
Originariamente Scritto da
Emiliano
“Oreste Scalzone (ex potere operaio) a Torino: il sindaco dice no”
E’ notizia di ieri che il centro sociale “Askatasuna” di Torino, avrebbe invitato nella nostra città Oreste Scalzone, ex militante di “Potere Operaio”, uno dei movimenti di estrema sinistra che infiammò il ’77 negli anni in cui il terrorismo rosso era tra i più attivi a Torino ed in Italia.
Addirittura i suddetti inviti si sarebbero estesi anche ad altri personaggi “importanti” di quell’epoca, tra cui – forse - Curcio e Colotti (ex Br!!).
Queste ipotesi hanno visto la netta opposizione del sindaco Sergio Chiamparino, che ha parlato – giustamente – di presenze inopportune nel nostro capoluogo, bocciando fermamente l’iniziativa.
FORZA NUOVA non può che allinearsi alle posizioni del sindaco e di tutte le forze politiche torinesi che si oppongono ad un’idea folle come quella di invitare un ex terrorista a parlare in un centro sociale, in particolare in questi giorni dove pare essere tornato a soffiare un vento eversivo in città, con le esplosioni degli ordigni nei cassonetti alla Crocetta.
FORZA NUOVA ricorda a Chiamparino e soprattutto alle forze della sinistra più o meno moderata, che qualche mese fa fu vittima di accuse e illazioni a seguito della promozione di una conferenza di carattere storico (e non politico) su alcuni eventi riguardandi la Seconda Guerra Mondiale e le Foibe, che per altro era organizzata dall’associazione “Il Presidio” e soltanto sponsorizzata dal nostro movimento.
A questo proposito FORZA NUOVA si appella al buon senso e alla coerenza degli esponenti di maggioranza ed opposizione, ribadendo che tra una conferenza di carattere storico-culturale ed una tenuta da un ex aderente ad un movimento che fece della lotta armata la propria bandiera, vi è una notevole differenza, per tanto sarebbe, oltre che opportuno, corretto vietarla, sottolineando che non è nostro interesse alcuno nè fare polemica, come invece accadde verso di noi quando sponsorizzammo quella sui martiri delle Foibe, tantomeno appellarci a un fantomatico anti-comunismo di servizio, come si fece in quel contesto, dove furono riunite sotto la bandiera di un presunto anti-fascismo (che non ha senso, non esistendo oggi nessun pericolo fascista) una moltitudine di forze politiche e sociali, per opporsi ad una semplice conferenza su temi storici.
Ufficio Stampa
Forza Nuova Torino