Questi sono i fatti che si sono svolti nella classe I E, il giorno 26 gennaio del corrente anno, e che alimentano la polemica pubblica da ben due giorni: in classe non ho mai espresso posizioni politiche, tanto meno sulla questione mediorientale, perché avvertito sin dall’inizio che una delle studentesse era la figlia di Elena Loewenthal della Stampa, nota sionista, che sull’aggressione al Libano ha preso sempre una chiara posizione giustificativa dell’azione israeliana. Appena entrato in classe, alle ore 8, una studentessa mi chiese, senza per altro atteggiamento polemico, perché io non celebrassi mai nelle classi la giornata della memoria. Dopo aver cercato per un attimo di svicolare dal discorso, ho affermato che la consideravo strumentale a giustificare la politica aggressiva dello Stato d’Israele in Medio Oriente, conl’intenzione di non andare oltre sulla questione, che percepivo, sin dall’inizio dell’anno, assai delicata nella classe in questione. Dopo l’intervento di due studenti, non potei esimermi dall’affermare che il recente bombardamento israeliano sul Libano è stato la peggiore porcata storica compiuta dal Governo di Tel Aviv, che le milizie Hezbollah, lungi dall’essere una formazione terrorista, erano un esercito partigiano di popolo che ha fermato sul terreno l’esercito israeliano e che il Presidente iraniano aveva ragione (senza alludere minimamente alle sue prese di posizioni negazioniste, che non condivido, alludendo in generale alla sua politica antimperialista, che lo ha portato a cercare una convergenza con Il Presidente Chavez) Dopo chiusi completamente la discussione (durata non più di 10 minuti) e passai alle lezioni del giorno. Lunedì alle due la Preside mi ha convocato per farmi presente l’ “indignazione” delle famiglie, poi nel pomeriggio, come una bomba ad orologeria, ho cominciato ad essere bombardato da telefonate di giornalisti e si è scatenato tutto il can can mass mediatico che conosci. Nel giro di 72 ore si è mosso persino il ministero e, domani giovedì 1 febbraio, avrò già il colloquio con l’ispettore ministeriale. Ditemi se questa è una prova di democrazia? Sono sicuro che se avessi insultato il Papa e il Vaticano, e meglio ancora Maometto e l’Islam non sarebbe successo nulla! Anzi! Un tempo eravamo un paese a sovranità limitata dagli americani, adesso anche del governo israeliano, che si può permettere tutto quello che fa nell’impunità totale, ricattando l’Europa intera con il ricordo dell’Olocausto? Ci sono persino intellettuali della sinistra ebraica, anche ebrei integralisti, che sono spaventati da questo uso strumentale che Israele fa dei suoi morti e su cui si sono appiattite quasi tutte le comunità ebraiche. E una persona normale non può neppure esprimere la propria opinione su quanto succede in Medio Oriente.
professor Renato Pallavidini.
http://linotype.wordpress.com/2007/0...e-alle-accuse/




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i lamentano se gli antisionisti aumentano
