Via!


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Sbaglio o tu li hai votati?


Si, appunto per questo mi preoccupo che non succeda. Non basta fare una croce su un pezzo di carta per risolvere i problemi.


Il Governo ci vuole SALVARE la pensione.
Fra 50 anni l'Italia sarà piena di vecchi.
Le alternative sono due:
a) Andare in pensione a 58 anni come oggi, con buona parte della pensione pagata dall'INPS
b) Andare in pensione a 65 anni (dato che si vive fino a 80... E con le dovute precauzioni per i lavori massacranti) con una pensione in maggior parte fatta privatamente
Nel caso A), che oggi sembra più allettante, assisteremmo alla bancarotta dell'INPS e dello Stato Italiano (a meno di non alzare le imposte al 60% e l'IVA al 35%, ma a quel punto la pensione più alta ti si brucia in tasse) e la pensione che prenderemmo sarà 0 EURI.
Nel caso B), che oggi sembra meno allettante, l'INPS è ancora in vita per pagare le pensioni ai meno abbienti e noi percepiamo una pensione un pò più bassa (ma superiore a 0).
C'è anche il caso C, ossia il Caso A ma con la variabile "Aumento indiscriminato della popolazione grazie ad una natalità degli immigrati" che però porterebbe l'Italia ad avere 120.000.000 di abitanti e la densità popolativa del Giappone, con tutti i drammi ecologici e sociali del caso dovuti alla sovrappopolazione (non da ultimo il fabbisogno idrico).


Caro Caimano, un precario a 900 euro al mese come puo pagarsi una pensione integrativa? Il precariato impera da 10 anni... quale pensione percepiranno questi ragazzi di oggi.. pensionati di domani?
io sono d'accordo nell'alzare l'eta pensionabile per i lavori non usuranti, anche a 65 anni. Ma non si puo assolutamente rivedere i coefficienti perche già ad oggi prenderemo il 60% dello stipendio, calcolando che il TFR nelle piccole aziende sarà tenuto in azienda grazie al mobbing dei datori di lavoro (lo sto sperimentando sulla mia pelle)... quale pensione avremo in futuro?




Hai ragione... Ma o introduciamo l'eutanasia per tutti i maggiori di 75 anni o l'INPS chiude baracca e addio pensione.
Non dico che la riforma che vogliono fare sia perfetta, anzi. Però le pensioni vanno riformate in un senso sempre più privato, per permettere allo stato di pagare quelle dei + disagiati.
Ad esempio riformando i contratti di lavoro e aumentando le garanzie dei precari.


La domanda è viziata alla base: la soluzione sarebbe riprenderci (come classe) quello che produciamo, che è sicuramente sufficiente a pagarci le pensioni fino a 100 anni mentre adesso va... va in altre cose. Va in profitti di multinazionali che spendono in lussi per i manager e in investimenti che innalzano la produttività dei lavoratori di altri Paesi...
Attualmente questo non è possibile quindi dobbiamo stringere la cinghia e razionare le briciole. Andremo in pensione più tardi, e probabilmente vivremo anche meno e peggio dei pensionati attuali.


L'età non c'entra, si parla dei coefficienti. Se viene alzata l'età, volontariamente, non c'è problema alcuno. Ma se la alzi e poi dimezzi la pensione, stai rubando.
I conti dell'INPS sono apposto, lo Stato deve smettere di saccheggiare l'INPS altrimenti diventa imposizione fiscale.
LADRI.

