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Discussione: aeropagitica

  1. #1
    Amore vince la morte
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    Question aeropagitica

    mi piacerebbe sapere se qualcuno di voi ha qualche conoscenza approfondita (ma nemmeno tanto specialistica), riguardo allo stato degli studi sul corpus degli scritti del venerabile dionigi l'aeropagita?

    in primis vorrei sapere se qualcuno è informato riguardo a una possibile identificazione della sua reale identità.
    intendo, di possibilità seriamente studiate e analizzate.
    tutti possono sostenere che in realtà l'autore enigmatico fosse nato in palestina, o iberia, o in anatolia, ma io vorrei sapere se conoscete qualche studio specifico riguardo l'attribuzione di una identità concreta e contestualizzata storicamente.

    cordialmente


  2. #2
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    Gli scritti del corpus areopagiticum erano, nell'antichità ed in tutto il medioevo, unanimamente attribuiti ad un personaggio di nome Dionigi identificato con il Dionigi membro dell'Areopago di cui si parli negli Atti 17, 34.
    I dubbi cominciarono, guardacaso, alle soglie dell'età moderna (il Valla, sempre lui....) e da allora invalse l'uso di affibbiargli l'epiteto di pseudo-Dionigi e di parlare di un falsificatore (una sintesi della storiografia areopagitica si trova nella prefazione al corpus edito dal Migne).
    Nell'800 la critica "scientifica" procede (con la blanda eccezione di alcuni come il Draseke o il Mirschl) sulla strada dei "negatori": i pensatori di punta dello pseudo-dionigismo sono lo Stiglmayr e soprattutto il Koch. Le articolate tesi degli pseudisti sono state magistralmente smontate dal Turolla che ha posto la parola fine alla questione. La critica positivista ed anticattolica successiva al Turolla ha preteso smontarne le tesi ma senza in realtà riuscirvi (il più delle volte è stato semplicemente ignorato richiamandosi soltanto alle auctoritas del Koch o... del Valla!).
    Secondo il Turolla l'autore del Corpus è personaggio dell'ambiente alessandrino che ha prodotto la sua opera non lontano da Filone (morto nel 50 d.C.) e senz'altro prima di Clemente (nato nel 150 d.C.). Per un approfondimento della questione vedasi il Dictionnaire de Théologie Catholique e il Dictionnaire de Spiritualité. Da notare che il Santo Padre Giovanni Paolo II nella sua Fides et Ratio rifiuta l'appellativo di "pseudo".
    Ci sarebbe da chiedersi del perchè di questo accanirsi contro Dionigi da parte di scientisiti e positivisti (e Turolla dà una risposta chiara a questo quesito) e del perchè in ambienti cattolici (in certi ambienti cattolici che in cultura vogliono detenere il monopolio) il Turolla non venga considerato (la peste neotomista non muore mai). Ma il discorso si allargherebbe troppo.
    "In girum imus nocte et consumimur igni"

  3. #3
    Amore vince la morte
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    grazie per il contributo eymerich.

    verificherò.
    ad ogni modo, questa prospettiva turolla mi risulta del tutto nuova.


    buona serata

  4. #4
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    Turolla era docente di letteratura greca all'Università di Genova. Era un'autorità nel suo campo e solo da quando mi occcupo di ortodossia ho scoperto che era uno studioso di Dionigi l'Areopagita. Purtroppo si direbbe che gli scritti di Turolla relativi a Dionigi, dopo la morte del Turolla medesimo, si siano volatilizzati dalle biblioteche.

    Comunque oggi tutti i cataloghi delle biblioteche genovesi sono stati informatizzati in un unico catalogo. Da quando è stato introdotto questo nuovo sistema di catalogazione è diventato praticamente impossibile consultare il catalogo della biblioteca civica. Evidentemente non sono l'unica utente ad avere queste difficoltà, perchè domani, presso la biblioteca civica Berio si terrà una conferenza su come consultare il nuovo catalogo. Ho però deciso di fare altro nel pomeriggio.

    Comunque per arrivare per via informatica al nuovo catalogo ci si può collegare al sito del Comune di genova e da qui passare alla sottosezione relativa alle biblioteche civiche. Come ho cercato di dire, dal catalogo della biblioteca civica si possono ora consultare anche i cataloghi delle biblioteche universitarie, dove dovrebbero esserci gli scritti di Turolla.

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da xenia45 Visualizza Messaggio
    Turolla era docente di letteratura greca all'Università di Genova. Era un'autorità nel suo campo e solo da quando mi occcupo di ortodossia ho scoperto che era uno studioso di Dionigi l'Areopagita. Purtroppo si direbbe che gli scritti di Turolla relativi a Dionigi, dopo la morte del Turolla medesimo, si siano volatilizzati dalle biblioteche.

    Comunque oggi tutti i cataloghi delle biblioteche genovesi sono stati informatizzati in un unico catalogo. Da quando è stato introdotto questo nuovo sistema di catalogazione è diventato praticamente impossibile consultare il catalogo della biblioteca civica. Evidentemente non sono l'unica utente ad avere queste difficoltà, perchè domani, presso la biblioteca civica Berio si terrà una conferenza su come consultare il nuovo catalogo. Ho però deciso di fare altro nel pomeriggio.

    Comunque per arrivare per via informatica al nuovo catalogo ci si può collegare al sito del Comune di genova e da qui passare alla sottosezione relativa alle biblioteche civiche. Come ho cercato di dire, dal catalogo della biblioteca civica si possono ora consultare anche i cataloghi delle biblioteche universitarie, dove dovrebbero esserci gli scritti di Turolla.
    Gli scritti di Turolla vengono sistematicamente -e stranamente- boicottati dalle università italiane: in ben due università italiane (delle quali per ovvi motivi non farò il nome) il libro pur essendo presente in catalogo (compreso quello informatizzato, quindi controllato in anni recenti) il libro -dicevo- non risulta essere disponibile. I bibliotecari dicono che non è in prestito ad alcuno, non è in catalogazione, non è in restauro: semplicemente non c'è.
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  6. #6
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    Qui a Genova c'era l'usanza tra gli studiosi liguri di depositare una copia dei loro lavori presso la biblioteca civica Berio ad ogni nuova pubblicazione. Del Turolla nessuna traccia... speriamo nelle biblioteche di facoltà.

  7. #7
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    Predefinito Ray Bradbury ed i libri.

    Nella mia gioventù fui colpita molto dal romanzo di Ray Bradbury che si chiama Farenhait 471 o qualcosa di simile, in cui gli esponenti del governo si impegnavano coscientemente a mandare i libri al rogo, mentre alcuni clandestini nascosti nei boschi imparavano i libri stessi a memoria per poterli trasmettere alle generazioni successive.

    Per questo forse amo i libri... d'altra parte il mercato librario è fatto in modo tale che alcuni lbri compaiono nelle librerie alla loro uscita, poi vendute le due uniche copie disponibili di quei libri non si sente più parlare...

  8. #8
    email non funzionante
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    Cado dalle nuvole, ma potreste fornire almeno un titolo di queste opere del Turolla? Ha scritto monogafie sull'argomento o solo articoli?
    Grazie

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Eymerich Visualizza Messaggio
    Gli scritti del corpus areopagiticum erano, nell'antichità ed in tutto il medioevo, unanimamente attribuiti ad un personaggio di nome Dionigi identificato con il Dionigi membro dell'Areopago di cui si parli negli Atti 17, 34.
    I dubbi cominciarono, guardacaso, alle soglie dell'età moderna (il Valla, sempre lui....) e da allora invalse l'uso di affibbiargli l'epiteto di pseudo-Dionigi e di parlare di un falsificatore (una sintesi della storiografia areopagitica si trova nella prefazione al corpus edito dal Migne).
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    Secondo il Turolla l'autore del Corpus è personaggio dell'ambiente alessandrino che ha prodotto la sua opera non lontano da Filone (morto nel 50 d.C.) e senz'altro prima di Clemente (nato nel 150 d.C.). Per un approfondimento della questione vedasi il Dictionnaire de Théologie Catholique e il Dictionnaire de Spiritualité. Da notare che il Santo Padre Giovanni Paolo II nella sua Fides et Ratio rifiuta l'appellativo di "pseudo".
    Ci sarebbe da chiedersi del perchè di questo accanirsi contro Dionigi da parte di scientisiti e positivisti (e Turolla dà una risposta chiara a questo quesito) e del perchè in ambienti cattolici (in certi ambienti cattolici che in cultura vogliono detenere il monopolio) il Turolla non venga considerato (la peste neotomista non muore mai). Ma il discorso si allargherebbe troppo.
    queste che seguono sono le parole del vescovo silvano.

    come vedi, l'argomento è tutt'altro che chiuso.

    ps.
    grazie a xenia per le info preziose su turolla.
    in effetti per me è un nome davvero sconosciuto.

    __________________________________________________ ___________

    Non sono un "esperto" di problemi areopagitici ma credo proprio che l'attribuzione proposta abbia poco senso.
    L'autore è sicuramente un cristiano ed un (neo)platonico, in sintonia, su molte cose, con Proclo.
    Alcune sue cose, penso alle due "Gerarchie" hanno di vista la struttura della Chiesa del V secolo circa e vi si contiene una delle più splendide teologie dell'episcopato e del sacerdozio delll'antichità criustiana. Se qualcuno la avesse scritta per fare un dispetto ai cristiani in realtà avrebbe fatto loro un gran favore!!!

  10. #10
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    avendo io aperto il 3d aeropagitica su tanti (troppi forum), d'ora in poi inviterò tutti gli interessati all'argomento a continuare ad intervenire solo qui.

    ps.
    eymerich, mi dici come si fa quel giochino del "QUI"?
    come faccio a rimandare direttamente a questo 3d da altri forum?

    mi scuso, ma la teconologia e computers non sono il mio lato forte

 

 
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