Vi ricordate dei kossovari dell'UCK che in Kossovo sradicavano le croci dalle chiese e ne devastavano gli interni? Anche noi abbiamo i nostri piccoli kossovari, solo che non lo fanno per una questione religiosa, ma nel nome di uno squallido progressismo post comunista:
Osservate questa storica "cappelletta"
Era la cappella dell'ormai scomparsa cascina Anselmetti, a Torino, demolita trent'anni fa dopo tre secoli di esistenza sulla strada del Gerbo (oggi via Paolo Gaidano). Gli Anselmetti, nella seconda metà del Settecento, erano banchieri, oltre che proprietari terrieri. Il denaro non mancava di certo, per edificare questo edificio dalla facciata semplice ma di armoniosa eleganza, che funzionava ancora come luogo di culto negli anni Sessanta. Il boom edilizio e demografico degli anni '60 e'70, rese poi necessaria la costruzione della nuova e più spaziosa chiesa dell'Ascensione, quasi dirimpetto.
Dopo un lungo periodo di abbandono, la cappella Anselmetti è ritornata all'onor del mondo, non più come luogo di preghiera, ma udite udite come "laboratorio"
Ed eccone la foto degli interni oggi "ristrutturati" nell'ambito del progetto Urban 2 per Mirafiori Nord opera dell'artista Massimo Bartolini!!!
Dove sono finiti i marmi? L'altare? Le statue sacre? Distrutti a colpi di mazza dai muratori incaricati dall'amministrazione comunale di fare il laboratorio?
Vi ricordate quando in Unione sovietica trasformavano le chiese in granai? Beh pare che questi signori non siano cambiati.![]()




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