DICO:PEDRIZZI(AN) AL CARD. MARTINI, NON SI PUO' RENDERE VERITA' RELATIVA
16-03-2007 12.05
(ASCA) - Roma, 16 mar - ''Al cardinal Martini che continua a ripetere che la famiglia non va difesa ma promossa (ottenendo il miracolo che nessun laicista e anticlericale gridi all'interferenza e all'ingerenza della Chiesa negli affari interni dello Stato laico, ma anzi elevi un rappresentante di essa a mito), rispondiamo: difendendo la famiglia la si promuove''. E' quanto afferma Riccardo Pedrizzi, ''presidente della Consulta etico-religiosa di AN, responsabile nazionale per le politiche della famiglia e membro dell'esecutivo politico nazionale del partito'', commentando le parole del cardinale Carlo Maria Martini apparse oggi sulla stampa. ''Come si fa -si chiede Pedrizzi- a promuovere la famiglia senza difenderla? Come si fa a promuovere la famiglia non riaffermando la verita' su di essa? L'ascolto, il confronto, il dialogo, sono un mezzo, non il fine: il fine e' servire la verita' rivelataci da Gesu' Cristo, che e' la prima forma di carita', di amore per l'uomo, e la via alla liberta'''. Secondo l'esponente di AN, ''non si puo' rendere la verita' un po' meno oggettiva, un po' piu' soggettiva, un po' piu' relativa, e dunque un po' meno vera, per andare incontro al mondo. Anche perche' il mondo, quello reale, della verita' oggettiva, non soggettiva, non relativa, della verita' vera, tutta intera, -conclude Pedrizzi- ha una grande sete, come dimostra il fatto che le presenze alle udienze papali sono in continuo aumento''.




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