L'ex Primo Ministro, Repubblica, già dimissionario (come tutto l'intero suo Governo) e ora in carica solo per il disbrigo degli affari correnti, ha oggi posto in votazione in Consiglio dei Ministri l'approvazione del regolamento interno del Consiglio stesso, in violazione del suo ruolo in questo momento.
Ecco ciò che Repubblica ha dichiarato (alle ore 13,55 del 12 marzo 2007):
Faccio presente a Repubblica che il Governo è in carica solo per il disbrigo degli affari correnti. E l'approvazione di un nuovo regolamento non è un affare corrente. Il Governo attuale, dunque, non può far passare null'altro in Consiglio dei Ministri che non sia gestione degli affari correnti.Poichè in carica fino alla nomina del mio successore vorrei porre in votazione l'approvazione del Regolamento del CdM, essendo questo un atto non politico ma più tecnico, non esco dalla gestione degli affari correnti. Poi alla fine della votazione chiuderò il CdM, il mio ultimo del Repubblica I
L'approvazione di un regolamento è atto formalmente amministrativo e sostanzialmente normativo e dunque in questa fase è precluso.
Per questo motivo, la presente votazione non è valida. E se il Consiglio dei Ministri insiste nel proseguirla e arriva ad una decisione, presento immediato ricorso alla Corte per far annullare la decisione di oggi.





