
Originariamente Scritto da
zucchetta
Kundalini
Ho ritrovato un articolo in cui R. Guenon recensisce il libro «The Serpent Power» (volendo l’articolo è consultabile
QUI) dove si fa un interessante parallelo tra i Chakra della tradizione Indù e l’albero sefirotico della Cabala ebraica, spero di fare cosa gradita postandolo.
- Termineremo con un'osservazione,
che riteniamo non sia mai stata fatta, circa la concordanza dei centri di cui abbiamo parlato con le Sefìroth della Cabbala, le quali, come ogni cosa, devono necessariamente avere una corrispondenza nell'essere umano. Si potrebbe obbiettare che le Sefìroth sono in numero di dieci mentre i sei chakra e sahasrāra formano un totale di sette; ma questa obbiezione cade se si osserva che nella disposizione dell'«albero sefirotico» vi sono tre coppie disposte simmetricamente sulle colonne di destra e di sinistra, di modo che l'insieme delle Sefìroth è in definitiva ripartito in sette livelli diversi; prendendo in esame la loro proiezione sull'asse centrale o « colonna del centro », la quale corrisponde a sushumnâ (mentre le due colonne laterali possono essere messe in relazione con idâ e píngala) si è quindi ricondotti al settenario 1.
Cominciando dall'alto, l'assimilazione di sahasrāra , «localizzato» alla corona della testa, con la sefìroth suprema non presenta difficoltà alcuna, anzi il suo nome kether significa appunto « corona ». Troviamo quindi la coppia Hokmah e Binah, la quale corrisponde ad âjnâ , e la cui dualità potrebbe anche essere rappresentata dai due petali di questo « loto »;. esse d'altronde hanno per «risultante» «Daath», cioè la «Conoscenza», ed abbiamo visto che la « localizzazione » di âjnâ si riferisce anche all'«occhio della Conoscenza»2. La successiva coppia, cioè Hesed e Geburah, può essere messa in relazione, secondo un simbolismo molto diffuso che riguarda gli attributi di « Misericordia » e di « Giustizia », con le due braccia 3; queste due sefìroth dovranno dunque esser sistemate alle due spalle, e quindi al livello della regione gutturale corrispondente cioè a vīshuddha 4. Quanto a Thifereth, la sua posizione centrale si riferisce manifestamente al cuore, il che implica una corrispondenza immediata con anāhata. La coppia Netsah - Hod troverà il suo posto alle anche, punti d'attacco delle estremità inferiori, analogamente a Hesed e Geburah punti d'attacco delle superiori; orbene, le anche sono al livello della regione ombelicale, quindi di manipūra. Per quanto riguarda infine le due ultime sefiroth pare si debba far intervenire, un'interversione in quanto Jesod nel suo vero significato è il « fondamento », il che corrisponde esattamente a mūlādhāra. Occorrerebbe dunque assimilare Malkuth a swādhishtāna come il significato dei nomi sembra giustificare, poiché Malkuth è il « Regno » e swādhishtāna significa letteralmente la «dimora propria» della shaktī.
Pur nella lunghezza di questa esposizione non abbiamo potuto che delineare taluni aspetti d'un soggetto veramente inesauribile, e tuttavia speriamo di aver potuto apportare utili chiarimenti a coloro i quali vorranno ap¬profondirne lo studio.
René Guénon (traduzione di T. Masera)
1 Si osserverà la similitudine fra il simbolismo dell’albero sefirotico » e quello del caduceo, secondo quanto precedentemente spiegato; d'altra parte, i diversi « canali » che collegano le sefìroth tra loro presentano parecchie analogie con le nâdî (beninteso per quel che riguarda l'applicazione che se ne può fare all'essere umano).
2 La dualità Hokmah - Binah può d'altronde essere messa in relazione simbolica con i due occhi destro e sinistro, corrispondenza « microcosmica » del Sole e della Luna.
3 Vedasi, nell Re del Mondo, quel che abbiamo detto sul simbolismo delle due mani appunto in relazione con la Shekinah (della quale indichiamo di sfuggita il rapporto con la Shakti indù) e con l'albero sefirotico.
4 Secondo la tradizione islamica, alle due spalle si trovano i due angeli incaricati di registrare rispettivamente le buone e le cattive azioni dell'uomo, ed essi rappresentano ugualmente gli attributi divini di «Misericordia» e di «Giustizia». Notiamo ancora a questo proposito, che similmente si potrebbe «situare» nell'essere umano la figura simbolica della « bilancia », di cui si parla nella Sifra-Tseniutba.