Ho appena sentito le dichiarazioni fatte da avri esponenti di varie parti politiche e del Presidente dell'Accademia Pontificia sulla Famiglia.
Vorrei anzitutto rimandare ai miei interventi in un altro tread per non ripetermi riguardo il rapporto tra potere civile e religioso e sulla "teologia della famiglia".
Mi chiedo. La Chiesa cattolica vuole tutelare il matrimonio naturale sulla base della dichiarazione dei diritti dell'uomo e della Costituzione italiana. Mi pare che della prima sia tutore l'ONU e della seconda la Consulta. Ma lasciamo stare.
Il problema è un altro.
Ammettiamo che sul matrimonio la posizione della Chiesa sia corretta. Anch'io da ortodosso penso che sia corretta salvo il problema delle seconde nozze dei divorziati che, come bem sapete, ci divide non poco.
Ma vogliamo riconoscere allo Stato il diritto di regolamentare tipi di convivenza diversi dalla famiglia:
proponiamo allo stato di istituire alcuni tipi di riconoscimento di convivenze diverse da quella familiare, premettendo che le coppie maschio-femmina in età fertile non possono regolarsi che attraverso il matrimonio:
1 - Le convivenze per motivi di vita monastica o religiosa, con tanto di riconoscimento legale dei voti religiosi solenni ove espressi da soggetto di maggiore età ed in possesso dei diritti civili e non unito in matrimonio e risultanti da idoneo atto. (quindi convivenze di più persone) Ovviamente per cattolici, ortodossi e per quelle comunità religiose protestanti che esistono.
2 - Le convivenze per motivo di identità omosessuale. Gli omosesssuali non possono contrarre il "matrimonio naturale" e quindi lo stato regolamenta con diritti e doveri la loro convivenza ed i suoi effetti. (quindi convivenze di due persone o di più nel caso che si decida di conceder loro l'affido di minori.
3 - Le convivenze di solidarietà (esempio persone anziane o sole che vogliono vivere insieme per motivi di evitare la solitudine ed affrontare meglio insieme anche sotto il profilo economico la loro situazioni di vita).(due o più persone)
3 - Le "convivenze atipiche" le quali dovranno risultare come autentiche stabili convivenze da un provvedimento giudiziale che gli interessati dovranno richiedere ad un giudice. (due o più persone).
La famiglia naturale è salva e salvo è il favor familiae dal momento che nessuna di queste altre si configura come famiglia, ed è salvo il diritto dello stato di regolare altri tipi di convivenza.
Che ne pensate? Potrebbe essere un compromesso!




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