Mi sembra che prodi si stia mostrando un po’ deboluccio relativamente alle manifestazioni pro dico e pro famiglia. Intanto vorrei dire che sono due manifestazioni importanti che non sono contro qualcuno, ma in favore di qualcosa: da una parte si vuole promuovere l’estensione di diritti anche ad altre tipologie di rapporti senza però voler mettere in discussione la famiglia e, nel family day, si vuole sottolineare la necessità di sostenere la famiglia tradizionale senza – secondo me- voler negare nulla a coppie di fatto o omosessuali. Credo che siano due manifestazioni importanti, non opposte, che possano essere utili al dibattito. Se dovessi scegliere a quale partecipare andrei alla prima e non contro la famiglia, ma per affermare nuovamente la necessità di estendere i diritti anche a tipologie di rapporti non tradizionali. Molti sanno come la penso e cioè che sia necessaria, una legislazione di questo tipo, per i gay e non tanto per le coppie etero. Il problema, però, è la partecipazione dei ministri alle manifestazioni. Su questo prodi sbaglia perché dovrebbe impedire a questi di partecipare a queste manifestazioni perché se uno vuole essere ministro non deve cedere alla piazza in alcun modo anche se le manifestazioni, come in questo caso, hanno una valenza positiva. I ministri governano mentre i parlamentari, la gente manifesta. Questo deve essere un punto fermo su cui prodi non può transigere quindi deve dire ai vari ferrero, pollastrini, fioroni, mastella etc..che non devono mettere piede in quelle manifestazioni oppure, se sentono la necessità, si dimettono da incarichi di governo.
Un governo serio è così che deve andare avanti altrimenti si stanno usando due metri di valutazione: quelli della sx radicale non potevano e questi sì? Credo che prodi abbia fatto benissimo a impedire alla sx radicale di mandare in piazza i ministri, ma ora deve essere altrettanto serio e impedirlo anche ad altri.




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