Kabul, rapito inviato italiano
Persi i contatti con Mastrogiacomo
I talebani hanno rivendicato il sequestro dell'inviato di "Repubblica" in Afghanistan, Daniele Mastrogiacomo, di cui non si hanno più contatti da domenica scorsa. Il giornalista si sarebbe recato nel sud del Paese dove avrebbe voluto incontrare qualche capo talebano. Da allora non si è fatto più vivo. L'unità di crisi è allertata. Il quotidiano, nel suo sito internet, ha confermato la notizia.
Il portavoce degli ex studenti di teologia coranica, Youssuf Ahmadi, ha riferito che i suoi hanno "arrestato" un britannico che lavora per il giornale italiano "La Repubblica". In un primo momento si era diffusa la notizia - evidentemente errata - di un sequestro di un reporter inglese. E' probabile che i talebani abbiano confuso la nazionalità del giornalista Mastrogiacomo, bloccato con un interprete e una guida a Nad Ali, nella provincia meridionale di Helmand.
Un'altra fonte talebana ha detto alla Bbc che i tre uomini sono stati fermati per essere entrati nella provincia di Helmand senza permesso. Ora il giornalista straniero e i due afghani, che si chiamerebbero Ajmal e Sayed Agha, sono sotto la custodia del comandante regionale, il mullah Dadullah.
Attivata l'Unità di crisi
E' lo stesso capo della Farnesina Massimo D'Alema a seguire personalmente la vicenda, mantenendosi in stretto raccordo con l'Unità di crisi per coordinare le iniziative.
e adesso che si fa?




Rispondi Citando

