





Io sono "in vita", IN QUANTO VOLUTO!
Volùto e, POI, amato.
Educato nell'amore e nella dignità e nel rispetto della PROPRIA persona.
Persona; individuo: cosciente e PENSANTE.
Messo in condizione di VIVERE la mia vita e di DIMOSTRARE il mio essere INDIVIDUO.
Il tutto, ovviamente, DOPO essere venuto al mondo.


L'ho letto anche nella sua versione originale. Mi attengo alla scienza ufficiale e non alla valutazione di alcuni. Se un giorno la scienza troverà altri criteri allora ne sarò ben felice... tuttavia l'articolo prende in esame soprattutto il coma irreversibile che non è ritenuto morte cerebrale, quando cioè il cervello ha già iniziato la sua necrosi.
cmq non vedo l'attinenza con l'aborto.
Pace & bene.










Ok, ma sei venuto al mondo esattamente nel momento della fecondazione di un ovulo di tua madre da parte di uno spermatozoodi tua madre. Prima non c'eri, dopo sì.
Perché, se ti basi sul "pensante, cosciente, etc.", i confini diventano labilissimi, praticamente inesistenti: il cervello (quindi i pensieri, le sensazioni, etc) comincia a funzionare mooolto prima dei nove mesi... la piena coscienza si forma moltissimo dopo il parto (mesi o anni)...
Insomma, se esisti, esisti dall'inizio, cioè dalla tua prima cellula... non puoi esistere da "dopo l'inizio".


Cita:
Scritto in origine da Isabella![]()
Ho già detto di non aver letto tutta la discussione, non sempre riesco a connettermi e seguire il tutto.
Io ho parlato di gestazione, non di origine della vita. Ed è un fatto che non è l'uomo che conduce a maturazione un essere umano potenziale fino al momento del parto. Per quello serve solo la madre.
Non hai risposto all'altra domanda.
Cita:
Scritto in origine da VeteroCatholico![]()
Ti sbagli anche su questo. Il concetto giuridico non è che si può abortire fino al parto.
Urge ripasso sintattico grammaticale da parte del retrogrado...
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Allora avrebbe dovuto scrivere: Ed è un fatto che non è l'uomo che conduce a maturazione fino al momento del parto, un essere umano potenziale .
Così non è ambiguo!