Da una attenta lettura delle varie dichiarazioni che hanno fatto seguito alla prima tornata di consultazioni avviate dal Presidente di POL, emerge un quadro abbastanz avariegato, nonostante entrambi gli schieramenti si siano continuamente detti portatori di posizioni e opinioni uniformi in riferimento alle singole sigle politiche che li compongono.
E questa frammentazione mi pare emerga tanto a destra, quanto a sinistra.
Non tutti, nel centrodestra, sono d'accordo con l'avvio immediato di una tornata elettorale o con un Governo tecnico. Non tutti, nel centrosinistra, sono d'accordo nel dare fiducia ad un nuovo Governo politico che non abbia determinati requisiti prestabiliti.
Pur essendo io un semplice forumista, mi permetto comunque di dire a tutti i partiti, dai quali mi sento estraneo e ai quali non intendo assolutamente aderire, che ogni scelta che non prenda in considerazione l'immediata riscrittura di una nuova Costituzione è destinata a non risolvere i problemi di POL ed è in grado solamente di anestetizzare il problema, senza curare la patologia.
Riformare la legge elettorale senza riscrivere la Costituzione non serve assolutamente a niente. Così come procedere ad aggiustamenti e modifiche costituzionali così come si è sempre fatto sino ad ora, in maniera scoordinata ed una tantum, illuderà tutti di aver risolto il problema. Ma non risolverà un bel niente.
Rinnovo, quindi, per l'ennesima volta l'invito a tutte le forze politiche, di destra e di sinistra, ad utilizzare questo ultimo scorcio di legislatura per dimostrare spirito unitario e buona volontà nel riscrivere da capo la nuova Costituzione di POL.
E invito tutti i partiti a farlo mettendo da parte, per una volta, gli egoismi dei singoli gruppi politici, le loro beghe spicciole, gli interessi particolaristici e il cinico affarismo elettorale. Tutto legittimo, s'intende. Ma in momenti come questo, va messo da parte e va avviato un lavoro di unità politica che è assolutamente necessario quando si decide di dare a POL una nuova legge fondamentale.
Rinnovo, dunque, l'invito ad utilizzare questo scorcio di legislatura per non dividersi ulteriormente e per scrivere una nuova Costituzione di POL. Una riscrittura che potrebbe avvenire attraverso una Commissione Straordinaria, eletta dal Congresso, avente carattere paritetico (diversamente, quindi, dalla Commissione Riforme, nella quale c'é una maggioranza precostituita), la quale elaborerebbe in tempi rapidissimi un nuovo testo e lo sottoporrebbe, per l'approvazione definitiva, al Congresso avente l'attuale maggioranza. Nel frattempo, il nuovo Governo politico nominato potrebbe operare tranquillamente.
Quello della Commissione Straordinaria è uno strumento che mi pare il più rispettoso possibile del principio di unità e di rappresentatività che dovrebbe ispirare tutti i lavori di riscrittura della Costituzione. Che è di tutti e alla redazione della quale tutti, nessuno escluso, devono sentirsi chiamati. Perché una Costituzione che esclude, al momento della sua nascita, anche un solo partito... è una Costituzione che non è sentita da tutti come propria.
Cari partiti politici, vi invito quindi ad abbassare i toni, almeno per questi ultimi tempi che rimangono della legislatura. Vi invito a volgere lo sguardo e a guardare, per una volta, al bene di POL prima ancora che al bene della sigla della quale vi fregiate. Destra e sinistra non sono nemici; sono portatori di interessi e opinioni differenti. Ma tutti ugualmente degni di essere non dico condivisi, ma almeno ascoltati.
Per questo, quindi, vi invito a non sprecare questa opportunità che la situazione politica attuale vi offre, avviando un lavoro di riscrittura della Costituzione e instaurando, e so che ne siete capaci, una tregua istituzionale che vi farebbe solo onore.
Cambiare e rinnovare, una volta per tutte, le regole fondamentali di POL è nell'interesse di tutti. Ma soprattutto è vostro dovere. Dovere verso un Congresso che è portatore delle tante ideologie politiche della popolazione e che ha il diritto di vedere ben definite le proprie competenze, dovere verso un Governo che deve poter operare nella massima tranquillità e che deve sapere quali sono i suoi poteri e quali i suoi limiti, dovere verso un Presidente che non deve poter essere accusato, denigrato e vilipeso ogni qual volta compie una scelta sulla base di un testo costituzionale troppo ambiguo e oscuro. E dovere anche verso una Corte Costituzionale che non può essere soffocata da una valanga di ricorsi, di richieste di interpretazione, da domande che continuamente le piovono addosso per colpa di un sistema di norme che, al contrario, avrebbe dovuto ridurre al minimo i ricorsi, anziché decuplicarli.
Concludendo, pertanto, faccio appello al vostro buon senso, cari partiti politici, perché possiate avviare una stagione nuova su POL, nella consapevolezza che, in fondo, su certi temi fondamentali... destra e sinistra non sono poi così impossibilitati a comunicare e a tendersi le mani.
Il mio è solo un semplice appello. Da parte di un forumista che, tra l'altro, oltre a non ricoprire nessun incarico, non è iscritto a nessun partito. Leggetelo, se avete tempo e se ne avete interesse, e poi agite come vi sembrerà più opportuno.
Non è il Vangelo, né ha pretesa di esserlo. E' solo un appello di un forumista che assiste alle vicende di POL. Ascoltarlo o non ascoltarlo sta a voi.





