"Pirovano non ci sente: ho detto Bozzi, non Bossi"
Lo showman siciliano chiede "le scuse pubbliche del senatore leghista Pirovano" che, avendo confuso il senatùr con l'autore di 'Viva Radio2', aveva duramente attaccato la trasmissione
Roma, 9 marzo 2007 - È finita con Fiorello che ha chiesto le scuse pubbliche del senatore leghista Ettore Pirovano, la puntata di oggi di 'Viva Radiodue' durante la quale l'esponente leghista si è reso protagonista di una notevole svista. Tra i tormentoni della trasmissione, i due avevano scelto infatti l'ironia nei confronti di Francesco Bozzi, autore palermitano dello show di Radiodue, 'reo', alcuni giorni fa, di aver "emesso degli effluvi corporali" durante il programma, almeno secondo Baldini e Fiorello.
"ERA BOZZI, NON BOSSI"
Oggi, proprio mentre era in corso la puntata, i due hanno letto le dichiarazioni appena rilasciate ad un'agenzia di stampa dal senatore leghista Ettore Pirovano che accusava Fiorello e Baldini di aver letto "una finta lettera in cui si chiedeva di mettere il pannolone ad Umberto Bossi". Pirovano, che evidentemente ha confuso Bossi con Bozzi, definiva nel comunicato "indecente" l'ironia di 'Viva Radiodue' e minacciava di adire le vie legali. "Prima di arrabbiarti devi sentire - ha detto Fiorello rivolgendosi via radio a Pirovano, autore della clamorosa gaffe - Ora mi aspetto dalla Lega delle scuse, ho sempre rispettato tutti, voglio le scuse in tempo reale, se possibile. Il senatore leghista deve farsi un esame audiometrico, evidentemente non becca le frequenze sulle zeta".
"NON CI ASCOLTI MAI PIU'"
Poi, Baldini rincara la dose: "Il titolo di domani della 'Padania' sarà 'Francesco Bozzi è un petomane!". Fiorello ha concluso la puntata salutando Umberto Bossi e chiedendo al pubblico un applauso per il leader leghista: "Non ci saremmo mai permessi di fare un'ironia simile, caro Pirovano - ha detto lo showman - se lei ha pensato una cosa del genere di noi, non ci ascolti mai più




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