Il secondo presidente della rivoluzione, vicepresidente del consiglio di stato e ministro delle forse armate (con tutti questi titoli viene sempre presentato il fratello del lider maximo) ha presieduto una conferenza con i massimi vertici dell’esercito per dirsi soddisfatto di come stanno andando i preparativi per un’eventuale guerra d’invasione. L’avvenimento ha molto risalto nella stampa del partito e alla televisione. Di fatto, è cominciato un controllo a tappeto dell’identità di tutti i nuclei familiari nei quartieri della città.
Il controllo di ogni isolato è affidato ad un presidente, ad un ispettore e a un attivista del partito che accompagnati da militari del ministero per la sicurezza dello stato, vanno di casa in casa a controllare il carnet d’identità di ogni membro della famiglia e ufficialmente comunicano in quale punto dell’isola debbono trovarsi in caso di attacco del nemico o di invasione del territorio da parte degli americani.
Anche se un’invasione agli occhi di qualsiasi cittadino del mondo che abbia un po’ di scernimento pare impossibile, qui è un tasto molto battuto secondo la teoria di Carl Shmitt (ideologo del nazismo) che se vuoi mantenere l’ordine interno mostra un nemico fuori. E qui il nemico non solo è agguerrito ma è pure antico e quel bontempone di Bush recentemente nel presentare il suo nuovo piano per la democratizzazione di Cuba per il quale nell’ultimo mezzo secolo si sono bruciati milioni di dollari, nel punto uno – a quanto ha riferito alla televisione di qui il presidente del potere popolare, che corrisponde al nostro Parlamento – ci sarebbe l’esproprio delle proprietà per restituirle ai legittimi proprietari americani prima della rivoluzione. Sarebbe come dire che ogni cubano perderebbe la sua casa e sarebbe costretto quanto meno a pagare un affitto al nuovo proprietario americano.
A me personalmente sembrano bullshit, perché secondo questo principio allora i tedeschi dell’est avrebbero dovuto perdere le loro case, o gli ebrei avrebbero dovuto avere un giusto risarcimento per gli espropri del Terzo Reich. Ma qui la cosa funziona e fa paura.
Come sempre succede in questi casi, ad un comunicato ufficiale corrisponde sempre la voce del popolo che qui può solo sussurrare e si chiede: cos’avranno voluto dire?
Ogni regime poliziesco o repressivo precede sempre una società dei consumi ( non prendetevela con me per quest’ultima affermazione che è di illustri economisti) e qui un fenomeno che appare incontrollabile è la grande emigrazione interna dalle campagne verso la capitale. Come certo saprete, un cittadino di quest’isola non è libero di andare dove crede, né all’estero e tanto meno da una città all’altra. Deve presentarsi all’ufficio di polizia e chiedere il permesso di TRANSITO (che vuol dire che nella località prescelta vi può stare solo per un periodo determinato). Se vengono accertate ragioni per cui può muoversi (malattia di un parente, pratiche amministrative o altro) il permesso viene dato altrimenti, ciccia.
Naturalmente c’è un trucco per aggirare questa norma di polizia (di questo si tratta perché la costituzione parla di assoluta libertà dei cittadini di recarsi in ogni luogo dell’isola senza limitazioni): si viaggia illegalmente fino alla capitale poi si trova qualcuno disposto per 20 pesos convertibili ad andare alla polizia locale a dichiarare che si tratta di un parente alla lontana in visita al parentado ottenendo così un permesso di soggiorno per tre mesi.
Voci del popolo dicono quindi che i controlli a tappeto sono per accertare gli infiniti abusi a questa norma di polizia.
Se mi permettete, ci aggiungo la mia dequalificata opinione: con il comandante alla frutta, un controllo a tappeto permette non solo di arginare il preoccupante fenomeno delle jinetere che vengono alla capitale a prostituirsi, ma pure una specie di schedatura degli elementi pià pericolosi per il regime.
P.S.
Che l’economia non vada bene, malgrado i proclami altisonanti, è un dato di fatto. I prezzi mantenuti artificialmente con il pesos convertibile, per le merci pagate in moneta nazionale stanno lievitando in modo pazzesco.
Vi faccio un esempio personale: comprai per un amico a dicembre sigari Coiba a $ 0,75 l’uno. Ora si possono comprare a 3 sigari per un dollaro. La fornitura di uova per la popolazione che corrispondeva a 8 uova pro-capite al mese, è stata ridotta a 5.
La carne è praticamente scomparsa dalla ‘’libreta’’ e si può comprare solo al mercato nero.
In pesos convertibili, naturalmente..
Amen.
Aldo Vincent
Tutto il diario clandestino qui:
http://guide.dada.net/satira/




Rispondi Citando



