
Originariamente Scritto da
azerty
Grazie Presidente.
Innanzitutto vorrei partire dalla fine della memoria di Cristiano72, in cui dice.
Si chiede quindi alla corte la dichiarazione di incostituzionalità dell'art.1 della legge di regolamentazione dei partiti
-perchè in contrasto rispetto all'art.5 della Costituzione, e perchè interviene con legge ordinaria rispetto a materia già regolata dallo stesso articolo della Carta, modificando nella sostanza la disciplina.
Allora. Il vulnus del contrasto rispetto all'articolo 5 della Costituzione è secondo me il quid della questione, dal momento che non è a mio avviso corretto supporre che nella Carta Costituzionale venga avocato esclusivamente al Testo il compito di regolamentare la disciplina. Essa a mio avviso pone dei vincoli, dei paletti all'interno dei quali il legislatore ha però il diritto di muoversi come meglio crede.
E' quindi la problematica del contrasto eventuale con l'articolo 5 della legge di regolamentazione quella che invece può suscitare dei problemi.
Infatti, riportando il testo dell'articolo 1 della legge, quello contestato dal Presidente di POL, si legge che.
Si istituisce il Registro delle Formazioni Politiche di POL in cui ogni formazione politica che vuole partecipare su POL dovrà registrarsi per poter essere riconosciuta.
La registrazione è fatta a carico del Ministro dell'Interno.
I caratteri necessari per l'esistenza di una formazione politica sono:
a) uno statuto e un simbolo o logo
b) almeno 4 iscritti, incluso il fondatore
c) un rappresentante eletto dagli iscritti;
d) l'apertura di un apposito thread nel forum "Istituzioni e Partiti", in cui siano riportati statuto, cariche, adesioni e sottoscrizioni.
I dubbi di costituzionalità dell'articolo sono a mio avviso più che legittimi, dal momento che di esistenza di una formazione politica trattasi.
D'altra parte non è stata casuale la domanda che io ho posto al Ministro Danny78 sull'intendimento del legislatore in tal questione, cui egli m'ha risposto
Si, preciso innanzitutto che quel brano "Un Partito ed un Movimento per ESISTERE (ed essere riconosciuto dal Congresso) deve "possedere" almeno..." è relativo alla vecchia legge e non a quella nuova. Confermo che tale legge fu pensata principalmente per arginare il fenomeno delle Liste Civetta.
[..]
Questo esempio, unito al pericolo della formazione di monopartiti in una comunità che presenta poche migliaia di iscritti attivi, ha spinto dapprima alla creazione (ad opera di Conterio) della prima legge di Regolamentazione e successivamente il Ministro Enrico nell'opera di revisione e miglioramento della stessa.
In sostanza, come ripeto, non viene vietata la costituzione dei partiti ma viene "regolata" la loro "esistenza ufficiale", che deve avere dei requisiti minimi elencati nell'articolo 1 delle nuova legge.
L'intendimento è chiaro, quindi, in quanto per esistenza s'intende il riconoscimento del diritto di partecipare alle Elezioni ed alle altre occasioni in maniera ufficialmente riconosciuta dalle Istituzioni.
Ma quest'intendimento, a mio avviso vincolante per la costituzionalità della legge che altrimenti, seppur si possa riconoscere l'utilità e la necessità del provvedimento all'atto pratico, sarebbe a mio avviso da respingere, lo si può ravvisare effettivamente nel testo normativo?
Io credo che, a patto di definire come vincolante ed univoca l'interpretazione data dalla Corte in questo frangente al testo, sempre che l'interpretazione vada nel senso da me auspicato, l'ostacolo possa essere superato.
Se così non fosse, invece, al momento la mia opinione sarebbe di accogliere il ricorso del Presidente Cristiano72 aggiungendo una nota che inviti il congresso a modificare tal punto della legge.
Nota che ad ogni buon conto aggiungerei in ogni caso.
Cosa ne pensa, Presidente?