Il Principe del Terrore
Non è più apparso in video dal 2004
Il signore del terrore, il leader della guerra islamica, l'emblema del nemico musulmano dell'Occidente crociato, Osama Bin Laden, sabato compie 50 anni. Ma la figura dello sceicco saudita fondatore di Al Qaeda resta avvolta nel mistero. Bin Laden non compare in video dal 2004. Di tanto in tanto si susseguono voci sulla sua morte. Ma c'è che ritiene che viva nascosto nella zona tribale al confine tra Pakistan e Afghanistan.
Compirà 50 anni il 10 marzo il terrorista più ricercato al mondo, quello che non fa dormire sonni tranquilli al presidente Bush e sulla cui testa gli Stati Uniti hanno posto una taglia di 25 milioni di dollari.
Per rinfrescarne la memoria (come se ce ne fosse bisogno), giorni fa, il primo marzo, un alto comandante dei Taleban afghani, Dadullah, ha dichiarato alla rete televisiva Channel Four che il leader di Al Qaeda è ancora vivo e "non è ancora diventato un martire".
Intanto, Washington continua a premere su Islamabad perché intensifichi la lotta contro Al Qaeda nell'area di frontiera con l'Afghanistan, dove pare che i terroristi dell'organizzazione vivano indisturbati, e si siano rafforzati all'ombra dei rinati talebani e protetti dalle tribù locali.
Le sue apparizioni
L'ultima volta che Bin Laden è apparso in video risale ormai al 2004, quando si palesò in un messaggio alla vigilia delle elezioni presidenziali americane di novembre. "La sicurezza del vostro paese non è né nelle mani di Bush né in quelle di Kerry, ma solo nelle vostre - aveva minacciato il leader di Al Qaeda - La continuazione della politica americana porterà ad un nuovo 11 settembre, a nuovi spargimenti di sangue". In seguito aveva inviato solamente messaggi audio, ma centellinati rispetto a quelli del suo braccio destro Ayman al Zawahiri. L'ultimo risale al 30 giugno 2006, quando Osama ha confermato la scelta di Abu Hamza al Muhajir come nuovo capo di Al Qaeda in Iraq, al posto di Abu Musab al Zarqawi, ucciso dai marines Usa. Menter, il 23 maggio Bin Laden era intervenuto per scagionare Zacarias Moussaoui, unico condannato negli Stati Uniti per gli attentati dell'11 settembre, sostenendo di aver personalmente assegnato i compiti ai 19 terroristi suicidi che perpetrarono l'attacco.
La biografia
L'uomo più braccato e forse più celebre del pianeta nasce il 10 marzo del 1957 a Riad. Il padre, di origine yemenita, è un facoltoso imprenditore che ha fatto fortuna nell'edilizia e ha stretti legami con la famiglia reale saudita. Studi in occidente, viaggi con la numerosa famiglia, poi la svolta, nel 1979, con l'invasione delle truppe sovietiche in Afghanistan. Osama si reca in Pakistan, incontra i capi della resistenza afghana e torna in Arabia Saudita per raccogliere il denaro necessario a finanziare i mujahidin, i combattenti che riuscirono a costringere l'Armata Rossa al ritiro. Rastrella soprattutto dollari americani, come la Guerra Fredda imponeva davanti a minacce di squilibri dell'assetto mondiale, e con la benedizione di Riad e Islamabad.
Con quel denaro Osama allestisce campi di addestramento in tutto il paese (documentati dai video trovati dagli americani durante l'intervento militare nel 2001) creando un esercito vero e proprio.
Nel 1990 lo strappo con A.Saudita e Usa
Poi si arriva alla frattura: durante l'invasione irachena del Kuwait nel 1990, lo sceicco del terrore offre ai sauditi le sue milizie. Ma Riad respinge l'offerta e le preferisce appoggiarsi a truppe statunitensi. Da quel momento gli Stati Uniti e i paesi alleati nella regione diventano i suoi nemici, i veri bersagli da colpire.
Espulso nel 1994 dall'Arabia Saudita che lo priva della cittadinanza, Bin Laden si rifugia in Sudan, dove viene accolto dal governo islamico di Khartoum, nonostante Washington eserciti pressioni per la sua espulsione. Lì resta cinque anni, il tempo necessario a preparare la guerra all'America, proclamata nel 1998 con gli attentati alle ambasciate statunitensi di Tanzania e Kenya. Mentre, dall'Afghanistan, con il supporto dei talebani che gli forniscono campi di addestramento, ordisce la trama degli attentati dell'11 settembre. Una dichiarazione di guerra all'Occidente alla quale la coalizione guidata dal presidente Usa George Bush risponde con l'invasione dell'Afghanistan passando un colpo di spugna sul regime dei talebani.





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