COME AZIONE GIOVANI E' STATA CACCIATA DA UN' ASSEMBLEA PUBBLICA
UNA PROVA MANCATA DALLA LUCCA PERBENE E DEMOCRATICA
Domenica 11 Marzo
E' dovereso nonchè educativo rispondere agli attestati di solidarietà espressi dall'onorevole Mariani e dall'anomino comitato dei genitori in riferimento alla cacciata degli iscritti di azione giovani dall'assemblea pubblica svoltasi nei locali della Provincia. Doveroso per ringraziare il gesto, sicuro atto di adesione alla dea della tollerenza e della democrazia, educativo per stigmatizzarne l'artificiosa ed ipocrita sostanza, dovuta esclusivamente al "correre ai ripari" suggerita dalla regia politica che comincia a rivelarsi dietro questa mobilitazione popolare. La "cacciata" dei giovani di Alleanza Nazionale è avvenuta sotto gli occhi aperti di tutti altro che gente distratta, forze dell'ordine incuse le quali hanno preferito giustamente evitare problemi anzichè difendere il nostro diritto di presenziare ad una riunione pubblica per di più in locali pubblici e delle Stato Italiano! Non ci sorprende cosa è successo. E' la prova inconfutabile che dietro le mille sigle e comitati si cela una mentalità politica ormai nota, di una sinistra che non cambia mai, che non vuole difendere la tolleranza e la democrazia ma vuole esserne l'interprete unica e l'elergitrice privilegiata. Non ci meraviglia che si tenti la difesa della "minoranza" con l'ignobile scusa della pressione psicologica di questo periodo di violenze: fino a prova contraria è proprio quando si è sotto pressione, dinnanzi ad una minaccia come quella alla democrazia, che si deve dare prova di essere i più democratici. Ma questo non è avvenuto e non poteva avvenire. Forse il signor Ferrari poteva dare qualche lezione in merito alle scosse anime democratiche presenti in sala. O forse la potremmo dare noi di Azione Giovani, con la testimonianza tangibile delle nostre sezioni distrutte in toscana, della nostra marginazione nelle scuole ed università, dei nostri militanti assassinati durante gli anni di piombo dai professori di tolleranza di oggi. Un grazie sincero va solo al Presidente della Provincia Baccelli che ha testimoniato ad un nostro banchetto in città la propria disapprovazione per quanto accaduto laddove sembrava dovesse battere il cuore democratico e tollerante di Lucca.
Vittorio Fantozzi
Presidente Provinciale Azione Giovani Lucca
Giovedi 8 marzo alle ore 21 il comitato Genitori "Fermiamo la violenza" ha convocato un' assemblea pubblica nei locali della Provincia di Lucca.
Tre esponenti di Azione Giovani Lucca, incuriositi e spinti dalla passione per la città di Lucca e per una politica non violenta, si sono recati all' assemblea per assistere agli interventi.
Dopo cinque minuti dal nostro arrivo dei ragazzi ci hanno minacciato di abbandonare l' assemblea pubblica senza alcun tipo di motivazione.
"Altrimenti finite male" queste sono state le ultime parole che abbiamo sentito a questa assemblea pubblica contro la Violenza.
Ringraziamo gli agenti della Digos che ci hanno accompagnato fuori.
A questo punto viene da chiederci se realmente questo comitato sia contro la violenza??