Russia/ Gorbaciov contro Stalin 'testimonial' vittoria del 1945
Mosca, 18 feb. (Apcom-Nuova Europa) - Stalin fa scattare la polemica nelle vesti di 'moderno testimonial' del 9 maggio, festa nazionale russa che contrassegna la vittoria nella II Guerra Mondiale. La possibilità di manifesti - inneggianti alla memoria del 'magnifico georgiano' all'epoca Comandante in Capo - ha indignato l'ex leader sovietico Mikhail Gorbaciov: "Stalin ha commesso molti errori, soprattutto alla vigilia del conflitto e al suo stadio iniziale" dice l'ideatore della Perestrojka, ricordando i milioni di morti tra le fila dell'Armata Rossa. "Sì, abbiamo vinto la guerra, ma il sacrificio, che il nostro popolo ha affrontato per questa vittoria è una tragedia enorme, che rimarrà a lungo".
Gorbaciov non sembra affatto aver gradito l'idea, scaturita tra le fila dei veterani, e consiglia di affidare ai "libri di storia" i giudizi su Stalin. "Il paese non era pronto alla guerra: i tedeschi hanno bombardato la nostra forza aerea, hanno fatto milioni di prigionieri, e cosa dire dell'elevato numero di militari sovietici perseguitati prima della guerra".
L'idea in realtà sembra piacere davvero a pochi. Anche Boris Gryzlov, speaker della Duma di Stato (Camera Alta) e presidente del consiglio supremo del partito di Putin "Russia Unita" si è detto contrario alla comparsa a Mosca di manifesti con la glorificazione del 'piccolo padre'. "Possiamo parlare dei risultati della Grande Guerra Patriottica, che non Stalin, ma il popolo ha vinto", ha dichiarato. "E in generale, non è corretto, sostenere il ruolo ambiguo giocato da Stalin nella vita del nostro paese con dei manifesti", ha sottolineato.
Ora bisognerà vedere cosa deciderà la commissione per la pubblicità della capitale. In quella Mosca dove i resti del magnifico georgiano sono stati sepolti sotto le mura del Cremlino ben oltre 50 anni fa, benchè il fantasma di Iosif Vissarionovic Dzhugashvili continui ad aleggiare indisturbato.
Russia/ Gorbaciov contro Stalin 'testimonial' vittoria del 1945 - Esteri - Virgilio Notizie
Russia/ Gorbaciov e partito Putin contro Stalin 'testimonial' -2-
Polemica in attesa dell'incontro tra premier e Tusk a Katyn
Mosca, 18 feb. (Apcom-Nuova Europa) - A sorpresa però anche il partito di Vladimir Putin - in genere tacciato di fomentare il ritorno del culto della personalità - alza le spade. Boris Gryzlov, speaker della Duma di Stato (Camera Alta) e presidente del consiglio supremo di "Russia Unita" si è detto contrario alla comparsa a Mosca di manifesti con la glorificazione del 'piccolo padre'. "Possiamo parlare dei risultati della Grande Guerra Patriottica, che non Stalin, ma il popolo ha vinto", ha dichiarato. "Non è corretto sostenere con manifesti il suo ruolo ambiguo nella vita del nostro paese", ha sottolineato. Il tutto proprio mentre Putin si prepara ad accogliere - in segno di riconciliazione con Varsavia - il collega Donald Tusk a Katyn, luogo dell'omonimo Massacro avvenuto durante la seconda guerra mondiale che comportò l'esecuzione di massa, da parte dei sovietici, di soldati e civili polacchi.
Insomma: la ricomparsa di Stalin promette numerosi effetti collaterali. E non solo l'indignazione di Gorby. Ora bisognerà vedere cosa deciderà la commissione per la pubblicità della capitale. In quella Mosca dove i resti del magnifico georgiano sono stati prima esposti accanto a Lenin nel Mausoleo sulla Piazza Rossa - ancora mecca per le visite di comunisti da tutto il mondo - e poi sepolti sotto le mura del Cremlino ben oltre 50 anni fa, in seguito alla destalinizzazione voluta da Nikita Khrushchev. Ma il fantasma di Iosif Vissarionovic Dzhugashvili, a quanto pare, continua ad aleggiare indisturbato. E ogni tanto riappare.
Russia/ Gorbaciov e partito Putin contro Stalin 'testimonial' -2- - Esteri - Virgilio Notizie




Rispondi Citando
