Soccorso rosso vuole l’amnistia: ora Battisti è un’altra persona
di Anna Maria Greco - martedì 20 marzo 2007
Roma - Puntualmente, è arrivato l’appello per l’amnistia. Per chiudere con gli anni di piombo ed evitare il carcere al terrorista Cesare Battisti, appena arrestato in Brasile dopo una lunga fuga, una latitanza prima alla luce del sole a Parigi, poi nell’ombra in Brasile. (I pm e Mastella: "Estradizione subito"/leggi). (La vedova Torregiani: "Vada in carcere, deve pagare"/leggi).
Prima ancora che metta piede in Italia, dove l’aspetta la condanna definitiva a due ergastoli per 4 omicidi e altri delitti, è Giovanni Russo Spena a difendere il futuro di quello che definisce un «attempato eversore». Il capogruppo del Prc al Senato sostiene che l’ex terrorista è cambiato, trasformatosi com’è in un noto scrittore di noir e, visto che da noi non è possibile la revisione del processo per un condannato in contumacia, per lui si può pensare solo a misure alternative al carcere. Meglio, si dovrebbe chiudere definitivamente con il passato di sangue e varare «un’amnistia mirata a reati connessi all’eversione di destra e di sinistra».....
Insomma, il colpo di spugna che sul Giornale di ieri paventava Mario Cervi. Russo Spena si fa portabandiera di un partito che nel centrosinistra ha il suo seguito, ma per ora esce allo scoperto da solo. Dall’opposizione viene subito una reazione sdegnata, ma anche nell’Unione c’è chi dall’Italia dei valori e dalla Rosa nel pugno fa sapere di non condividere affatto una soluzione del genere.





Rispondi Citando

