giovanni in un maso della sua Passiria.
    Qui, tradito da un certo Josef Raffl, viene catturato la notte del 27 gennaio 1810. Condotto in catene a Mantova, è sottoposto ad un processo-farsa, il cui esito è già stato fissato da Napoleone, che ha ordinato al Viceré Eugenio Beauharnais di «giudicarlo e fucilarlo sul posto dove arriverà il vostro ordine. Che tutto venga conchiuso in ventiquattro ore». Hofer viene fucilato il 20 febbraio fra la commozione dei mantovani, che vedono in lui non il tedesco, ma il fratello cristiano, il combattente contro il comune nemico e hanno raccolto denaro per la sua difesa nella illusoria speranza di un esito favorevole del processo.
    Mutati i tempi, rimane l’esempio grande della fede e dell’impegno di un eroe cristiano, che poco meno di 170 anni dopo la sua morte Papa Luciani, quando era ancora Patriarca di Venezia, incluse fra gli “Illustrissimi” della sua corrispondenza per indirizzare a lui e ai suoi montanari una lettera, ricordando che «Al tempo della Vostra insurrezione tirolese parecchi vescovi, per timore od interesse, passavano dalla parte di Napoleone strapotente. Voi del Tirolo invece resistevate a Napoleone e ai suoi amici, stando dalla parte di Pio VII, che, proprio in quel 1809, lanciava contro Napoleone la scomunica e, arrestato dai francesi, da Roma veniva tradotto in esilio a Savona».

    IL TIMONE - N. 44 - ANNO VII - Giugno 2005 - pag. 28-29
    Ultima modifica di Bèrghem; 22-02-10 alle 22:52
    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

  6. #6
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    Arrow Rif: Andreas Hofer - Commemorazione bicentenario morte a Mantova

    Anche i ragazzi della CAP lo hanno ricordato in Università Cattolica.



    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

  7. #7
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    Lightbulb Re: Rif: Andreas Hofer - Commemorazione bicentenario morte a Mantova

    Ricordiamo nell’anniversario della sua morte terrena il glorioso comandante Andreas Hofer (San Leonardo in Passiria, 22 novembre 1767 – Mantova, 20 febbraio 1810), patriota ed eroe tirolese nonchè soprattutto martire cattolico sempre fedele all'unica vera Chiesa (Una, Santa, Cattolica e Apostolica) fondata da Nostro Signore Gesù Cristo, quella Petrina e Romana…




    “In devoto ricordo di Andreas Hofer, fucilato il 20 febbraio 1810”
    https://forum.termometropolitico.it/...io-1810-a.html
    https://forum.termometropolitico.it/...eas-hofer.html
    https://forum.termometropolitico.it/...eas-hofer.html
    https://forum.termometropolitico.it/...eas-hofer.html
    https://forum.termometropolitico.it/...eas-hofer.html
    https://forum.termometropolitico.it/...e-mantova.html
    https://forum.termometropolitico.it/...eas-hofer.html
    https://forum.termometropolitico.it/...eas-hofer.html





    https://www.sursumcorda.cloud/
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/
    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda»
    “20 febbraio 1809 - 20 febbraio 2019: anniversario della fucilazione di Andreas Hofer, difensore del regno sociale di Cristo in Tirolo, da parte dei soldati di Napoleone. da Giuseppe Federici”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...bf&oe=5D21FBB9







    Andreas Hofer, eroe cattolico - Centro Studi Giuseppe Federici
    http://www.centrostudifederici.org/a...roe-cattolico/
    «Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
    Comunicato n. 15/19 del 20 febbraio 2019, Sant’Eleuterio
    Andreas Hofer, eroe cattolico
    Il 20 febbraio 2019 ricorre il 210° anniversario della morte di Andreas Hofer, comandante dell’insorgenza cattolica in Tirolo, fucilato a Mantova dalle truppe napoleoniche. La fede di Andreas Hofer emerge chiaramente dall’ultima lettera che scrisse all’amico Puhler prima dell’esecuzione, che può essere considerata come il suo testamento.


    Il testamento di Andreas Hofer
    “Carissimo fratello la volontà di Dio è che io passi qui a Mantova dalla vita all’eternità; che Dio sia benedetto per la sua divina grazia che mi rende la morte così facile come se mi portassero in qualche altro luogo (e non all’esecuzione). Dio mi concederà fino all’ultimo la grazia di poter giungere colà dove la mia anima potrà essere felice in eterno con tutti i santi, dove pregherò Dio per tutti e particolarmente per quelli ai quali sono più debitore, anche per Lei e la Sua carissima moglie per il libricino (di preghiere) e le altre opere buone. Anche tutti i buoni amici che qui ancor vivono devono pregare per me, per togliermi dalle fiamme ardenti se dovessi scontare ancora il Purgatorio. La mia carissima ostessa mi farà dire le messe a San Martino nel Santuario del Preziosissimo Sangue. Alla Messa dovranno esse re invitati gli abitanti delle due parrocchie (di San Leonardo e San Martino) e agli amici si dovrà dare durante il banchetto funebre nell’osteria di sotto (del nipote Giovanni Griner) minestra e carne più mezza misura di vino.
    Il denaro che avevo con me l’ ho diviso tra i poveri. Prendi di quel che resta ancora (in Passiria) quanto ti occorre fino a quando potrai parlare con Hans Mayr. Lui parlerà sicuramente alla gente anche del denaro per i poveri. per il resto fai tu i conti con loro, più onestamente che puoi, affinché io non debba espiare in Purgatorio.
    Caro signor Phuler, vada per me ed esponga la faccenda all’oste di sotto a San Martino, Lui darà certo disposizioni. Non parli però con nessuno di queste cose; si faccia dare 50 fiorini e in più (il rimborso) di tutte le spese.
    State tutti bene in vita finché ci ritroveremo in cielo e vi loderemo Dio fino alla fine. Tutti gli abitanti della Passiria e i miei conoscenti mi ricordino nelle loro preghiere. Che l’ostessa non si addolori troppo, io pregherò Dio per tutti voi. Addio, mio mondo infame, la morte mi sembra così facile che gli occhi non mi si bagnano.
    Scritto alle ore cinque di mattina, e alle nove con l’aiuto di tutti i santi farò il mio viaggio verso Dio.
    Mantova, li 20 febbraio 1810
    Il tuo in vita amato Andreas Hofer di Sand in Passiria. Nel nome del Signore comincerò il viaggio con Dio! Fatelo sapere anche a Morandell”.

    Il museo di Andreas Hofer in Val Passiria, nella casa natale
    http://www.museum.passeier.it/it

    Il canto Zu Mantua in Banden:
    https://youtu.be/tn2ZGGEz4_k


    Traduzione in lingua italiana:
    A Mantova era in catene
    il coraggioso Hofer,
    a Mantova alla morte
    lo porta la schiera nemico.
    Gli sanguina il cuore dei fratelli,
    la terra tedesca intera ahimè nella vergogna e nel dolore,
    con lui il Tirolo, con lui il Tirolo!
    Con lui il Tirolo, con lui il Tirolo!

    Le mani dietro la schiena,
    Andreas Hofer camminò
    con un passo calmo e deciso,
    gli sembrò iniua la morte,
    la morte, così molte volte
    gli fu mandata nella valle dal monte Isel,
    nella santa terra tirolese, nella santa terra tirolese!
    Nella santa terra tirolese, nella santa terra tirolese!

    Ma dopo che dalle sbarre della cella
    nella dura Mantova,
    le fedeli armi dei fratelli
    vide stendere nelle mani
    allora gridò forte: “Dio sia con voi,
    con l’Impero dei tedeschi traditi!”
    e con il Tirolo, e con il Tirolo!
    E con il Tirolo, e con il Tirolo!

    Il Tambuor non voleva rullare
    volentieri la bacchetta,
    al momento in cui Andreas Hofer
    camminò verso la porta della prigione.
    Andreas ancora libero dalle catene,
    rimase fermo in piedi sul patibolo,
    l’uomo dal Tirolo, l’uomo dal Tirolo!
    L’uomo dal Tirolo, l’uomo dal Tirolo!

    Dovrebbe mettersi in ginocchio lì,
    disse: “Questo non lo faccio!
    Io voglio morire, così in piedi,
    voglio morire come mi sono battuto,
    così come sono in piedi su questa trincea,
    viva il mio buon imperatore Francesco,
    e con lui il suo Tirolo, e con lui il suo Tirolo!
    E con lui il suo Tirolo, e con lui il suo Tirolo!”

    E dalla mano la benda
    il caporale gli leva;
    Andreas Hofer prega
    qui un’ultima volta;
    poi grida: “Ora, centratemi nel punto giusto!
    Fate fuoco! ahimè! come sparate male!
    Addio, o mio Tirolo. Addio, o mio Tirolo.
    Addio, o mio Tirolo. Addio, o mio Tirolo.»
    http://www.centrostudifederici.org/w...candele094.jpg








    Andreas Hofer non trova pace.
    http://www.emiliogiuliana.com/2-unca...rova-pace.html
    «ANDREAS HOFER, NON TROVA PACE.

    Crescendo ho imparato che non vi sono nemici da combattere, ma verità da difendere.
    Dovuta premessa per fugare ogni dubbio dall’idea che il mio approccio ad Andrea Hofer “diverso” dagli Schutzen sia pretestuoso, campanilistico, da tifoseria o addirittura anti-Asburgico.
    Il casato degli Asburgo fino alla rinuncia dell’imperatore Francesco II d’Asburgo del titolo di imperatore del sacro romano impero, scegliendo di mantenere solo il più modesto titolo di imperatore di Austria e Ungheria, detenevano il titolo di imperatori del Sacro Romano Impero, titolo che ha avuto origine dall’incoronazione di Carlo Magno, avvenuta la notte di natale dell’anno 800. Dunque chi ha a cuore e trova nella classicità romana il proprio modello e riferimento valoriale, non può che abbracciare benevolmente il casato degl’Asburgo. Certamente, come accadde nel periodo dell’impero romano, anche durante le reggenze degli Asburgo, non tutti gl’Imperatori furono all’altezza e degni dell’incarico ad essi affidato.
    Ad esempio l’imperatrice Maria Teresa, con mano più energica rispetto ad imperatori, che secoli prima l’avevano preceduta -vedi Corrado II e Massimiliano I - mise in atto una germanizzazione dei territori di lingua d’origine latina senza precedenti, Costa divenne Kostner, Ciampac divenne Kompatscher, eccetera. Il figlio Giuseppe II nell’anno 1785 di propria iniziativa denomino il Trentino in Tirolo meridionale. Il suo successore al trono, il fratello Leopoldo, illuminista massone come Giuseppe II, entrambi anti-cattolici. Francesco Giuseppe (del quale si racconta che sia stato figlio di Napoleone) volle e firmò la legge anti-italiana. Così si espresse il Consiglio della Corona il 12 novembre 1866, «Sua Maestà ha espresso il preciso ordine che si agisca in modo deciso contro l’influenza degli elementi italiani ancora presenti in alcune regioni della Corona e, occupando opportunamente i posti degli impiegati pubblici, giudiziari, dei maestri come pure con l’influenza della stampa, si operi nel Tirolo del Sud, in Dalmazia e sul Litorale per la germanizzazione e la slavizzazione di detti territori a seconda delle circostanze, con energia e senza riguardo alcuno. Sua maestà richiama gli uffici centrali al forte dovere di procedere in questo modo a quanto stabilito.»
    Con questi precedenti, le accuse volte al governo Giolitti, conseguentemente alla legge del governo italiano volta all’italianizzazione dei territori del Trentino e dell’Alto Adige - nome cambiato da Napoleone - sono ingiustificate, in quanto rientrano nella spietata legge del contra e patior, "soffrire il contrario".
    Per tornare ad Hofer, la storia ineluttabilmente testimonia, che fu un patriota, difensore della sua terra e dei principi religiosi cattolici, non fu mai anti- italiano, perché l’Italia politicamente esiste dal 1861, fu italiano geograficamente, in quanto la natura ha stabilito che le alpi segnassero il confine settentrionale della penisola italica, così come anche ricordato nella divina commedia dal sommo poeta Dante.
    Hofer fu un eroe e martire cristiano, tradito da un suo compaesano Franz Raffl, e dal suo imperatore Francesco II d’Asburgo. Quest’ultimo - mentre Andreas si accingeva ad esalare l’ultimo respiro - nel contempo a Vienna festeggiava il matrimonio tra Napoleone e Maria Luisa d’Asburgo; Hofer aveva combattuto contro Napoleone, lo stesso che lo condannò a morte! Sul patibolo furono queste le ultime sprezzanti parole di Hofer <<Franz, Franz, questo lo devo a te!>>, con ciò riferendosi a Francesco I (rinunciando al titolo di imperatore del Sacro Romano Impero il nome da Francesco II, cambiò in I), che era passato dalla parte di Napoleone.
    Andreas Hofer era fervente cattolico sempre immerso nella preghiera, con una condotta di vita esemplare. Riporto il seguente dettaglio di una sua ordinanza: “Molti de’ miei buoni fratelli d’armi, e difensori della Patria si sono scandalizzati che le donne d’ogni condizione coprano il loro petto e i loro bracci troppo poco ovvero con pezze trasparenti, ed in conseguenza danno occasione a stimoli peccaminosi, ciò che non può che sommamente dispiacere a Dio, ed a chiunque pensa cristianamente. Si spera che al fine di tener lontano il castigo di Dio, esse miglioreranno; in caso contrario dovranno ascrivere a sé stesse se in un modo loro sgradevole verranno lordate.”
    Lo spirito cattolico che animava la battaglia di Hofer, contro lo spirito anticattolico della rivoluzione francese esportato da Napoleone, oggi alberga tra gli Schutzen? Immagino che siano tutti cattolici praticanti, nessuno di essi è divorziato, risposato, nessuno utilizza contraccettivi, nessuno ha mai abortito, eccetera! Sarà, ma Christian Kolmann delfino di Eva Klotz gay dichiarato (Alto Adige 17 aprile 2016), Claudio Tessaro de Weth, capitano onorario ed emerito della prima compagnia schutzen di Trento, intervistato in merito al Dolomiti pride di Trento, asseriva che i gay non erano un loro problema (Trentino 8 giugno 2018), fanno pensare che agli Schutzen di Andreas Hofer interessa una strumentale quanto inesistente rivendicazione di anti-italianità, che nel martire ed eroe cattolico non è mai esistita. Furono italiani coloro che cercarono di riscattare la vita di Andreas Hofer con 5000 scudi, frutto di una colletta popolare, fu il vice Re d’Italia a chiedere a Napoleone la grazia per l’oste della Val Passiria!
    “non vogliamo il rafforzamento della regione Trentino- Sudtrol, ma le distinzioni di questo matrimonio forzato! Con il Trentino ci hanno portato una sposa che non abbiamo scelto, con l’Italia come una suocera cattiva che viene coinvolta in questioni che non li riguardano” (Sven Knoll, Sud – Tiroler Freiheit)
    Ps. A Mantova nei pressi del parco dedicato ad Andreas Hofer, adiacente a Porta Giulio Romano vi è un cartello informativo, che definisce Andreas Hofer indipendentista Tirolese. Chissà, forse nel grossolano errore -che nessuno tra gli eruditi Schutzen mai deve aver notato-, si cela una verità; se Hofer fosse rimasto vivo, considerato il tradimento dell’imperatore Francesco I, avrebbe nuovamente impugnato le armi per chiedere l’indipendenza del suo Tirolo da quell’impero che gli voltò le spalle!
    Pubblicato: 20 Febbraio 2019 © 2019 emiliogiuliana.com »
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    https://www.agerecontra.it/2019/02/a...on-trova-pace/
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    “#AndreasHofer”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...4b&oe=5CEA73C7










    20 FEBBRAIO 2019: MERCOLEDÌ DI SETTUAGESIMA; SANT’EUCHERIO E SANT’ELEUTERIO…



    Sant?Eucherio - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/santeucherio/
    «20 febbraio, Sant’Eucherio, Vescovo.
    “Nello stesso giorno sant’Euchério, Vescovo di Orléans, il quale tanto più risplendette per miracoli, quanto più fu perseguitato dalle calunnie degli invidiosi”.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...io-300x240.jpg






    "Sante Messe - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/

    "S. Messa in provincia di Verona - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/s-messa-provincia-verona/

    “Sodalitium - IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I.M.B.C. a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/

    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/
    “Oratorio Sant'Ambrogio, Milano - Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11).”




    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz/
    Domenica Septuagesima (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=eW58hW30T5Y
    V domenica d. Epifania (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=adVRJ95yZLk
    V domenica d. Epifania - (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=oJR8QmeMXOs
    IV dom. dopo l'Epifania (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=tmgotU8TwQw
    IV domenica dopo Epifania (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=BBMsKuQKlgQ
    Purificazione della S. Vergine Maria (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=rS2tdVj3e_A
    III dom. dopo l'Epifania
    https://www.youtube.com/watch?v=vqLfMJ2qKmo
    III domenica dopo l'Epifania - (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=zHEiqmjKQNk
    II domenica dopo l'Epifania - (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=MtQwadP5PVs
    Sacra Famiglia (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=M83o5Eohbdc
    Epifania di N S G C - (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=fUnwOAcw1Vs
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    La Santa Messa tutte le domeniche alle ore 10.30 a Paese, Treviso».







    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «MARTIROLOGIO ROMANO, 1955. Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...05&oe=5CEB3DBA





    «20 Febbraio: "A Tiro, nella Fenicia, commemorazione dei beati Martiri, il cui numero è noto soltanto a Dio.
    Tutti questi, sotto l'Imperatore Diocleziano, da Veturio, generale dell'esercito, furono uccisi con molti generi di tormenti, succedutisi gli uni agli altri. Infatti prima furono lacerati colle sferze per tutto il corpo, poi gettati in pasto a bestie di varie specie, dalle quali per divina virtù non furono toccati, finalmente, aggiuntasi la ferocia del fuoco e del ferro, compirono il martirio. La loro gloriosa moltitudine era spinta alla vittoria dai Vescovi Tirannione, Silvano, Peleo e Nilo, e dal Prete Zenobio, i quali con fortunato combattimento, insieme con quelli, conseguirono la palma del martirio".»
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    «Radio Spada è un sito di controinformazione cattolico http://www.radiospada.org e una casa editrice http://www.edizioniradiospada.com
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/ »

    “Il 20 febbraio 1878 viene esaltato al Sommo Pontificato Papa Leone XIII Pecci.”
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    Ligue Saint Amédée
    http://liguesaintamedee.ch/
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/
    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    “Mieux vaut une petite œuvre dans la Vérité, qu’une grande dans l’erreur.”

    20 février : Saint Éleuthère, Pape et Martyr (? 189) :: Ligue Saint Amédée
    “20 février : Saint Éleuthère, Pape et Martyr († 189)”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...there_pape.jpg





    20 février : Saint Eucher, Évêque d'Orléans (697-738) :: Ligue Saint Amédée
    “20 février : Saint Eucher, Évêque d'Orléans (697-738)”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...her_eveque.jpg








    Lodato sempre sia il Santissimo nome di Gesù, Giuseppe e Maria!!!
    Christus vincit! Christus regnat! Christus imperat!
    Luca, Sursum Corda – Habemus Ad Dominum!!!
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  8. #8
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    Predefinito Re: Andreas Hofer - Commemorazione bicentenario morte a Mantova

    Onore e memoria imperitura per Andreas Hofer.
    cgs71 and Freezer like this.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

 

 

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