Latte materno, bambino e ascesa sociale: i risultati di uno studio inglese
I bambini che sono stati allattati al seno sarebbero più socievoli e brillanti una volta diventati adulti: la più recente conferma della bontà del latte materno giunge dal Regno Unito e, più precisamente, dall’Università di Bristol dove i ricercatori guidati da Richard Martin hanno esaminato 1.400 bambini nati tra il 1937 e il 1939 e hanno seguito la loro vista sociale per ben sessant’anni.
Gli scienziati hanno così scoperto che coloro che erano stati nutriti con latte materno presentavano il 41% di probabilità in più di ‘salire la scala sociale’ grazie alle loro doti di socievolezza e capacità interpersonali rispetto a chi aveva ricevuto il latte in polvere.
“I nostri risultati confermerebbero che il latte materno ha un positivo effetto di lunga durata” ha spiegato Martin sugli Archives of Disease in Childhood. La differenza si noterebbe anche all’interno di una stessa famiglia: se un bambino è stato nutrito con latte materno e un altro no, il primo avrebbe maggiori chance di mobilità sociale – fino al 16% in più – rispetto al fratello.
Dalle analisi è emerso che i bambini allattati al seno avrebbero il 58% di probabilità di ‘salire la scala sociale’ rispetto al 50% dei piccoli nutriti con latte in polvere: una differenza che in termini statistici, spiegano gli scienziati, si traduce in un gap del 41%.
“Noi riteniamo che il latte materno garantisca un più elevato quoziente intellettivo oltre che migliori condizioni di salute nel medio/lungo periodo; le prossime ricerche saranno destinate a far luce sulle cause di questo legame: la domanda è se il latte abbia un effetto biologico causato dalle sostanze in esso contenute o se favorisca un legame con la madre che avrebbe, poi, anche un effetto significativo sullo sviluppo sociale del bambino”, ha spiegato Martin, il quale ha annunciato nuovi studi per chiarire questi aspetti.
MFL - 20/02/2007


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