l'altro giorno sono andato a teatro a vedere La Tempesta di Shakespeare: nella commedia alcuni protagonisti sono milanesi, altri napoletani, e com'era prevedibile gli attori che interpretavano personaggi napoletani erano piu o meno tutti connotati dialettalmente (cioè parlavano napoletano o con accento napoletano) mentre quelli milanesi si limitavano a parlare con dizione neutra.
Un po' di tempo fa ho visto un documentario sulla vita di Pavarotti: il tenore modenese era interpretato da un attore romano che nemmeno lontanamente si è adoperato per riprodurre l'accento emiliano.
mi torna in mente che Valerio Mastrandrea in Tutti Giù Per Terra si fece adattare apposta la sceneggiatura inventando un passato romano del protagonista (inesistente nel libro originale) perché incapace di parlare con accento torinese.
sembra che tutte le parlate e gli accenti al di sopra della linea gotica siano ignorati, svalutati o addirittura ostracizzati nella fiction cine-televisiva. In un altro film che ho visto recentemente, Miracolo a Sant'Anna, gli attori che interpretano i partigiani parlano in toscano, ma pensate che se il film fosse stato incentrato sull'eccidio di Marzabotto o di Boves avrebbero fatto lo stesso?
L'unico attore non del nord che abbia fatto un convincente accento padano è Vittorio Gassman in La Grande Guerra. Altri non me ne vengono in mente.




Rispondi Citando

