libro edito da settimo sigillo.
qualcuno l'ha letto?


libro edito da settimo sigillo.
qualcuno l'ha letto?


possibile che non l'ha letto nessuno?


non l'ha letto nessuno?
che peccato...


vi trascrivo un passo:
Tratto da “Destra Radicale” di Gerardo Picardo, edizioni Settimo Sigillo, fresco di stampa.
Una domanda identica ai principali comandanti di truppe. Chi sono i vostri riferimenti culturali, gli autori di riferimento, i percorsi che nel dibattito culturale e politico sono più vostri?
Roberto Fiore (Forza Nuova e, in Europa, Alternativa Sociale)
“Qui bisognerebbe scrivere un libro. Faccio solo alcuni nomi in ordine cronologico. La dottrina cattolica in generale con particolare riferimento al tomismo ed all'idea d'Europa espressa da San Benedetto, C. Maurras, G. Garcia-Moreno, Z.C. Codreanu, J.A.P. De Rivera, A: Mussolini, C. Fabro, Padre Kolbe, Padre D. Faye, G.K. Chesterton, H. Belloc. Fra i tuttora viventi o appena deceduti G. Auriti, P. Vassallo, C: Gatto-Trocchi, A. Sanfratello, M.Blondet”
Adriano Tilgher (Fronte Social Nazionale e, in Europa, Alternativa Sociale)
“Lei ha citato Pound,ma l'elenco potrebbe essere lungo da Platone a Massimo Fini (senza fare accostamenti di valore), da Berto Rici a Beppe Niccolai, da Jünger a José Antonio, da Pareto a Marinetti, da Guareschi a Beppe Grillo, da Pirandello ad Eduardo De Filippo. Accostamenti che possono apparire dissacranti ma non cerdiamo nell'universalità della cultrura (...) Alcuni maestri li abbiamo citati, ma non possiamo dimenticare scrittori e poeti della beat generation. Kerouac, Ginsbourg, il pensiero lucido di Julius Evola e la critica spietata al sistema di Marcuse né gli scrittori e poeti francesi maledetti, Céline, La Rochelle, Brasillach, Rebatet, né le epopee raccontate da Larteguy, Skorzeny, Saint-Paulien”
Gianluca Iannone (Zetazeroalfa, Casa Pound, Osa, Fiamma Tricolore) “Mussolini, Marinetti, D'Annunzio, Pavolini, Berto Ricci, Corridoni, Sorel, Massud, Ezra Pound, C. Palhaniuk, Orwell, Bradbury, gli autori Collabo, Jünger, Majakovshij, Fante, Bukowski, Ledesma Ramos, Kerouac, Hamsun, Lorenz (...) ”
Come si vede si profilano orizzonti diversi, in certi casi radicalmente diversi. Percorsi formativi e simboli che iniziano in certi casi ad apparire inconciliabili tra loro. Altro che "unità dell'area" che sembra oggetivamente priva di basi anche teoriche! Sta a vedere che, una tantum, dal precipitato politico ed esistenziale della “destra radicale” sta rinascendo qualcosa? Che, proprio perché rinasce si definisce e plasma anche amputando; qualcosa che si determina con divisioni di gusto e d'ideologia?


da notare che tra i riferimenti di forza Nuova ci sono PIERO VASSALLO e.....
PADRE KOLBE


[silvia]padre Kolbe[/silvia]




rinfreschiamo a tutti la vita e le opere di padre kolbe:
Massimiliano Kolbe
Massimiliano Kolbe all'anagrafe Raimondo, nacque l'8 gennaio 1894 a Zdunska-Wola vicino Lòdz al centro dell'attuale Polonia, allora dominata dagli zar di Russia. Cresce nella povertà e nel sacrificio, ma con voglia di vivere e lavorare, figlio di Giulio e Maria Dabrowska entrambi Terziari Francescani e tessitori di professione. Il 4 settembre 1910, nonostante le incertezze sulla propria vocazione, Raimondo indossò il saio francescano e cambiò il proprio nome in Massimiliano.
Il primo novembre 1914, dopo tre anni di voti temporanei, Frate Massimiliano emise la professione solenne. Aggiunse "Maria" al proprio nome religioso, esprimendo in tal modo la nota caratteristica della sua spiritualità. Si, laureò il 22 novembre 1915, presso la Pontificia Università Gregoriana.
Il 26 febbraio 1930, P.Massimiliano partì per il Giappone, il 12 giugno, tornò in Polonia per partecipare al Capitolo Provinciale: doveva informare il nuovo Ministro Generale sul lavoro svolto e da svolgersi in Giappone.
Il 1° settembre 1939, i nazisti invasero la Polonia, imponendo l'immediata dispersione della numerosa comunità religiosa e la sospensione di ogni attività editoriale. Anzi, al sopraggiungere delle armate tedesche, il 19 settembre una quarantina di frati, compreso padre Massimiliano, furono internati in un campo di concentramento. Rilasciati tre mesi più tardi essi organizzarono un'intensa opera di assistenza alla popolazione circostante ed a migliaia di profughi accolti caritatevolmente, senza alcuna discriminazione, ed ospitati nel recinto del convento.
Di conseguenza, le autorità naziste divennero più sospettose ed aumentarono la sorveglianza. Il 21 novembre 1940, P.Kolbe ottenne il permesso di pubblicare un numero del "Cavaliere dell'Immacolata", con una tiratura di 120.000 copie e la data "dicembre 1940 - gennaio 1941".
Nel 1941 in piena guerra mondiale Kolbe viene deportato ad Auschwitz, dove insieme a migliaia di prigionieri trascorre mesi infernali: lavori forzati, umiliazioni, malattie. Il 20 luglio, un prigioniero riesce a fuggire dal lager. Le regole stabiliscono che, se non tornerà, dieci ebrei dovranno essere uccisi per lui. L’attesa si protrae per tutta la notte ma inutilmente, all’alba il comandante del campo sceglie a caso dieci internati da giustiziare. Uno degli uomini che deve essere ucciso scoppia in pianto e grida la sua disperazione. Padre Kolbe si offre al suo posto e, insieme agli altri condannati, muore il 14 agosto.
Il sacrificio di padre Kolbe provocò una grande impressione nelle menti dei prigionieri, poiché nel campo non si riscontravano quasi affatto manifestazioni di amore verso il prossimo. Un prigioniero si rifiutava di dare ad un altro un pezzo di pane, e qui si era dato il caso che uno aveva offerto la propria vita per un altro prigioniero a lui sconosciuto".
Quando Kolbe era bambino a circa dieci anni, avvenne l'episodio più straordinario della sua infanzia: fu una apparizione della Madonna che non avrebbe più dimenticato e che profetizzò il suo martirio, sua madre rivelò tale evento ai confratelli di suo figlio solo dopo la sua morte.
Il Papa Giovanni Paolo II il 10 ottobre 1981 proclamò Padre Kolbe santo; in quella occasione in prima fila in Piazza S. Pietro era presente l’uomo al quale Padre Kolbe salvò la vita: Francesco Gajowniczek, il prigioniero salvato da San Massimiliano Maria Kolbe, (morì nel 1995) e che mai avrebbe pensato di contribuire con il suo gesto di paura a fare del suo salvatore uno dei santi più significativi del nostro secolo.


lupo 1982 , hai postato questo 3d alle ore 18,57 dell'11 /3
ed alle ore 6,52 del 14 ancora insisti !
Secondo me non lo ha letto nessuno , credo


delmo è la prima volta che mi riconnetto.
leggiti il brano che ho estratto da pag. 45