Abu Mazen oggi in vertice con Olmert illustrerà la linea del nuovo governo
Il governo di unità nazionale palestinese sarà pronto a giorni
GERUSALEMME
Il premier palestinese Ismail Haniyeh (Hamas) ha detto ieri in un intervento televisivo che il suo nuovo governo sarà presentato mercoledì o giovedì. Nel vertice odierno con il premier israeliano Ehud Olmert, il presidente Abu Mazen si accinge ad illustrare in dettaglio la linea politica del futuro governo di unità nazionale palestinese nel tentativo di convincere lo stato ebraico a considerarlo un interlocutore valido. Lo anticipa il quotidiano palestinese al-Ayam. Obiettivo del governo, ha dichiarato Haniyeh, è di costituire uno stato indipendente accanto ad Israele, con Gerusalemme est per capitale, e di risolvere la questione dei profughi. Il premier ha anche confermato che Abu Mazen avrà il mandato dell’intero governo a negoziare con Israele. Gli eventuali accordi saranno ratificati dall’Olp e dal Consiglio nazionale palestinese, il parlamento in esilio.
Al-Ayam aggiunge che Abu Mazen cercherà di convincere Olmert ad avviare negoziati sull’assetto definitivo nei Territori. Nell’immediato, il suo obiettivo - secondo il giornale - è di estendere alla Cisgiordania la tregua in vigore a Gaza dal novembre scorso. Nella sua agenda figurano anche la questione di Ghilad Shalit (il soldato israeliano rapito nel giugno scorso da miliziani legati a Hamas) e la liberazione di migliaia di detenuti palestinesi, fra cui ministri e deputati. Da parte palestinese saranno affrontate anche questioni economiche (ad esempio, lo scongelamento di fondi trattenuti in Israele) ed umanitarie, come la libertà di spostamento nei Territori.
L’incontro inizierà alle ore 17:00 locali (le 16:00 in Italia).
La Stampa di oggi
Io naturamente sono contenta dell'accordo fra i palestinesi, tuttavia non ho molta fiducia nel futuro immediato, perchè Abu Mazen non ha molta credibilità nè dà affidamento al popolo palestinese. La mia opinione è che, finchè non sarà liberato Marwan Barghouti, l' unico in grado di unire i palestinesi, dai quali è amato e rispettato, a qualunque fazione essi appartengano, la situazione sarà sempre purtroppo precaria e si faranno pochi passi avanti realmente concreti.




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