Il pensionato
In giorni confusi, in cui il fango sembra sommergere tutto, è un sollievo ascoltare parole chiare e alte. Come ci è successo sul Tg3, che ha mandato in onda un servizio sul cardinal Martini, ex arcivescovo di Milano, oggi, come dice lui, «pensionato» a Gerusalemme. Ma ovviamente non è un luogo dove si possa essere lontani dal mondo e dai suoi problemi. E infatti il cardinale ha un punto di vista per niente distaccato su quel che succede in Italia. E auspica un dialogo tra Chiesa e società; un dialogo che può esserci solo se c'è ascolto e se i religiosi parlano a tutti, anche a quelli che non credono. In modo che le parole della Chiesa non cadano dall'alto sulle persone come «comandi ai quali si deve obbedire». Martini dice di pregare per questo e sarebbe bello che qualcuno lo ascoltasse. Se non lassù, almeno quaggiù, dove si pretende che viviamo (o conviviamo) non solo secondo i comandi del papa, ma secondo quelli di personaggi come Calderoli, Giovanardi, Gasparri e Berlusconi, di cui il meglio che si possa dire è niente.
Maria Novella Oppo




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