Il presidente del Senato è intervenuto stamane al workshp di Confcommercio
"Bisogna dare sicurezza alle famiglie per rilanciare la domanda interna"
Tasse, Marini "corregge" Padoa Schioppa
"Vanno tagliate anche alle famiglie"

Il presidente del Senato Franco Marini
CERNOBBIO - Il presidente del Senato Franco Marini nel suo intervento oggi a Cernobbio, al workhop di Confcommercio, ha sostenuto che una eventuale riduzione fiscale, alla luce dei buoni conti emersi nella trimestrale di cassa, debba andare a vantaggio delle famiglie e dei cittadini, e non solo delle imprese". Ieri il ministro dell'Economia
Tommaso Padoa-Schioppa aveva invece detto, sempre a Cernobbio, che riteneva opportuna una riduzione del carico fiscale soprattutto a favore delle imprese.
Marini chiede "di dare sicurezza ai cittadini attraverso la riduzione del prelievo fiscale alle famiglie. Si tratta di un intervento non rinviabile". "Le riduzioni per le imprese e per le famiglie devono andare di pari passo, bisogna far camminare le due cose insieme", ha aggiunto.
"Il ministro dell'Economia ieri ha parlato di una riduzione dell'imposizione alle imprese, è un fatto importante. Parallelamente però è necessario aiutare le famiglie per rilanciare la domanda interna. Bisogna dare alle famiglie più risorse disponibili, più potere d'acquisto", ha osservato ancora Marini.
Il presidente del Senato ha poi commentato, riferendosi al 'merito' della ripresa: "Trovo poi davvero politicamente un po' ingenua quel tipo di polemica che dura da mesi sui meriti di questa ripresa che, dobbiamo essere franchi con noi stessi e con gli italiani, nessun governo aveva chiaramente previsto, nè quello precedente nè quello attuale".
Maggioranze variabili. Marini ha poi affrontato nel suo intervento l'eventualità di "maggioranze variabili" al Senato. "Sento parlare di maggioranze variabili ma questa possibilità non c'è. Al Senato abbiamo una situazione di quasi parità e questo fa sì che ci siano anche degli opportunismi come accade spesso. Si può parlare di maggioranze variabili quando c'è una forza politica che fa perno per un governo, non è questo il caso".
"Ci sono però dei provvedimenti importanti per il bene del Paese e penso che maggioranza e opposizione potrebbero votarli insieme se entrambi li giudicano positivamente. I cittadini apprezzerebbero senz'altro una posizione - ha concluso Marini- comune dei due schieramenti in occasione di provvedimenti condivisi".
Legge elettorale. "Sono stato il primo a dire che questa legge elettorale va cambiata - ha detto poi il presidente del Senato - ma non è vero comunque che una volta fatta la legge elettorale si debba andare a votare". Marini ha aggiunto che "con questa legge non si può tornare a votare, è pericolosa per le istituzioni perchè i cittadini non hanno la possibilità di scegliere gli eletti".
Pensioni. Quanto alla riforma delle pensioni, Marini l'ha definita "Un'occasione da non perdere". Per Marini infatti "siamo alla vigilia di una tornata di confronti e di concertazione tra il governo e le parti sociali. E' un'occasione da utilizzare al meglio, un'occasione da non perdere".
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18 marzo 2007)
Non so se è più matto lui o Padoa....ci hanno trucidato con una finanziaria che non serviva, hanno sollevato ancora le tasse, e questo è già da squilibrati se si pensa che ormai il regime fiscale è arrivato alla soglia del "non vale più la candela lavorare per mantenere la burocrazia", e mo uno dice che bisogna togliere le tasse alle imprese, l'altro alle famiglie....parlano parlano di abbasare le tasse, parlano di DICO, parlano di missioni, parlano di nuova legge elettorale, parlano di tutto, ogni tanto di abbassare le tasse, ma intanto le portano sempre più su......