nulla.
tu che suggeriresti? il triangolino rosa? la garrotta ?
Attenzione alle implicazioni di certe valutazioni: sarebbe come sindacare cioe' mettere in discussione il fatto che il Signore possa chiamare al sacerdozio chi vuole.
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La maggior parte dei presbiteri e dei religiosi omosessuali hanno condotto e conducono una vita degna, lavorano per gli altri con onestà, sono buoni presbiteri della Chiesa, professionisti attenti e al servizio del Vangelo. È evidente che hanno i loro problemi affettivi, come gli eterosessuali, e che, spesso, le loro difficoltà di integrazione sociale sono maggiori.
questa "come gli eterosesuali" è una distorsione enorme e a maggior ragione se dichiarata da un docente di teodicea è davvero scandalosa.
qui il presupposto del ragionamento è "avere appettiti omoaffettivi-anali" è un fatto normale, naturale, una fase di crescita.
che obrobrio.
bene, la finiamo con queste ca...te!
avere appettiti omoaffetiv-anali (nel caso dei maschi), se proprio proprio vogliamo attenerci al linguaggio freudiano, è di sicuro un ritardo, un blocco a una fase infantile.
non voglio concludere come fanno alcuni che è una devianza, ma di sicuro è un ritardo.
personalmente credo che chi non ha risolto tale contraddizione interna, non DEBBA assoluttamente venir accettato nei seminari.
e chi si trova a esser sacerdote o vescovo (e ne conosco qualcuno davvero con appettiti spropositati), che continua a portarsi tale contraddizione, se la risolva in solitudine con Dio e non nelle parrochie.
personalmente, per me l'argomento è chiuso, e credo che pure la moderazione chiuderà presto questo 3d.
buona serata
Grazie comunque e sempre per il tuo pensiero, Pfjodor, cerchero' di seguirlo ed eventualmente di approfondirlo.
Caro Pfjodor mi sembra che "chiarire" in modo esaustivo la propria sfera sessuale non sia sempre possibile, soprattutto in giovane età. Ci sono casi di persone sposate che prendono coscenza e conoscenza di avere una componente omosessuale, ben dopo il matrimonio. La situazione di qualsiasi uomo non ha quella precisa chiarezza che tu auspicheresti comunque e sempre. Fino in fondo nessuno veramente si conosce e i tanti abbandoni al sacerdozio dimostrano proprio questo: solo dopo diverso tempo uno comincia a capire se può o se non può assumere durevolmente certi doveri, castità compresa. Nessuno di noi è come un interruttore, caro Pfjodor, o acceso o spento, o durevolmente acceso o durevolmente spento! Nulla è mai chiaro al cento per cento, per questo la chiesa, promuovendo al sacerdozio una persona, si fida.
Spesso si reclutava (e si recluta ancora) persone omosessuali. Molte di loro non sono criminali e hanno saputo essere testimoni di Cristo ("La pietra scartata dai costruttori è divenuta testata d'angolo" si può applicare anche per questi casi. Tra loro ci sono sicuramente dei santi...).
Solo nei riguardi di chi - sotto le spoglie del prete - fa tutt'altro che il prete. Caro Pfjodor in questo sono d'accordo con te ma perché non iniziamo a pulire la Chiesa dai ladri, dagli approfittatori, da chi fa commerci poco leciti, da chi si presta ad ogni genere di cose poco pulite, da chi si fa politicamente strumentalizzare? Perché il primo caso sì e il secondo no? Perché forse il secondo peccato è meno.... grave???? Non sia mai detto!!
Beh, in fondo caro Pfjodor, sei un buon cattolico che segue alla lettera quello che esorta il papa. Il problema, come già dicevamo, non è tanto l'essere in un modo o in un altro, soprattutto quando si nota che certe persone si scoprono così "dopo" perché prima vivevano in "beata incoscienza" o non credevano di "essere così". Il problema è: una tendenza di un tipo o di un altro è in grado di deviare una persona dai suoi doveri? Una tendenza lo assorbe e lo strappa dalla sua castità? Qui le cose cominciano ad essere più delicate.
Secondo me ci sono e ci saranno - nonostante tutto - persone omosex nel mondo clericale e in quello monastico. Quest'ultimo, poi, è la scelta di una vita di "metanoia". Come possiamo rifiutarla a chi la chiede con cuore sincero? Come possiamo rifiutare Cristo a chi lo desidera sinceramente? Se lo rifiutiamo con una categorica risposta come la tua non siamo che dei demoni...
Nella storia del Cristianesimo ci sono stati santi che furono omosessuali. In Oriente si venera una santa che fu prostituta. Nulla è impossibile a Dio. Tutto è impossibile a noi perché non abbiamo i criteri di Dio né il suo cuore...
Nessuno ha chiara chiarissima la propria vocazione. A volte gli stessi cristiani mi spingono fino alla tentazione dell'ateismo. Chi non ha mai dubitato, magari un solo istante, sulla propria fede? Chi può avere chiara e chiarissima la propria vocazione? La Chiesa stessa - come ho ricordato in alto - promuovendo al sacerdozio un uomo non ha la sicurezza totale. Semplicemente si fida! E tu - semplice piccolo uomo come me - chiedi la sicurezza?!?!?!?!?
Questo riguarda proprio tutti ciascuno nel suo ruolo, perché anche un padre di famiglia cristiana è, nel suo piccolo, un testimone del vangelo. Anche lui è chiamato ad essere casto, sobrio e vigilante come dice san Paolo. Altrimenti se queste cose riguardano solo alcuni allora siamo come i farisei che impongono i pesi agli altri ma loro non li sfiorano neanche con un dito.
Ma la nostra è decisamente una epoca molto molto farisaica: è l'epoca delle apparenze!!
Ciao a tutti.
:-00#05
caro informatore ti ringrazio per il tuo intervento.
rimango del mio parere, prima si risolvono i dubbi e appettiti sessuali e poi si sceglie di essere sacerdote.
chi solo "dopo" scopre un ritorno di fiamma , dei bisogni affettivi-ritardanti, bene, nessun problema, si ritiri a contemplare e non continui il ministero.
non ho nulla da aggiungere
cordialmente
Posso umilmente osare di dire che la "realtà e la vastità del problema" non è data tanto e semplicemente dagli omosessuali ma dal fatto che le strutture seminariali cattoliche hanno ampiamente dimostrato una mancanza di lungimiranza e di discernimento nel promuovere al sacerdozio alcuni?
E' questo il vero problema! Poi è sempre COMODO dare la colpa ai soldatini semplici quando la responsabilità è dei generali!!!
So di un caso in cui responsabili e vescovo sapevano tutto eppure promossero al sacerdozio una persona certamente non idonea.
E' colpa del seminarista non idoneo? No, no di certo!!! La sua responsabilità in ogni evenienza non ha assolutamente lo stesso spessore di quella dei suoi superiori!!!
Perché allora loro si nascondono e mettono alla gogna questo ultimo quando "non va più bene"?? Fra cento anni risuoneranno i "MEA CULPA" anche per queste controverse situazioni....
Tanto prima si apriva indiscriminatamente a tutti gli omosex, tanto ora si chiude indiscriminatamente a tutti gli omosex. Mi viene da chiedere: la perfezione viene dagli eterosex? Da quando in qua! Tutti noi ricordano il grande amatore Alessandro VI e lo ricordano per il suo pontificato poco esemplare. Al di là di Alessandro VI nessuno proprio nessuno può dirsi "a posto" davanti a Dio.